{"id":287,"date":"2017-05-20T07:39:13","date_gmt":"2017-05-20T05:39:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=287"},"modified":"2017-05-20T07:45:26","modified_gmt":"2017-05-20T05:45:26","slug":"migliori-ristoranti-milano-secondo-la-guida-michelin-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/migliori-ristoranti-milano-secondo-la-guida-michelin-2017\/","title":{"rendered":"Guida ai migliori ristoranti di Milano secondo la guida Michelin 2017"},"content":{"rendered":"<p>Guida ai migliori ristoranti di Milano secondo la guida Michelin 2017. Oltre che per le bellezze artistiche ed architettoniche, il nostro Belpaese \u00e8 da sempre rinomato anche per l\u2019eccezionale tradizione gastronomica, tra le pi\u00f9 ricche e genuine di tutto il mondo. Tantissimi turisti ogni anno arrivano in Italia desiderosi di contemplare le sue meravigliose opere d\u2019arte, ma anche di assaggiare i tantissimi piatti tipici della nostra cucina, presenti in ogni regione della penisola. Nel 2017, a conferma di questo, oltre trecento ristoranti italiani sono stati premiati dalla prestigiosa <a href=\"https:\/\/www.viamichelin.it\/web\/Ristoranti\"><b>Guida Michelin<\/b><\/a>, riferimento internazionale nella valutazione di alberghi e ristorazione. Il tradizionale simbolo utilizzato dalla guida per le sue assegnazioni \u00e8 la \u2018stella\u2019: se un ristorante ne ottiene \u2018tre\u2019 allora significa che \u00e8 di grande eccellenza, due stelle indicano invece un\u2019ottima gastronomia mentre una stella viene assegnata a locali dove comunque si mangia molto bene. La sola citt\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/ristoranti\/milano\/1844\/1\/\">Milano<\/a> ha ricevuto quest\u2019anno ben 17 stelle per un totale di 58 stelle: se state pensando quindi di visitare la citt\u00e0 ambrosiana, e pensate anche di regalarvi un\u2019esperienza culinaria speciale, allora questi ristoranti \u2018stellati\u2019 fanno senza dubbio al caso vostro.<\/p>\n<h2>I migliori ristoranti di Milano: nessun\u00a0tre stelle, ma quelli bistellati sono ben cinque<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ristorante\u00a0<b>Cracco<\/b>, in pieno centro storico, \u00e8 suddiviso in due sale con una sessantina di coperti. Originale il <i>table d\u2019hote<\/i>, piccolo tavolo adiacente alla cucina, che permette di osservare il famoso cuoco Carlo ed il suo staff mentre lavorano. \u2018Tradizione\u2019 e \u2018fantasia\u2019 sono i concetti chiave del posto: il men\u00f9 offre sia portate singole che men\u00f9 degustazione fissi, dove spiccano il risotto al sesamo, il piccione in crosta di caff\u00e8 e l\u2019insalata russa caramellata.<b> <\/b>Anche <b>Il luogo di Aimo e Nadia<\/b>, trattoria attiva da oltre 50 anni, propone piatti tradizionali in chiave innovativa: i pi\u00f9 \u2018classici\u2019 sono gli spaghetti al cipollotto e peperoncino e l\u2019ottima zuppa etrusca. L\u2019ambiente \u00e8 molto accogliente ed il servizio in sala \u00e8 stato premiato anche dal <i>Gambero Rosso<\/i>, altra importante guida del settore.<b> <\/b>Il ristorante di Claudio <b>Sadler<\/b>, in Via Sforza, presenta un ambiente suddiviso in quattro salette dall\u2019atmosfera intima e riservata. Sadler \u00e8 considerato un\u2019artista della cucina e le sue prelibatezze sono molto fantasiose e \u2018sperimentali\u2019: il brillante <i>italian sashimi<\/i> \u00e8 arrivato addirittura alla sua \u2018quarta versione\u2019. Anche qui lo staff \u00e8 rinomato per la simpatia ed i prezzi sono molto abbordabili.