{"id":4051,"date":"2020-07-05T20:10:11","date_gmt":"2020-07-05T18:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=4051"},"modified":"2020-07-05T20:12:41","modified_gmt":"2020-07-05T18:12:41","slug":"le-magna-charta-di-chef-di-luca-landi-rispetto-rigore-ricette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/le-magna-charta-di-chef-di-luca-landi-rispetto-rigore-ricette\/","title":{"rendered":"Le magna charta di chef di Luca Landi: rispetto, rigore, ricette."},"content":{"rendered":"\n<p>Un uomo ispirato, un sognatore, un viaggiatore romantico: questo \u00e8 l&#8217;affresco che ho avuto modo di tracciare di Luca Landi, chef del ristorante Lunasia a Viareggio. Ma non si tratta solo di poesia e di emozioni. Chef Landi \u00e8 un tipo molto concreto, conosce il valore ad ogni goccia di sudore profusa per arrivare a ricoprire lo scranno di uno dei ristoranti pi\u00f9 apprezzati, non solo della Toscana, ma dell\u2019intero Paese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ciao chef e benvenuto sulle pagine di Oraviaggiando. Per iniziare, mi faccio un po\u2019 gli affari tuoi e ti chiedo come hai passato il periodo di quarantena forzata.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono stato in casa come ci \u00e8 stato richiesto, dedicandomi a ci\u00f2 che nella vita di tutti i giorni non abbiamo modo di curare, la casa e gli affetti familiari. Ho studiato molto: mi sono cimentato nella ricerca di prodotti locali inediti, ho elaborato ricette nuove e mi sono divertito nel ricorrere tante idee da sviluppare nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Hai apportato variazioni nel men\u00f9 e nella tua proposta? Come giudichi ci\u00f2 che \u00e8 successo rapportandolo al settore della ristorazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 una nuova ripartenza per tutti. I ristoranti \u201cfine dinner\u201d devono ripensare a procedure e rielaborazioni pi\u00f9 dirette, cambier\u00e0 l\u2019offerta ma non l\u2019identit\u00e0. Sar\u00e0 un periodo difficile e delicato che si protrarr\u00e0 fino alla prossima estate, dovremmo impegnarci tutti nel mettere oggi pi\u00f9 che mai il cliente al centro del nostro lavoro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"970\" height=\"647\" src=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7-AS4I1320.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4056\" srcset=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7-AS4I1320.jpg 970w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7-AS4I1320-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7-AS4I1320-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cambiamo argomento, rifugiamoci nel passato. Il primo ricordo che hai della cucina.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>E\u2019 ben nitido. Le domeniche mattina passate con mia madre in cucina a preparare il pranzo\u2026 ero un bimbo che fremeva per aiutare in casa, far da mangiare e preparare (con o senza lei) qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanto \u00e8 stato importante l\u2019apporto della tua famiglia in quella che \u00e8 tutt\u2019oggi il tuo stile in cucina?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La cucina di famiglia, la cucina tradizionale del luogo natio, sono le basi della cucina che esprimiamo. Ritengo che non ci possa essere creativit\u00e0 senza conoscenza. Conoscenza della cucina pi\u00f9 tradizionale e conoscenza degli ingredienti che rappresentano la nostra cultura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tuo cibo preferito da piccolo e il piatto che pi\u00f9 ti identifica ora.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando lavoravo all\u2019estero tornavo a casa poche volte l\u2019anno e a mia madre chiedevo gnocchi di patate al pomodoro e melanzane alla parmigiana\u2026 per me un vero cult. Oggi i piatti che mi rappresentano di pi\u00f9 sono quelli nei quali riesco ad includere la mia storia, sia personale che professionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pongo l\u2019ordine di coniugare la \u201ccultura territoriale\u201d (attraverso l\u2019utilizzo di erbe spontanee dimenticate o di un prodotto poco conosciuto) a fantasia e tecnica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tua offerta, il concept dietro Lunasia.&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Noi vogliamo offrire al cliente non solo ristoro ma anche piacevolezza. Cuciniamo, abbiniamo, rielaboriamo ingredienti della nostra storia. Io credo nella cucina come espressione di gusto, di personalit\u00e0, di identit\u00e0 geografica, storica e personale. Un mix che ha la pretesa di farci interpretare ogni ingrediente offerto in maniera unica. Non di secondaria importanza \u00e8 l\u2019accoglienza, che deve riuscire ad esprimersi, oggi pi\u00f9 di ieri, con un servizio piacevole, efficiente cercando la massima empatia con il cliente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"970\" height=\"647\" src=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-AS4I1003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4055\" srcset=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-AS4I1003.jpg 970w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-AS4I1003-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/4-AS4I1003-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I tuoi primi passi lavorativi.