{"id":3056,"date":"2017-04-10T00:00:00","date_gmt":"2017-04-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/ricerca-iri-presentata-al-vinitaly-gli-italiani-comprano-il-vino-soprattutto-nei-supermercati-n3464\/"},"modified":"2018-09-05T16:07:34","modified_gmt":"2018-09-05T14:07:34","slug":"ricerca-iri-presentata-al-vinitaly-gli-italiani-comprano-il-vino-soprattutto-nei-supermercati-n3464","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/ricerca-iri-presentata-al-vinitaly-gli-italiani-comprano-il-vino-soprattutto-nei-supermercati-n3464\/","title":{"rendered":"Ricerca IRI presentata al Vinitaly: gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati"},"content":{"rendered":"<div id=\"content\">\n<h1 style=\"display:none;\">Ricerca IRI presentata al Vinitaly: gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati<\/h1>\n<p style=\"text-align:justify\">(Verona, 10 aprile 2017) \u2013 Gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati: nel 2016 hanno acquistato sugli scaffali 500 milioni di litri, spendendo 1 miliardo e mezzo di euro. E il 60% di questi acquisti \u00e8 rappresentato dai vini con riferimento territoriale (Docg, Doc, Igt), il comparto che cresce di pi\u00f9: + 2,7% nel 2016 e + 4,9% nel primo bimestre 2017 (a volume). Si ricercano sempre pi\u00f9 la qualit\u00e0 ed i legami col territorio. Cantine e insegne della Grande distribuzione sono pronte a migliorare la collaborazione per soddisfare questa domanda dei consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">E\u2019 quanto emerso oggi a Vinitaly nel corso della 13\u00b0 tavola rotonda organizzata da Veronafiere sul tema del vino nella Grande distribuzione in cui \u00e8 stata presentata la ricerca dell\u2019istituto IRI e una relazione su Brexit e Vino di Alex Canneti, Direttore delle vendite off-trade della Berkmann Wine Cellars di Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">La ricerca dell\u2019IRI ha delineato i cambiamenti in atto nelle abitudini dei consumatori. Diminuiscono gli acquisti dei bottiglioni da un litro e mezzo, dei vini sfusi, delle damigiane, e dei brik, mentre la bottiglia da 75cl \u00e8 sempre pi\u00f9 regina del mercato. I vini fermi sono pi\u00f9 richiesti dei vini frizzanti, che probabilmente risentono del boom degli spumanti (+7% nel 2016). Crescono rapidamente anche i vini biologici, una proposta ancora di nicchia nella Grande distribuzione. Cambiamenti influenzati anche dal graduale ricambio generazionale e dal rinnovato interesse dei giovani per il vino. Gli studi IRI sul comportamento dei consumatori nella Grande distribuzione evidenziano che l\u201986% di essi \u00e8 propenso a sperimentare nuovi prodotti, si informa sulle novit\u00e0 a scaffale, spesso sui siti web di settore (il 33%).<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u201cSiamo sulla strada giusta, auspicata da tempo \u2013 ha detto Cesare Cecchi, Consigliere di Federvini (Chianti Cecchi), nel suo intervento in tavola rotonda &#8211; Non dobbiamo assolutamente tradire questa qualit\u00e0 che viene cercata dal consumatore, sarebbe un errore imperdonabile. Le cantine devono continuare a ricercare la qualit\u00e0 del prodotto senza accettare scorciatoie, e i distributori devono incoraggiare la produzione a proseguire su questa strada\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Un rapporto, quello tra produttori e distributori, che \u00e8 molto migliorato negli ultimi anni, ma \u00e8 possibile fare di pi\u00f9, come ha ricordato Gabriele Nicotra, Direttore Acquisti Unes Supermercati (Gruppo Finiper): \u201cPersiste da parte di alcune cantine importanti una diffidenza verso la Grande Distribuzione, che evitano una relazione diretta con le insegne distributive pur sapendo che a volte il loro prodotto ci arriva tramite canali non ufficiali. Questo \u00e8 un peccato, soprattutto per il consumatore che ormai cerca anche i prodotti di