<b> <\/b>Lo chef internazionale <b>Bartolini<\/b>, con il suo locale al <b>Mudec<\/b>, in zona navigli, offre invece interessanti percorsi degustativi (dal <i>BeClassic<\/i> al <i>BeContemporary<\/i>), che risaltano tutto l\u2019estro del cuoco di Pescia, a cui piace coniugare ingredienti mediterranei con quelli di altri paesi, in particolare orientali. <b> <\/b>Anche il <b>Seta<\/b> non \u00e8 da meno per eleganza e classe: inserito all\u2019interno del <i>Mandarin Oriental<\/i> hotel, mette a disposizione uno spazio con tavoli sia grandi che pi\u00f9 intimi per le coppie. Il suo chef Antonio Guida delizia ogni giorno i clienti con specialit\u00e0 ricercate quali spaghetti alla crema di rape rosse ed il carpaccio di crostacei al lime.<\/p>\n<h3 align=\"JUSTIFY\">Tra i dodici ristoranti milanesi con una stella, nove propongono la classica cucina nostrana, due sono etnico-orientali ed uno \u00e8 di tipo \u2018vegetariano\u2019: andiamo a conoscere un po\u2019 meglio anche questi.<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019ambiente del <b>Berton<\/b>, con le sue clessidre gialle e le poltroncine in pelle, \u00e8 essenziale ma invitante, e propone l\u2019esclusivo men\u00f9 \u2018A tutto brodo\u2019 (con merluzzo a base di brodo di prosciutto e ravioli con brodo di cicale). Nel lussuoso Park Hyatt, in pieno centro, troviamo il <b>Vun<\/b>, rinomato per i suoi piatti molto \u2018tecnici\u2019 \u2013 come il gazpacho di pomodoro con gamberi rossi- all\u2019interno di un raffinato salone con moquette e poltrone imbottite. Il vecchio teatro Smeraldo, sede attuale di <i>Eataly<\/i>, ospita invece il \u2018marinaresco\u2019 <b>Alice<\/b>, altamente qualificato in specialit\u00e0 di pesce: gli ottimi gamberi rossi al lime con stracciatella sono un esempio lampante dell\u2019inventiva di questo locale, abbellito da un\u2019ampia vetrata sulla suggestiva Piazza XXV Aprile. <b>Tano passami l\u2019olio <\/b>\u00e8 ricavato in un open space sui Navigli, e si caratterizza per utilizzo di una vastissima scelta di olii extravergine d\u2019oliva, che lo chef Gaetano Simonato, considera l\u2019ingrediente pi\u00f9 naturale e genuino per condire gli alimenti. Nello spazio minimalista del <b>D\u2019O<\/b>, a Cornaredo, si gusta la cucina innovativa di Davide Oldani che, rivisitando ricette tradizionali in chiave pi\u00f9 \u2018leggera\u2019, ha dato grande notoriet\u00e0 alle sue \u2018invenzioni\u2019, come la simpatica casseruola alleggerita. <b>Innocenti evasioni, <\/b>con il suo giardino in stile zen, \u00e8 una splendida dimostrazione di come si possa sempre coniugare la semplicit\u00e0 degli ingredienti poveri con ricette fantasiose e ricche di gusto. Il ristorante di <b>Felix Lo Basso<\/b>, con vista su Piazza del Duomo, ha saputo conquistarsi una stella dopo solo pochi mesi dall\u2019apertura, grazie alla dedizione ed al talento del suo chef, molto ispirato dai sapori della sua Puglia. Anche il ristorante dell\u2019hotel <b>Armani<\/b>, ubicato nello storico quartiere Brera, dispone di una cucina di altissima qualit\u00e0, mix continuo di tradizione con nuove contaminazioni e sperimentazioni. Nel contesto di <b>Lume<\/b>, con le sue ampie vetrate affacciate su un giardino interno, si possono gustare invece ricette lombarde e liguri rivisitate con un tocco di modernit\u00e0. L\u2019ingrediente per eccellenza qui \u00e8 il \u2018raviolo\u2019, mentre tra i secondi spicca il Chateaubriand di manzetta piemontese. Per quanto riguarda i due ristoranti orientali \u2018stellati\u2019, ovvero <b>Iyo<\/b> e <b>Tokuyoshi<\/b>, questi sono entrambi accumunati dall\u2019interessante connubio tra arte culinaria nipponica con elementi della gastronomia mediterranea. L\u2019ultima stella infine \u00e8 per il \u2018vegetariano\u2019 <b>Joia<\/b>, dove la grande dedizione e passione dello staff non vi faranno rimpiangere l\u2019assenza del carne e del pesce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guida ai migliori ristoranti di Milano secondo la guida Michelin 2017. 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