{"id":3893,"date":"2020-02-05T06:52:01","date_gmt":"2020-02-05T05:52:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=3893"},"modified":"2020-03-16T16:28:55","modified_gmt":"2020-03-16T15:28:55","slug":"intervista-a-saulo-addari-lo-chef-luomo-e-il-supereroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/intervista-a-saulo-addari-lo-chef-luomo-e-il-supereroe\/","title":{"rendered":"Intervista a Saulo Addari, lo chef, l&#8217;uomo e il supereroe"},"content":{"rendered":"\n<p>Non\ntutti i miei viaggi &#8220;on the road&#8221; alla ricerca di\nsaperi&amp;sapori sono uguali, come non lo sono tutti i ristoranti, i\ncuochi e &#8211; soprattutto &#8211; gli uomini.  Ci sono delle storie in grado\ndi infrangere la quarta parete, toccando le corde pi\u00f9 profonde\ndell\u2019animo del lettore, quelle che aveva seppellito in un cassetto\nimpolverato. Alcune sofferenze, infatti, sono cos\u00ec grandi da provare\nche preferiamo pensare non possano esistere nel quotidiano. Meglio\nuscire per strada armati del miglior sorriso e del miglior cappotto\nfirmato. L\u00e0 fuori, infatti, dobbiamo apparire vincenti,\nindistruttibili, invincibili. E le debolezze? Questa societ\u00e0 non le\ncontempla. \n<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di oggi, invece, \u00e8 in grado di forzare senza timori quel fantomatico cassetto, raccontando la sofferenza in maniera leggera, quasi fanciullesca. Oggi vi racconto la storia di un cuoco e di un uomo. Due profili racchiusi in un unico corpo, un corpo che non sfida soltanto i ben noti grattacapi del mondo della ristorazione ma che combatte contro qualcosa di molto pi\u00f9 sottile e taciturno. E spaventoso.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ciao Saulo, e grazie per averci accolti. Parlaci un po\u2019 di te, del cuoco che \u00e8 in te.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono Saulo Addari classe &#8217;84; nell&#8217;estate del 2001 ho fatto la mia irruzione nel mondo della ristorazione partendo dal gradino pi\u00f9 basso. Ero lavapiatti presso la prestigiosa Villa Romanazzi Carducci a Bari.   <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tua gavetta \u00e8 stata tosta?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Posso dire di aver fatto un bel giretto tra pub e bistrot mentre continuavo a formarmi. Ho conseguito il secondo diploma (il primo \u00e8 di Ragioneria!) presso l&#8217;Alberghiero Armando Perotti e poi quello di sommelier AIS.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una formazione, quindi, voluta, sofferta ed ottenuta.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I primi ristoranti son serviti a &#8220;farmi le ossa&#8221;. Dopo Alberosole e l&#8217;Hotel Boscolo (l\u2019ex Hotel delle Nazioni, sempre a Bari) mi hanno affidato il ruolo di chef presso il Relais Villa San Martino a Martina Franca.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u00ec, se non sbaglio, hai incontrato anche l&#8217;amore. <\/strong> <\/h3>\n\n\n\n<p>Al Relais ho incontrato Lucia, la mia attuale compagna\/socia di vita. Professionista nell&#8217;accoglienza dell&#8217;hotellerie. Poi \u00e8 nata Aurora, una bambina stupenda di 15 mesi.   <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando \u00e8 scoccata l\u2019ora del TUO ristorante?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il 1 Settembre 2014 abbiamo inaugurato <em>Perbacco ristorante-vineria,<\/em> puntando tutto sulla Puglia, gettando nel calderone i nostri percorsi formativi. Di grande risalto gode la nostra carta dei vini. Attualmente contiamo 59 etichette pugliesi, dal Nord al Sud della nostra bellissima regione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che tipo di ristorante \u00e8 il vostro?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Siamo un ristorante intimo di 10 tavolini appena. Dall&#8217;appuntamento di lavoro, alla serata romantica, a quella in famiglia, fino al pasto veloce, Perbacco \u00e8 in grado di soddisfare tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro intento era quello di creare una sorta di ristorante d&#8217;hotel&#8230; pur non essendo in un hotel!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Parlaci della tua cucina.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La mia cucina \u00e8 spudoratamente espressa, viene tutto preparato nel momento in cui arriva l&#8217;ordine. Vogliamo coccolare i nostri clienti. Il men\u00f9 verte su regionalit\u00e0 e stagionalit\u00e0, anteponiamo i prodotti locali dei piccoli produttori di Locorotondo.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Valle d&#8217;Itria, incrocio di province diversissime fra loro che vanno a formare una provincia tutta loro, la provincia della Bellezza. Cosa vuol dire per te questo territorio?