Nella Piazza della Libertà, cuore e simbolo della Repubblica di San Marino, il ristorante Righi si mostra come elemento imprescindibile e indivisibile da tutto l'ambiente circostante. Tra la statua in marmo di Carrara risalente al 1876 rappresentativa della Libertà, il palazzo pubblico e il Parva Domus, il ristorante Righi sembra davvero essere lì dalla notte dei tempi; una struttura che si staglia sul panorama mozzafiato del monte più alto di San Marino che brilla di una doppia luce, grazie alla sua doppia identità. Per raccontare il Ristorante Righi con annessa osteria, infatti, potremmo scomodare Càstore e Pollùce, coppia di stelle brillanti che prendono il nome dai due gemelli Diòscuri della mitologia greca, astri principali che compongono la costellazione dei Gemelli. Polluce, la stella più luminosa, è significata dall’ambientazione del piano superiore, quella del Ristorante Righi, vero capolavoro di ricercatezza, mentre la semplicità d'animo dell'Osteria Righi, trova Càstore come degno simbolo allegorico. Non appena giunti al primo piano ad accoglierci é sopraggiunto Giacomo Paganelli, maitre e sommelier esperto, in compagnia di Giovanni Righi, patron fondatore che, in modo appassionato, ci hanno raccontato di come è cambiato il locale dal 1963 ad oggi. Visitando la sala, non potevamo non notare l'imponente lampadario - prezioso manufatto artistico - realizzato a mano intessendo 4.000 metri di fibre di sottilissima catena di nickel, i punti luce con piatti cromati appesi alle travi in legno, il servizio di posateria perfettamente coerenti con tutto il coordinato; eleganti particolari collocati in modo impeccabile. Chiaramente è nella cucina che il ristorante Righi si gioca le sue carte migliori: percorrendo un viaggio tra tradizione e innovazione, la cucina creativa del ristorante più elegante di San Marino consolida, grazie anche allo chef Luigi Sartini, un cammino impeccabile tra proposte di carne e di pesce, tutte basate sulla ricerca maniacale delle materie prime messe a sostegno dell'identità del luogo. La Carta della Storia, ad esempio, che ripercorre la vita del locale proponendo piatti storici del ristorante che sono nel cuore di tutti gli habitué e che hanno fatto meritare allo chef Luigi Sartini, dopo un sodalizio di 19 anni con la famiglia Righi, la prima Stella Michelin nel 2009. In questa carta merita una citazione, e quindi un assaggio, la lasagnetta al ragù antico (antico perchè tagliato a mano con il coltello, in modo da eliminare il grasso e includere solo la parte magra della carne), non eccessivamente alta e gratinata al punto giusto. Con la Proposta del Presente la fantasia dello chef trionfa e la cucina creativa è la regina. Un esempio per tutti la crema di topinambur con calamaretti e gamberi rossi. Infine, la Carta della Tradizione, che valorizza la cultura del territorio, pensata per chi vuole gustare i sapori tipici. Qui si va da un must come il classico cappelletto in brodo alla più mediterranea insalata di seppie con finocchio selvatico e pomodori datterini. E' ovvio, ogni percorso ha il suo vino: per scegliere quello giusto è possibile attingere dalla selezionata cantina che conta oltre duecento etichette. Chiediamo a Roberto Righi, figlio di Giovanni nonchè vocato erede di tutto il progetto, di crearci dal nulla un menù degustazione, basato sulle sue preferenze, una serie di “piatti in libertà” che rispecchino l’anima del ristorante e lui, senza esitazione alcuna, inizia col proporci i cascioncini fritti, piccoli pezzetti di formaggio ed erbette fritti, lascito della nonna Maria, pilastro e motore primo della cucina del Righi, colei da cui tutto ha avuto inizio. Si passa poi al timballo di passatello, perchè è innovazione e tradizione insieme: il passatello viene cotto in brodo, poi presentato asciutto, avvolto in foglie di bieta, adagiato su un letto di fonduta di formaggio di fossa e coronato con una foglia d’oro commestibile. Tra i secondi la scelta cade sulla costoletta di castrato con salsa di cioccolato e purea di fave, capace di stupire e sovvertire le aspettative. Per finire il consiglio del dessert oscilla tra un gelato di squacquerone con fragole e una pera angelica in salsa di Tessano, vino rosso sammarinese, servito con gelato di cassatella e ciambella tiepida. Ecco sintetizzati in un menu la storia di un ristorante, di un luogo e le sue ispirazioni.
Entriamo allora nell’Osteria Righi, una delle due anime dell’universo Righi: le pareti in mattoni a vista, i tavoli in legno accostati in modo da creare la giusta convivialità, la tappezzeria fatta a mano e i cuscini delle sedute e degli schienali, basta un’occhiata per assaporare il calore dell’ambiente. L’offerta culinaria dell’osteria spazia dalla lasagna alla tavolozza di salumi, dalla piadina alle proposte di carne come la tagliata e il filetto. E per godere di una visuale privilegiata della piazza è possibile anche mangiare in terrazza. L’osteria é una realtà dinamica, che non sta ferma: nel pomeriggio si trasforma in caffetteria e, in alcune serate dell’anno, propone cene a tema come quelle dedicate alla paella o al baccalà.
Come si può immaginare, due piani diversi e due cucine indipendenti, accomunate dalla volontà di valorizzare i prodotti locali, puntando sul chilometro zero e sulla tracciabilità: vino, olio, miele, formaggi e persino il pane sono prodotti in loco. Un' opera di alto savoir faire che la famiglia Righi, proprietaria fin dal 1963, ha sempre perseguito si dal tempo in cui si chiamava “La Taverna”, come ci ricorda la storica insegna all’esterno.
