{"id":478,"date":"2010-09-02T00:00:00","date_gmt":"2010-09-02T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/si-scrive-eataly-ma-si-legge-italy-a-new-york-n102\/"},"modified":"2010-09-02T00:00:00","modified_gmt":"2010-09-02T00:00:00","slug":"si-scrive-eataly-ma-si-legge-italy-a-new-york-n102","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/si-scrive-eataly-ma-si-legge-italy-a-new-york-n102\/","title":{"rendered":"Si scrive Eataly ma si legge Italy &#8211; a New York"},"content":{"rendered":"<div id=\"content\">\n<h1 style=\"display:none;\">Si scrive Eataly ma si legge Italy &#8211; a New York<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">NEW YORK &#8211;\u00a0 Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha finalmente inaugurato quello che pu\u00f2 essere definito il gotha dell\u2019imprenditoria enogastronomica italiana: Eataly. L&#8217;immenso mega-store del gusto &#8220;tricolore&#8221; ideato dall\u2019industriale piemontese Oscar Farinetti nel cuore della Grande Mela \u00e8 una piattaforma di 6.000 metri quadrati di pizze e paste cucinate alla perfezione, carni trattate come se fossero sushi, ostriche, verdure fritte e tantissimi altri prodotti che hanno in comune due particolari non da poco: l&#8217;eccellenza delle materie prime e la provenienza italiana delle stesse. Eataly, all\u2019angolo tra Quinta e 23esima, \u00e8 un gioco di parole tra Italy e eat (mangiare) ma soprattutto \u00e8 una enorme sfida: \u00ab\u00c8 l\u2019american dream che sposa i sogni italiani\u00bb, ha detto lo chef Mario Batali, uno dei partner americani di Farinetti con i soci Joe e Lidia Bastianich. \u00abUn sogno reso possibile anche da una task force del comune di New York\u00bb, ha detto Bloomberg: la New Business Acceleration Team ha aiutato gli italiani a navigare negli incubi della burocrazia municipale accelerando di 15 settimane il momento del taglio del nastro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 da oggi che Manhattan adora mangiare italiano: negli anni \u201980 e \u201990 San Domenico di Tony May, i vari Cipriani e Le Cirque di Sirio Maccioni hanno portato i newyorchesi ad apprezzare piatti oltre gli \u2019spaghetti and meatballs\u2019 delle mense degli emigranti del Novecento. Oggi per\u00f2 il palato raffinato della capitale del melting pot globale ha bisogno di qualcosa che offra una marcia in pi\u00f9. Ed ecco dunque l\u2019iniziativa da 25 milioni di dollari che Farinetti, sulla scia di esperienze analoghe a Torino e in Giappone, ha lanciato oggi accompagnato dal fondatore di Slow Food Carlo Pedrini, cinque sindaci del Piemonte (Torino, Alba, Barolo, Bra e Novello), il presidente della Liguria Claudio Burlando e il presidente della Commissione Ambiente del Senato Antonio D\u2019Al\u00ec. Il taglio del nastro simbolico di pasta nei colori delle bandiere italiana e americana \u00e8 stato benedetto dall\u2019arcivescovo di New York Timothy Dolan e innaffiato da magnum di Asti Spumante e Ferrari Brut.<\/p>\n<p>L\u2019idea di Eataly \u00e8 quella di un department store di lusso che illustra e vende le eccellenze italiane e locali in fatto di cucina con orari di apertura dalle sei di mattina per il caff\u00e8 (il primo Lavazza Caf\u00e8 nel mondo) alle due di notte per la birreria sul tetto. Tutti i prodotti freschi sono locali, scelti all\u2019insegna del meglio: come la carne di razza piemontese portata dal veterinario della Granda Carne Sergio Capaldo nel Montana con l\u2019inseminazione artificiale, o la mozzarella prodotta ogni giorno con latti locali davanti ai clienti. I dipendenti sono 400 di cui 300 assunti in loco, molti da aziende di Wall Street in crisi e per\u00f2 pronti a cambiare lavoro, come ha spiegato Adam Saper, chief financial officer e general manager di Eataly. \u00abCreare posti di lavoro a New York \u00e8 senz&#8217;altro un modo molto efficace per promuovere il sistema Italia negli USA\u00bb, ha dichiarato l\u2019ambasciatore italiano negli Stati Uniti Giulio Terzi secondo cui Eataly rappresenta una \u00abvetrina unica nel cuore del paese che rappresenta il terzo mercato per il nostro export\u00bb.<\/p>\n<div id=\"date\" style=\"display:none;\">2010-09-02<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si scrive Eataly ma si legge Italy &#8211; a New York NEW YORK &#8211;\u00a0 Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha finalmente inaugurato quello che pu\u00f2 essere definito il gotha dell\u2019imprenditoria enogastronomica italiana: Eataly. 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