{"id":4331,"date":"2021-06-30T06:09:38","date_gmt":"2021-06-30T04:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=4331"},"modified":"2021-06-30T06:13:02","modified_gmt":"2021-06-30T04:13:02","slug":"cheesecake-tutti-i-trucchi-per-realizzarlo-in-modo-impeccabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/cheesecake-tutti-i-trucchi-per-realizzarlo-in-modo-impeccabile\/","title":{"rendered":"Cheesecake, tutti i trucchi per realizzarlo in modo impeccabile"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 uno dei dolci pi\u00f9 diffusi in tutto il mondo, tra i pi\u00f9 amati da adulti e bambini; \u00e8 versatile e multiforme, si serve in torta o monoporzione; cambia gusto insieme all\u2019ingrediente o agli ingredienti scelti come <em>topping<\/em>, ma alla base rimane un avvolgente, <strong>dolce e morbido fondo di formaggio<\/strong>: \u00e8 la cheesecake, il dessert a stelle e strisce che ha conquistato la pasticceria del Vecchio Continente e spopola ora sul web di tutto il globo.Ma quella che all\u2019apparenza sembra una semplice torta al formaggio, pu\u00f2 nascondere varie insidie nella preparazione, specie quando si vuole eseguire la \u201cversione classica\u201d, ovvero cotta, del celebre dessert americano. Se vi state chiedendo <a href=\"https:\/\/www.galbani.it\/ricette\/ricette-di-cheesecake\"><u>come si prepara la cheesecake<\/u><\/a>, fortunatamente basta conoscere qualche <strong>trucco per realizzarla a regola d\u2019arte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tutto ha inizio dalle fondamenta<\/h2>\n\n\n\n<p>Se si vuole costruire una buon edificio, bisogna iniziare con delle solide fondamenta. Lo stesso vale per una cheesecake ben fatta, che richiede una base di biscotto ben solida. Per realizzare una buona base di biscotti \u00e8 indispensabile<strong> non liquefare il burro<\/strong>, che altrimenti bagner\u00e0 il biscotto e vanificher\u00e0 la sua croccantezza: meglio frullare i biscotti in un mixer direttamente insieme al burro a pezzetti, in modo che le lame, riscaldando il composto, sciolgano il latticino quel tanto che serve ad amalgamare tutto alla perfezione. Per lo stesso motivo, \u00e8 meglio non bagnare la carta forno (come spesso si fa allo scopo di farla aderire meglio alla teglia). \u00c8 bene, inoltre, assicurarsi di compattare bene la base sul fondo della teglia, in modo che sia in grado poi di sorreggere il resto della torta: a questo scopo si pu\u00f2 usare il fondo di un bicchiere, che riesce anche ad uniformare lo spessore della base. Un errore ricorrente, inoltre, \u00e8 quello di <strong>dimenticarsi di tenere un po\u2019 di briciole di biscotti per fare i bordi<\/strong> della cheesecake: pu\u00f2 essere utile, quindi, iniziare dai bordi e poi compattare la base, in modo da essere certi di non sacrificare i bordi per una base troppo spessa. Passo successivo: almeno 30 minuti di riposo in frigorifero, in modo che il burro faccia da collante della base, e garantisca a quest\u2019ultima di non sfaldarsi nelle fasi successive.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una regola da seguire al contrario<\/h2>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare strano, ma la cheesecake si sottrae a molte delle classiche regole e istruzioni della pasticceria. Un caso, in particolare, \u00e8 lampante: questo dolce non deve lievitare (e infatti il ripieno non contiene alcun tipo di lievito o di agente lievitante) perch\u00e9 \u2013 se cos\u00ec fosse \u2013 si spaccherebbe con antiestetiche crepe. Il ripieno di una buona cheesecake \u00e8 compatto e denso: per questo, quando si mescolano i vari ingredienti, bisogna assolutamente <strong>evitare di inglobare l\u2019aria<\/strong>, cosa che normalmente si auspica per lievitati dolci e salati. Nel momento in cui si maneggia il ripieno al formaggio, quindi, \u00e8 bene eseguire movimenti lenti e piccoli, senza alzare troppo il cucchiaio con il quale si mescola, preferendo il buon vecchio lavoro a mano a fruste elettriche e mixer.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui formaggi da utilizzare per il ripieno, sono veramente innumerevoli le soluzioni che \u00e8 possibile adottare, almeno tante quante le varianti del dolce stesso. Ma le differenti versioni della cheesecake sono talmente tante che \u00e8 stata istituita la <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/eventi\/cheesecake-week-a-roma-bakery-house-dal-28-gennaio-al-3-febbraio.html\"><u>cheesecake week<\/u><\/a>: una settimana dedicata a questo dolce.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non c\u2019\u00e8 cheesecake senza forno<\/h2>\n\n\n\n<p>Non sono poche le persone che preferiscono la cheesecake cruda a quella cotta: eppure \u00e8 difficile negare che l\u2019unica, vera ricetta tradizionale della cheesecake preveda il passaggio in forno. E, anche in questo caso, siamo a un punto delicato. Infatti, a questo punto il dolce che abbiamo assemblato \u00e8 costituito da due diverse componenti, con necessit\u00e0 altrettanto differenti: una base di biscotti, che per loro natura sono gi\u00e0 cotti e che quindi non devono bruciare nel successivo passaggio in forno, e un ripieno liquido o semiliquido, che ha bisogno di addensarsi con il calore. Per conciliare queste due parti, l\u2019unica soluzione per ottenere un buon risultato \u00e8 cuocere per lungo tempo a bassa temperatura: <strong>almeno 60 minuti a non pi\u00f9 di 160\u00b0C<\/strong> (ma tempi e temperatura variano in base ai modelli di forno). Se possibile, impostate il forno in modo che il calore arrivi dal basso, tenendo la torta sul ripiano pi\u00f9 alto: in questo modo la superficie rester\u00e0 chiara e non si brucer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, per evitare che la cheesecake si sgonfi, al termine della cottura lasciatela in forno spento, con lo sportello leggermente aperto, cosicch\u00e9 la temperatura si abbassi gradualmente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anche l\u2019occhio vuole la sua parte<\/h2>\n\n\n\n<p>La cheesecake \u00e8 uno dei dolci in assoluto pi\u00f9 fotogenici e uno dei soggetti preferiti della <a href=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/limportanza-della-fotografia-food-per-le-commerce-lesperienza-di-marco-temperino\/\"><u>food photography<\/u><\/a>: d\u2019altra parte, come si suol dire, non si mangia solo con la bocca, ma anche con gli occhi. Come ultimo consiglio, quindi, \u00e8 bene tenere a mente che nella <strong>decorazione della cheesecake<\/strong> bastano poche semplici mosse: la disposizione della frutta, nel caso la si usi per arricchire il dessert, un buon contrasto nei colori, l\u2019omogeneit\u00e0 della superficie. E, in caso di dubbio, c\u2019\u00e8 una regola sempre valida: <em>less is more<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei dolci pi\u00f9 diffusi in tutto il mondo, tra i pi\u00f9 amati da adulti e bambini; \u00e8 versatile e multiforme, si serve in torta o monoporzione; cambia gusto insieme all\u2019ingrediente o agli ingredienti scelti come topping, ma alla base rimane un avvolgente, dolce e morbido fondo di formaggio: \u00e8 la cheesecake, il dessert [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4334,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[408,405,407,406],"class_list":["post-4331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cibo","tag-cheese-cake","tag-cheesecake","tag-come-fare-cheesecake","tag-ricetta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4331"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4335,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4331\/revisions\/4335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}