Nuovo menù Ristorante Righi
Il Menu Km 0 ( prodotti consorzio terre di San Marino )
Bocconcini sammarinesi Strozzapreti al ragout di carni bianche e scalogno Bistecca di San Marino da carni autoctone Dolcezze di casa nostra
I formaggi
Degustazione di 2 formaggi Degustazione di 4 formaggi Gran degustazione di formaggi
Il Presente
Piatti di Apertura
Insalatina di quaglia con il suo uovo su salsa al crescione Crudo di baccalà con caviale e polvere di corallo Coniglio al rabarbaro, miele e caffè
Primi Piatti
Spaghetti freddi con capperi e carne su salsa al peperone dolce Risotto con barbabietole, rana pescatrice, nero di seppia e prezzemolo Gnocchi di patate al coriandolo su salsa di lattuga
Secondi Piatti
Piccione da nido al profumo d’anice stellato su crema di tartufo nero estivo Cubettato di manzo di razza romagnola su gaspachio tiepido San Pietro con caponata di melanzane su foglia di vite e riduzione d’aceto di mele
La Storia
Piatti di Apertura
Scaloppa di foie gras arrostito con coulis d’acciughe e scalogno al basilico Fiore di zucca farcito con purea di fagiolini su salsa di pomodori acerbi e mandorle Carpaccio di ricciola con burrata e liquirizia
Primi Piatti
Stracci d’orzo con astice e pesche Lasagnetta con ragout antico e fonduta di pecorino Sformato di passatelli avvolti in foglia di bietola con zucchine e stridoli su salsa allo zafferano
Secondi Piatti
Filetto di vitello con salsa alle ciliege, spinaci e animelle croccanti Zuppa di pesce con bruschette Petto d’oca con frutta confit con salsa al curry leggero e riso venere
La Tradizione
Piatti di Apertura
Bocconcini sammarinesi (piadina, cascione, cassoncini, goletta con aglio) Insalata di seppia, taccole, datterini e finocchio selvatico Salumi tagliati al coltello con migliaccio e piadina
Primi Piatti
Stringhetti con vongoline e ceci e pomodori secchi Strozzapreti con ragout di carni bianche e scalogno Cappelletti in brodo e verdurine
Secondi Piatti
Bistecca di carni autoctone alla griglia Maialino da latte arrostito al sale di cervia con patatine saltate al finocchio selvatico Fritto di pesce con salsa agli agrumi e agrodolce con insalatina misticanza Piccola degustazione di Carne
Insalatina di coniglio con rabarbaro, miele e caffè Sformato di passatelli avvolti in foglia di bieta con zucchine e salsa allo zafferano Petto d’oca con frutta confit salsa al curry leggero e riso venere Spuma al mango con gelatina maracuia e salsa Pina Colada
Gran Degustazione
Insalata di seppia, taccole, datterini al finocchio selvatico Scaloppa di foie gras arrostito con coulis d’acciughe e scalogno al balsamico Stracci d’orzo con astice e pesche Piccione da nido al profumo d’anice stellato con indivia e crema al tartufo nero estivo Raviolo di mandorle e cassata su zuppetta d’arance
Menu per minimo 2 persone
Piccola degustazione di Pesce
Crudo di baccalà con caviale e polvere di corallo Risotto con barbabietola, rana pescatrice e nero di seppia e prezzemolo San Pietro con caponata di melanzane su foglia di vite e riduzione di aceto Sorbetto alla ciliegia e maraschino con il suo clafoutis
I Dolci
Pesca sciroppata al brugneto con gelato di casatella e ciambella tiepida Sorbetto di ciliegie al maraschino con il suo clafoutis Semifreddo con vaniglia e semi di papavero con salsa al caffè Dolcezze di casa nostra Composizione di frutta Quattro gusti e quattro consistenze di cioccolato Valrhona Degustazione di Sorbetti Spuma di mango con gelatina di maracuia e salsa Pina Colada Crespelle speziate con albicocche caramellate all’amaretto di saronno e cialda di pistacchi Raviolo di mandorle e cassata su zuppetta d’arance
Vini dolci al calice
Golden Caroulus Sembra un passito ma è la parete mancate di una buona degustazione di cioccolato Moscato di Samos 2002 Appassimento delle uve raccolte in questa terra baciata dal sole Don Px 2005 Sherry di annata, grandissimo accostamento con il cioccolato Moscato naturale di Bera Moscato di grandissima bevibilità, forse il più grande italiano Apianae 2006 Moscato del Molise molto piacevole con note particolarmente agrumate Torcolato 2006
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non può essere utilizzata per più di 6 persone
non possono essere utilizzate per cena di Natale, cenone di Capodanno, pranzo di Pasqua
Ristorante Righi ti offre la seguente convenzione:
Siamo spiacenti nessuna convenzione con Ristorante Righi
[07.07.2010] da Miky Il ristorante Righi è una certezza. Grande professionalit, cucina autorevole e prezzi misurati. Vale il nome che si è conquistato.
lo consiglio a tutti.
[20.05.2010] da Suary Un ristorante di gran classe. merita!
[18.04.2010] da Alle Nelle serate in cui non si vogliono commettere errori, questo è il ristorante giusto. L'organizzazione di tutto lo staff lo si può racchiudere in una immagine che ho visto qualche tempo fa: un cameriere con un righello che misurava la distanza delle posate con il bordo del tavolo. Lo chef, poi, è uno dei più apprezzati.
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