{"id":4034,"date":"2020-06-27T18:30:53","date_gmt":"2020-06-27T16:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=4034"},"modified":"2020-06-28T06:53:17","modified_gmt":"2020-06-28T04:53:17","slug":"vi-presento-paolo-griffa-la-stella-dal-futuro-luminoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/vi-presento-paolo-griffa-la-stella-dal-futuro-luminoso\/","title":{"rendered":"Vi presento Paolo Griffa, la stella dal futuro luminoso"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 considerato uno dei cuochi italiani dal futuro pi\u00f9 luminoso. Mi ha convinto fin da subito, eravamo a Piacenza, a margine della premiazione Michelin 2019. Di questo ragazzo mi colp\u00ec il viso sincero, l\u2019espressione da vecchio lavoratore, quel sorriso pacato che hanno i buoni e gli onesti. Si tratta certamente di un \u2018\u2019onesto\u2019\u2019, ne ho avuto conferma durante questa intervista. Onesto con gli altri ma soprattutto con se stesso. Il suo percorso professionale lo ha visto sostare in alcuni dei ristoranti pi\u00f9 celebri al mondo senza risparmiarsi mai, senza staccare lo sguardo dalla scia dell\u2019eccellenza, della qualit\u00e0, della volont\u00e0 incessante di automigliorarsi. Scia che l\u2019ha condotto sino al \u201cGrand Hotel Royal e Golf\u201d di Courmayeur, molto pi\u00f9 di un Hotel, una struttura che rappresenta la storia di una terra bellissima, la Val d\u2019Aosta, una terra magica, i cui panorami sembrano parlare direttamente ai fortunati osservatori.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ciao chef, e benvenuto su Oraviaggiando. Come ti definiresti utilizzando meno parole possibili?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ciao a tutti voi. Sono un curioso incallito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le tue origini in cucina: il primo ricordo in assoluto.  <\/h3>\n\n\n\n<p>\nEro con mamma o\nnonna. Ricordo poco\u2026 solo che piovevano gnocchi!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanto \u00e8 stato importante per te, e per quella che poi \u00e8 diventata la tua storia gastronomica, diventare il \u2018\u2019piccolo assistente di cucina\u2019\u2019 di mamma e nonna?  <\/h3>\n\n\n\n<p>Il loro ricordo \u00e8 tutto nella passione e nell\u2019amore che riversavano in quello che facevano, nei gesti piccoli, densi di un amore infinito. Invece nel sapore e nelle tecniche ovviamente mi sono evoluto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che ricordo hai dell\u2019istituto alberghiero? Considerando le problematiche della scuola, in che modo dovrebbe rinnovarsi la didattica all\u2019interno delle classi?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ho un ricordo bellissimo del periodo passato a scuola. Era l\u2019indirizzo che avevo scelto, sapevo che mi avrebbe portato al mestiere che ho sempre voluto fare. Sento di avere un debito verso i miei straordinari docenti, persone come il prof. Alessandro Ricci, che riescono a tirar fuori il meglio dai loro studenti. Secondo me bisognerebbe dedicare pi\u00f9 tempo alle materie professionalizzanti e investire in attrezzatura e prodotti, per permettere ai ragazzi di confrontarsi con gli ingredienti migliori.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Considerata la tua giovane et\u00e0, hai qualche suggerimento da dare ad un ragazzino appena uscito dall\u2019alberghiero che guarda con occhi sognanti a premi, stelle e riconoscimenti?  <\/h3>\n\n\n\n<p>I premi e i riconoscimenti arriveranno con il tempo, solo dopo aver dedicato ogni attimo a questo lavoro. Provate, rischiate, all\u2019inizio \u00e8 normale sbagliare, anzi quello \u00e8 il momento migliore per tastare il confine dei propri limiti. Una volta tastati, sar\u00e0 possibile superarli. Un\u2019altra indicazione che non mi stancher\u00f2 mai di ripetere \u00e8 quella di viaggiare armati di curiosit\u00e0, passione, e predisposizione alla meraviglia, anche nelle cose pi\u00f9 piccole.