{"id":4473,"date":"2022-02-28T20:44:49","date_gmt":"2022-02-28T19:44:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=4473"},"modified":"2022-02-28T20:47:40","modified_gmt":"2022-02-28T19:47:40","slug":"come-riconoscere-la-pasta-di-qualita-ecco-i-dettagli-da-osservare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/come-riconoscere-la-pasta-di-qualita-ecco-i-dettagli-da-osservare\/","title":{"rendered":"Come riconoscere la pasta di qualit\u00e0? Ecco i dettagli da osservare"},"content":{"rendered":"\n<p>Ah, <strong>la pasta<\/strong>! Per noi italiani \u00e8 senza dubbio tradizione, storia e cultura gastronomica nonch\u00e9 motivo di lustro a livello internazionale per via delle aziende che la producono e che la esportano in ogni parte del mondo. La pasta porta con s\u00e9 i momenti pi\u00f9 felici con gli amici, le spaghettate di mezzanotte, il <strong>pasto buono della domenica<\/strong>, e i gesti indimenticabili delle  nostre nonne che la producevano in casa con il solo \u201caiuto esterno&#8221; <a href=\"https:\/\/latop10.it\/macchine-pasta-fresca-uso-domestico\/\">della migliore macchina per pasta fresca<\/a>. Tutto bello apparentemente; si, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 pasta e pasta con <strong>diversi livelli di qualit\u00e0<\/strong>, e quando la si va a comprare al supermercato o nella bottega sotto casa, \u00e8 bene sapere che si possono scegliere tra tanti marchi di qualit\u00e0, ma anche tra tanti prodotti davvero pessimi. E allora, <strong>come riconoscere la pasta di qualit\u00e0<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Leggere le etichette \u00e8 importante ma\u2026<\/h2>\n\n\n\n<p>Visto il successo planetario della pasta e la sua irrinunciabilit\u00e0 nelle nostre cucine \u00e8 diventata, pian piano, un alimento di portata globale. \u00c8 da allora che, forse, sono iniziate le prime \u201cconfusioni\u201d dei consumatori rispetto alla <strong>scelta di pasta di qualit\u00e0<\/strong>, buona e genuina come quella che prepariamo con le nostre mani. Sappiamo davvero <strong>come riconoscere la pasta di qualit\u00e0<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente starai pensando che, dopotutto, basta imparare a leggere le etichette per acquistare una discreta marca di <strong>pasta<\/strong>, ma, molto spesso la faccenda \u00e8 un tantino pi\u00f9 complessa. Tuttavia, potrai imparare a riconoscere <strong>la vera pasta di qualit\u00e0<\/strong> da alcuni dettagli di cui parleremo qui di seguito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dettagli da osservare per capire se la pasta \u00e8 davvero buona<\/h2>\n\n\n\n<p>Difatti oggi vedremo le caratteristiche di colore, trafilatura e consistenza per aiutarti a riconoscere una <strong>buona pasta di qualit\u00e0<\/strong> a colpo d\u2019occhio. Man mano che prenderai confidenza anche con il gusto e le sensazioni sul palato non potrai pi\u00f9 sbagliare. Ovviamente continua a leggere le etichette e prediligi le produzioni certificate a filiera controllata.<\/p>\n\n\n\n<p>Di che <strong>colore<\/strong> \u00e8 la pasta di qualit\u00e0? Secondo gli esperti il colore ideale \u00e8 il giallo avorio, similmente al colore vero della semola. Quindi una <strong>pasta scura e tendente al giallo ocra<\/strong> e all\u2019arancione sar\u00e0 stata essiccata in modo aggressivo, a temperature talmente elevate da bruciarne gli amidi. Questo processo rende la pasta leggermente dolciastra e poco salutare per via della <strong>caramellizzazione degli zuccheri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Osserva la superficie<\/h3>\n\n\n\n<p>Osservando con attenzione la pasta dovrai notare anche l\u2019uniformit\u00e0 della superficie che dovr\u00e0 essere priva delle cosiddette \u201cbottature\u201d ovvero le difformit\u00e0 cromatiche che testimoniano la presenza di micro-fratture della <strong>maglia glutinica<\/strong>. Se la pasta \u00e8 stata essiccata a temperature troppo elevate e in tempi eccessivamente rapidi la superficie <strong>sar\u00e0 crepata<\/strong>. Di conseguenza in cottura questa si spappoler\u00e0 e potrebbe addirittura non essere prodotta con vera semola dura.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre la superficie dovr\u00e0 essere possibilmente ruvida e <strong>non liscia e lucida<\/strong>. Questa caratteristica proviene dalla trafilatura al bronzo che rende la pasta porosa, ideale per raccogliere il condimento e offrire una consistenza estremamente gradevole sul palato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La prova olfattiva e la resistenza dell\u2019amido<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019olfatto vuole la sua parte. Per <strong>constatare la qualit\u00e0 della pasta<\/strong> ti baster\u00e0 annusare il pacchetto e cercare di individuarne la presenza dell\u2019odore del grano. Quando \u00e8 inodore, invece, significa che il grano utilizzato non \u00e8 di buona qualit\u00e0 e sarebbe preferibile passare oltre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 tutto! Quando <strong>cuoci una pasta degna del tuo palato<\/strong> questa rilascer\u00e0 amido nell\u2019acqua, una conseguenza che testimonia la bont\u00e0 di ci\u00f2 che stai per mangiare. Tuttavia se si dovesse formare una patina collosa sulla superficie dell\u2019acqua sappi che non \u00e8 un buon segno.<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 spiegato l\u2019essiccazione lenta e la trafilatura in bronzo danno vita ad un prodotto \u201cstabile\u201d, la cui <strong>maglia glutinica<\/strong> \u00e8 uniforme e ben conformata. L\u2019eccessivo rilascio di amido, quindi, significa che qualcosa \u00e8 andato storto durante l\u2019essiccazione che magari \u00e8 stata un tantino frettolosa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dalla cottura alla degustazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Infine se sei un buon osservatore passerai alla <strong>valutazione organolettica<\/strong> dopo la cottura. La pasta con la \u201cP\u201d maiuscola si mantiene al dente pi\u00f9 a lungo perch\u00e9, in mancanza di idratazione \u00e8 in grado di invertire il processo tramite cui si ammorbidisce. La pasta da evitare, invece, si scuoce molto facilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non finisce qui. Alcuni produttori potrebbero ovviare a questo problema trafilando <strong>pasta essiccata pi\u00f9 spessa<\/strong>, il che, certamente, allungherebbe i tempi di cottura. Ebbene quando la pasta ha una superficie pi\u00f9 spessa del normale dovresti arcuare il sopracciglio a meno che non sia fatta in casa e stesa a mano.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, per chi \u00e8 alle prime armi, potrebbe essere pi\u00f9 difficile assottigliarla a puntino ma puoi sempre contare sulla provenienza degli ingredienti e soprassedere. Nel caso di pasta essiccata, che sia essa commerciale o artigianale, invece, spessore e resistenza della cottura al dente sono indizi molto significativi che, assieme a quelli discussi fin qui, ti faranno capire il <strong>livello di qualit\u00e0 della pasta<\/strong> che hai dinanzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, la pasta! Per noi italiani \u00e8 senza dubbio tradizione, storia e cultura gastronomica nonch\u00e9 motivo di lustro a livello internazionale per via delle aziende che la producono e che la esportano in ogni parte del mondo. 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