pregio sugli scaffali dei supermercati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Tuttavia l\u2019asse portante della collaborazione tra cantine e insegne distributive \u00e8 rappresentato dalle imprese medie piuttosto che dalle grandi case vinicole, secondo Eugenio Gamboni, Direttore Commerciale del Gruppo Veg\u00e8: \u201cUn asse da consolidare, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, legate da conduzioni famigliari, a volte provenienti da generazioni, con le quali si discute e ci si confronta liberamente, distanti dal mondo molto pi\u00f9 complesso della grande industria e delle multinazionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Si \u00e8 dichiarato ottimista il Consigliere dell\u2019Unione Italiana Vini, Emilio Pedron (Bertani Domains): \u201cNegli anni di grande crescita, la proposta d\u2019acquisto nella GDO \u00e8 stata pi\u00f9 facile e legata molto alla convenienza. Oggi anche il vino nel canale moderno si pu\u00f2 definire un prodotto maturo e l\u2019acquisto del vino nella GDO \u00e8 lo specchio fedele del mutamento dei consumatori e dei loro stili di acquisto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Tra le cantine espositrici a Vinitaly \u00e8 affiorata la preoccupazione sulla incertezza sui mercati britannico e statunitense, un tema affrontato da Alex Canneti della Berkmann Wine Cellars di Londra: \u201cLa Brexit \u00e8 una sfida per le vendite dei vini italiani poich\u00e9 l\u2019Australia, il Sud Africa e la Nuova Zelanda saranno i primi Paesi a istituire trattati bilaterali con il Regno Unito. L&#8217;unica soluzione a questa minaccia \u00e8 consentire al Regno Unito un periodo di 10 anni per condividere gli stessi oneri doganali dell\u2019Unione e negoziare un trattato di libero commercio. Quindi tutto dipender\u00e0 da come evolver\u00e0 il negoziato post Brexit tra UK e UE\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u201cMa le potenzialit\u00e0 per l\u2019export di vino italiano nella Grande distribuzione britannica (le insegne Majestic and Waitrose in primis) sono grandi \u2013 ha aggiunto Canneti \u2013 non solo per le bollicine, ma anche per il vino rosso. Pensiamo al Cannonau, al Passimento\/Amarone, al Chianti Classico, al Veneto Classico e ai morbidi e succosi vini siciliani e pugliesi. Buone anche le prospettive dei nuovi bianchi di tendenza, come il Fiano, il Vermentino, il Pecorino e il Grillo. E non dimentichiamo il successo che si registra da anni delle \u201cfantasy label\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Alla tavola rotonda, condotta da Luigi Rubinelli, Direttore di RetailWatch.it, sono intervenuti: Virgilio Romano, Client Solutions Director dell\u2019istituto di ricerca IRI; Alex Canneti, Direttore di Off-Trade Sales Berkmann Wine Cellars; Cesare Cecchi, Consigliere Federvini; Emilio Pedron, Consigliere Unione Italiana Vini; Francesco Avanzini, Direttore Commerciale Conad; Edoardo Gamboni, Direttore Commerciale Gruppo Veg\u00e8; Gabriele Nicotra, Direttore Acquisti Unes (Gruppo Finiper); Vincenzo Tassinari, Presidente Tenute del Cerro (ex Presidente Coop Italia).<\/p>\n<div id=\"date\" style=\"display:none;\">2017-04-10<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ricerca-iri-presentata-al-vinitaly-gli-italiani-comprano-il-vino-soprattutto-nei-supermercati-3464.jpg\" align=\"left\" style=\"margin-right:20px;margin-bottom:20px;max-width:350px;\" alt=\"Ricerca IRI presentata al Vinitaly: gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati\"\/><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca IRI presentata al Vinitaly: gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati (Verona, 10 aprile 2017) \u2013 Gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati: nel 2016 hanno acquistato sugli scaffali 500 milioni di litri, spendendo 1 miliardo e mezzo di euro. 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