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mi dici il titolo di qualche libro o film che ti sono piaciuti un sacco?<\/h3>\n\n\n\n<p>\nFilm (di cucina):\nVatel \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nFilm (in genere): Il\ndiavolo veste Prada<\/p>\n\n\n\n<p>\nLibri (di cucina) El\nBulli o Eleven Madison Park o Il perfezionista \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nLibri (oltre la\ncucina): Il ritratto di Dorian Gray, Harry Potter o Eragon \n<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Giochino: potresti ora, utilizzando pochi ingredienti, inventare un piatto dedicato ai film che hai scelto?  <\/h3>\n\n\n\n<p>Dedicato a Vatel\u2026 un sorbetto di mandarino, e una torta di rabarbaro per Il diavolo veste Prada.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La tua ristorazione \u00e8 pi\u00f9 memoria o sperimentazione?  <\/h3>\n\n\n\n<p>Sperimentazione nella tecnica, memoria per il gusto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parlaci del Grand Hotel Royal e Golf di Courmayeur.<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Grand Hotel Royal e golf \u00e8 un hotel tra quelli pi\u00f9 ricchi di storia della Valle d\u2019Aosta. In pieno centro di Courmayeur, con un grandissimo giardino esterno. Tre ristoranti tra cui scegliere (Grand Royal ristorante d\u2019hotel, il bistrot cucina classica valdostana, e il Petit Royal ristorante gastronomico stellato), 86 camere, una spa con centro massaggi, una torre medievale dedicata agli eventi esterni, una champagnerie, e la Royal Driving Experience per tutti gli appassionati di 4 ruote. In estate siamo circondati dal verde della montagna, in inverno, invece, un mantello bianco ricopre tutto rendendo i suoni ovattati e cospargendo magia ovunque.  Per me \u00e8 una grande opportunit\u00e0 lavorare qui. Devo ringraziare la propriet\u00e0 che ha sempre creduto in me.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ci fai la cronaca del momento in cui hai saputo di aver ottenuto la Stella Michelin?  <\/h3>\n\n\n\n<p>La chiamata \u00e8 arrivata di pomeriggio. Ero appena uscito da un ristorante a Copenaghen in cui avevo mangiato degli smorrebrod (sorride perch\u00e9 la sera precedente era stato al Noma). Il direttore (della guida) al telefono era molto gentile, parlava del mio ristorante in modo fin troppo tranquillo, anche quando mi ha dato la notizia.  <\/p>\n\n\n\n<p>Fui sommerso dalla gioia! Tutti gli sforzi fatti investiti nel mantenere ostinatamente la direzione della qualit\u00e0 e dell\u2019eccellenza erano stati notati!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Subito dopo, per\u00f2, sono iniziati i veri problemi. Giusto?<\/h3>\n\n\n\n<p>Certo, i problemi nascono nei giorni successivi alla notizia. Non puoi gridare la tua felicit\u00e0 al mondo intero, e fingere davanti al tuo staff non \u00e8 mai facile. Il momento liberatorio pi\u00f9 bello \u00e8 avvenuto il mattino seguente, quando ci hanno convocati in un posto fuori Piacenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec ho incontrato chef Gorini. Ci siamo abbracciati e fatti i complimenti a vicenda, incontrare altre persone che non vedevano l\u2019ora di condividere la loro gioia con qualcuno, \u00e8 stato davvero emozionante.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa ha rappresentato per te questo riconoscimento?<\/h3>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato la conferma del lavoro che stiamo facendo, dell\u2019impegno che mettiamo giorno dopo giorno per migliorarci. Ripensi a tutto il percorso fatto, agli ostacoli superati e ai traguardi personali raggiunti. Allo stesso tempo capisci che c\u2019\u00e8 ancora tanta strada da fare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che contraccolpi ha subito il tuo team di lavoro?