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p> La Valle D&#8217;Itria \u00e8 un luogo magico, ricco di verde e tradizioni immutate nel tempo. <a href=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/ristoranti\/locorotondo\/6184\/1\/\">Locorotondo<\/a> \u00e8 un&#8217;isola felice che ha accolto questo chef-naufrago come un figlio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come vedi l&#8217;evoluzione della ristorazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Bella domanda! La ristorazione, purtroppo, si sta riempiendo di imprenditoruncoli o presunti tali\u2026 ma dovrebbe essere un&#8217;altra cosa. Oggi si pensa pi\u00f9 al target ed profitto che alla passione, al sacrificio, all&#8217;amore per il prossimo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Adesso, caro Saulo, sfilati la giacca da chef e lascia parlare l&#8217;uomo, anzi il guerriero. Ti va di svelarci il nome del mostro contro il quale stai combattendo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il mostro con cui combatto \u00e8 invisibile, onnipresente, sempre in agguato. Un mostro che ti logora lentamente e inesorabilmente. Soffro di una patologia rara, probabilmente genetica, \u00e8 una neuropatia cronica demielinizzante progressiva &#8220;HMNS5&#8221;. Ha colpito in special modo la parte dominante del mio corpo, soprattutto la mano destra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella vita di tutti i giorni, questo cosa comporta?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa patologia mi ha portato ad avere dei disordini muscolari. I muscoli non lavorando bene scaricano il peso sui nervi che, a causa della demielinizzazione, a loro volta lo scaricano sulle articolazioni e sulle ossa, portandomi ad una non buona deambulazione ed a fare movimenti scorretti.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Immagino quello che voglia dire per il ristorante.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non riesco quasi pi\u00f9 ad opporre il pollice e, di conseguenza, a girare il forchettone per la pasta, afferrare in modo saldo gli oggetti, usare le pinze per le lische, annodare, stappare&#8230; insomma, un po&#8217; tutto. Per il nostro ristorante \u00e8 un grande problema. Bisogna rivedere tutto in maniera diversa ed ergonomica per poter sfruttare le mie &#8220;forze residue&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ora cambiamo argomento. Ti porr\u00f2 qualche domanda, una dietro l\u2019altra, giusto per farmi i fatti dell&#8217;intervistato. Che ce voi fa\u2019, sono i doveri da espletare per noi vecchi giornalisti di spessore!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Daje. Sono pronto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tuo supereroe preferito?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Spiderman. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tuo piatto preferito da &#8220;piccolo&#8221;?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Forse ero un bambino atipico perch\u00e9 adoravo le penne in salsa &#8220;anti-vampiro&#8221; (stracariche di aglio, of course).   <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ed ora, invece, qual \u00e8 IL tuo piatto per antonomasia?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tortino di Caciocavallo e patate con Capocollo di Martina Franca.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi ti senti in dovere di ringraziare?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un grazie col cuore in gola a nonna Tota che mi ha &#8220;iniziato&#8221; alla cucina catapultandomi nel mondo degli odori e dei sapori giudaico-romaneschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grazie col cuore ardente a mia moglie che mi ama, supporta e sopporta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grazie col cuore in mano a mia figlia, che mi salva, con il suo sorriso, in ogni circostanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Se oggi ti venisse a trovare la tua versione da bambino, secondo te, cosa ti chiederebbe? E tu cosa gli risponderesti?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Saulino:- Saulo, cosa vorresti fare da grande?<\/p>\n\n\n\n<p>Saulo:- Sai, Saulino\u2026 noi cuochi non abbiamo tutte le rotelle al posto giusto. Ma abbiamo anche un potere: cresciamo senza diventare vecchi. Quindi da grande continuer\u00f2 a fare lo chef, il lavoro pi\u00f9 bello del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non tutti i miei viaggi &#8220;on the road&#8221; alla ricerca di saperi&amp;sapori sono uguali, come non lo sono tutti i ristoranti, i cuochi e &#8211; soprattutto &#8211; gli uomini. 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