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I primissimi sono avvenuti all\u2019interno della Locanda dell\u2019Angelo, da Paracucchi ad Amelia negli anni \u201990. Dopo di che, sempre alla ricerca di grandi cucine dove imparare e chef di spessore con i quali formare la mia personalit\u00e0, sono stato dal Celler de Can Roca (Girona), Mirazur (Mentone), Luis XV (Montecarlo), Comer\u00e724 (Barcellona), Manresa (Los Gatos), Ryugih (Tokio), Enoteca Pinchiorri (Firenze), Alinea (Chicago)&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra i tanti maestri incontrati, c\u2019\u00e8 qualcuno verso il quale ti senti di essere particolarmente in debito? E se s\u00ec, per quale motivo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Serjei Yamamoto<\/strong> che del Ryugin di Tokyo per gli insegnamenti sul gusto. <strong>Joan Roca<\/strong> chef del Celler de Can Roca di Girona, per la pacatezza e la visione.<strong> Paracucchi Angelo<\/strong>, perch\u00e9 il primo amore non si scorda mai, \u00e8 lui che mi ha insegnato le basi su cui ho costruito la mia professione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1_DSC6431-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4054\" srcset=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1_DSC6431-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1_DSC6431-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1_DSC6431-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/1_DSC6431.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;\u201c<strong>Chi non legge, a 70 anni&nbsp;avr\u00e0 vissuto una sola vita: la propria.&nbsp;Chi legge avr\u00e0 vissuto&nbsp;5000 anni: c&#8217;era quando Caino uccise Abele, quando Renzo spos\u00f2 Lucia, quando Leopardi ammirava l&#8217;infinito&#8230; perch\u00e9 la lettura \u00e8&nbsp;un&#8217;immortalit\u00e0 all&#8217;indietro\u201d cos\u00ec afferm\u00f2 Umberto Eco. <\/strong><strong>Quanto conta lo studio nella carriera di un cuoco? E nella crescita di un uomo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Lo studio serve per migliorarsi continuamente. In ogni professione, se c\u2019\u00e8 la ferrea volont\u00e0 di migliorarsi, non si pu\u00f2 farne a meno. Dietro la volont\u00e0 di progredire risiede il bisogno di cultura. La letteratura anche in cucina ha immortalato situazioni, contesti, ricette e mode gastronomiche. Ho passato un lungo periodo frequentando la biblioteca Nazionale di Firenze (vicino a Santa Croce), a leggere e studiare libri di cucina, di ingredienti, di costume a tavola, scritti nei secoli scorsi. Sono avido di nozioni sull\u2019evoluzione del nostro cucinato. L\u2019Italia \u00e8 un paese ricchissimo, con una cultura tanto ampia e profonda nei vari campi, che \u00e8 impossibile da immagazzinare per intero. Nonostante ci\u00f2 siamo tenuti ad essere continuamente in fase di apprendimento. Il cuoco professionista oggi \u00e8 anche colui che conserva e tramanda la cultura gastronomica che gli appartiene, sia dal punto di vista storico, che geografico, che personale. Lo insegna nella sua cucina e ne fa un sunto nelle proprie ricette.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che consiglio daresti a un giovane ragazzo di belle speranze che intende inseguire e perseguire la ristorazione che definiamo \u2018\u2019alta\u2019\u2019?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le tre \u201cerre\u201d: Rispetto, Rigore, Ricette.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerare con rispetto il lavoro molto delicato che facciamo, trattare con rispetto i colleghi che ci affiancano per molte ore al giorno per realizzare quello che facciamo. Rispetto per gli ingredienti che sono patrimonio naturale e che sono limitati e preziosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Operare con rigore, con attenzione verso le procedure; comportarsi con rigore professionale. Fare il cuoco \u00e8 un mestiere artigiano e come tale richiede presenza e manualit\u00e0, il rigore personale e professionale \u00e8 richiesto per vivere fino in fondo questa professione. Pulizia, precisione, puntualit\u00e0, efficienza, affidabilit\u00e0 sono requisiti indispensabili.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricetta \u00e8 la regola che rende i nostri&nbsp;abbinamenti e le trasformazioni fisiche e chimiche che realizziamo, replicabili all\u2019infinito nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pollock disse: la mia attivit\u00e0 si imposta in base a un agevole dare e prendere, e il dipinto viene fuori bene. Anche dietro i tuoi piatti cerchi di far vincere l\u2019armonia? Come stimoli il processo creativo dietro il tuo menu?