<\/h3>\n\n\n\n<p>Da quel momento la brigata si \u00e8 allargata perch\u00e9 le prenotazioni sono balzate alle stelle, cos\u00ec come \u00e8 andata aumentando la sintonia degli uni con gli altri: la cucina e la sala, due anime dello stesso cuore. La sala ci supporta tutti i giorni e ci aiuta a mettere in risalto ogni singolo gesto, ogni singolo ingrediente. Il tutto per la gioia dei nostri clienti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Avete riaperto\/state riaprendo? Ci sono delle novit\u00e0 che avete apportato nel menu?  <\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo riaperto il 26 giugno, c\u2019\u00e8 stata molta attesa, le prenotazioni da quando abbiamo comunicato la data, sono iniziate ad arrivare copiose. Abbiamo (come sempre) effettuato il cambio men\u00f9. Seguiamo la stagionalit\u00e0 della nostra meravigliosa valle d\u2019Aosta in maniera partigiana. L\u2019approccio resta lo stesso, pensiamo che comunque la gente voglia tornare alla normalit\u00e0. Noi ci faremo trovare sorridenti, complici e preparati come sempre.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una considerazione generale sul mondo della ristorazione in questo preciso momento storico. Come ripartire?<\/h3>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 facile soprattutto per le nuove aperture e per quei ristoranti che hanno affrontato investimenti strutturali importanti. Noi siamo stati fortunati dato che il caos da COVID \u00e8 iniziato sul finire della stagione. Bisogner\u00e0 ripartire pi\u00f9 consapevoli di quello che si sta facendo. Non si pu\u00f2 lasciare pi\u00f9 niente al caso, ogni singolo investimento, che sia di personale, architettonico o di materie prime. Le realt\u00e0 che sapranno offrire trasparenza e seriet\u00e0 andranno avanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La vita e i sogni sono figli dello stesso libro, sosteneva Schopenhauer. Quali sogni custodisci e quali capitoli stai scrivendo sul libro della tua vita?<\/h3>\n\n\n\n<p>Punto al massimo, voglio migliorarmi sempre. I progetti sono tanti: dal raggiungere una stabilit\u00e0 lavorativa maggiore all\u2019avere, un giorno, una famiglia\u2026 con del tempo per godermela. Sarebbe bellissimo viaggiare con loro, magari continuando a provare tutti i ristoranti del mondo!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se il piccolo Paolo dovesse incontrare chef Griffa cosa gli chiederebbe? E tu che gli risponderesti?<\/h3>\n\n\n\n<p>\nMi chiederebbe dove\nmi hanno portato le scelte prese, e quali si sono poi rivelate\ngiuste. Gli risponderei, forse sgridandolo un po\u2019, che dobbiamo\nsforzarci di soppesare ogni scelta e di dare seguito alle stesse con\nimpegno e seriet\u00e0\u2026 ma anche che non esistono scelte giuste o\nsbagliate, dobbiamo solo limitarci ad essere coerenti con noi stessi,\nin primis, quindi con gli altri. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa giovane et\u00e0, gi\u00e0\ndi per s\u00e9, \u00e8 un casino di dubbi e domande: dal lavoro che si vuol\nfare, alla vita che si vuole ottenere, ai sogni da inseguire e\naccantonare. Avere questa montagna di roba a penzolare sulla testa, a\n14 anni, \u00e8 drammatico. Alle classiche domande adolescenziali, poi,\naggiungiamoci quelle tipiche del nostro settore: \u00e8 meglio fare uno\nstage o lavorare da \u201cassunto\u201d? E\u2019 meglio restare in Italia o\noptare per l\u2019estero? Di domande, la nostra benedetta professione\nmaledetta, ne \u00e8 piena. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ogni\nstoria \u00e8 a s\u00e9, bisogna sapere che si commetteranno degli errori,\nerrori che dovremo correggere, che dovremo imparare a prevedere nel\ntempo, per starne alla larga. Quella probabilmente si chiama\nsaggezza, e la si acquista sul campo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 considerato uno dei cuochi italiani dal futuro pi\u00f9 luminoso. Mi ha convinto fin da subito, eravamo a Piacenza, a margine della premiazione Michelin 2019. Di questo ragazzo mi colp\u00ec il viso sincero, l\u2019espressione da vecchio lavoratore, quel sorriso pacato che hanno i buoni e gli onesti. 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