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il processo creativa \u00e8 stimolato dall\u2019ingrediente contestualizzato in un preciso momento, quindi in un preciso contesto spazio-temporale. La maggior parte delle volte \u00e8 un flash che l\u2019ingrediente scelto accende in mente. Seguono ragionamenti, supposizioni, prove pratiche per far si che l\u2019idea diventi ricetta, ma l\u2019ingrediente chiama da s\u00e9 un\u2019armonia intorno a s\u00e9 che gli permette di essere condito quindi esaltato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mi citi 3 ristoranti\/restaurant manager ai quali ti ispiri, o che comunque fungono da linea guida di eccellenza?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Prendere ispirazione&#8230; \u00e8 forse una operazione complicata da portare a termine. Ognuno si trova in un contesto proprio e difficilmente le situazioni vincenti sono facilmente esportabili o replicabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se devo scegliere tra le realt\u00e0 che conosco, ti direi di ammirare molto la storia del Celler de Can Roca a Girona, in cui tre fratelli hanno trasformato la trattoria per camionisti della propria famiglia nel miglior ristorante al mondo con tre stelle Michelin.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure, ti citerei la storia di Mauro Colagreco che, da semplice emigrato italo\/argentino, \u00e8 riuscito a realizzare un sogno: aprire il suo locale all\u2019interno di una delle migliori location del mondo (abbarbicato sulle pendici della scogliera di Mentone) per poi trasformarlo nel miglior ristorante al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In ultimo Mauro Uliassi, perch\u00e9 ha dimostrato al mondo della gastronomia che anche un ristorante \u201cnormale\u201d pu\u00f2 raggiungere la vetta senza necessariamente disporre di un ambiente ovattato, distaccato, super lussuoso. Gli Uliassi ci sono riusciti, ed ora, un ottimo ristorante di pesce, ha raggiunto la perfezione senza mai abbandonare la sua identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il sogno che non hai ancora raggiunto e la cosa della quale vai pi\u00f9 fiero.&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il sogno non ancora raggiunto&#8230; la seconda stella michelin. Ne ho prese per tre volte Una&#8230; La cosa di cui vado fiero \u00e8 l\u2019aver creato il ristorante Lunasia a mia immagine e averlo portato al successo. Certo, \u00e8 un percorso non ancora finito, ma sono soddisfatto di ci\u00f2 che abbiamo fatto fino ad oggi e sono ottimista (malgrado la battuta di arresto Covid) per il nostro futuro. Siamo sempre in crescita e questo \u00e8 molto stimolante<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ti ricordi le emozioni provate nell\u2019apprendere la notizia delle Stelle Michelin?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le ricordo bene, per ogni ognuna delle tre volte. La prima: il ristorante era in provincia di Pisa, nel 2011, ero in cucina a lavorare&#8230; festeggiammo con una bottiglia di champagne e qualche cena con amici e colleghi.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda: il ristorante era stato trasferito a Viareggio nel 2015, ero a lavoro e oltre al brindisi&#8230; nulla di che.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza volta, nel 2019,&nbsp; si veniva da un periodo in cui&nbsp;il ristorante e l\u2019hotel che lo ospita erano stati chiusi per quasi 2 anni. Non ce lo aspettavamo, ma \u00e8 stato bellissimo in quanto mi ha telefonato direttamente il direttore della Michelin per comunicarmelo. Era sera, alla fine della telefonata inizi\u00f2 il servizio della cena, il ristorante era al completo\u2026 insomma fu un bella serata in cui il cuore di tutti era leggero ed appagato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che consiglio daresti a chi, in questo momento, pu\u00f2 lasciarsi prendere dallo sconforto e pensare di aver sbagliato tutto?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ci sono momenti difficili per tutti, sono sempre dietro l\u2019angolo. Che dire&#8230; di consigli giusti non ce ne sono mai. Costanza e continuit\u00e0, queste due parole sono l\u2019unico suggerimento che posso dare. Il monito invece \u00e8 di considerare al centro il cliente. Il CLIENTE \u00e8 quello che sancisce il nostro successo. Non siamo noi il fulcro ma la soddisfazione di chi sceglie di venire a trovarci.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ultima domanda: se il piccolo Luca dovesse incontrare chef Landi cosa gli chiederebbe? E tu cosa gli risponderesti?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il piccolo Luca chiederebbe allo chef Landi se si sente felice ed appagato. Lo chef Landi gli risponderebbe che sta lavorando per esserlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo ispirato, un sognatore, un viaggiatore romantico: questo \u00e8 l&#8217;affresco che ho avuto modo di tracciare di Luca Landi, chef del ristorante Lunasia a Viareggio. Ma non si tratta solo di poesia e di emozioni. 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