{"id":5998,"date":"2026-09-25T14:50:46","date_gmt":"2026-09-25T12:50:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/?p=5998"},"modified":"2026-09-25T14:50:53","modified_gmt":"2026-09-25T12:50:53","slug":"la-borraccia-col-nome-stampato-il-nuovo-must-have-dei-giovani-in-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/la-borraccia-col-nome-stampato-il-nuovo-must-have-dei-giovani-in-viaggio\/","title":{"rendered":"La borraccia col nome stampato: il nuovo must-have dei giovani in viaggio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tra una camminata in centro, un passaggio in aeroporto e una giornata al mare, la prima cosa che serve \u00e8 l&#8217;acqua. E comprare bottigliette di plastica a ogni tappa \u00e8 caro, scomodo e ormai anche un po\u2019 poco stiloso. La borraccia riutilizzabile ha preso il posto della bottiglietta usa e getta, e quando ci metti sopra il nome o un logo diventa anche difficile da perdere o da confondere. <\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi viaggia spesso&#8230;lo sa: la borraccia col nome stampato \u00e8 indispensabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra una camminata, un aeroporto e una giornata al mare, la prima cosa che serve \u00e8 acqua. Non il vino giusto per il crudo di gamberi, non il caff\u00e8 che ti rimette al mondo alle sei del mattino. Acqua. E comprare bottigliette di plastica a ogni tappa \u00e8 caro, scomodo e ormai anche un po&#8217; fuori tempo, come presentarsi a una degustazione con il bicchiere di plastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io di mestiere parlo soprattutto di quello che si beve con gusto. Eppure, dopo anni di viaggi tra cantine, sagre e stazioni con l&#8217;aria condizionata rotta, il liquido che mi ha fatto spendere pi\u00f9 soldi a sproposito resta l&#8217;acqua liscia. La borraccia riutilizzabile ha preso il posto della bottiglietta usa e getta, e quando ci metti sopra il nome o un logo diventa anche difficile da perdere o da confondere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un Paese che beve in PET<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri, in Italia, sono da primato. Secondo le stime di Mineracqua riprese dal Sole 24 Ore, nel 2025 il mercato delle minerali ha superato i 16 miliardi di litri tra retail, porta a porta e fuoricasa, con una crescita del 4% sull&#8217;anno precedente, per un consumo pro capite di 273 litri. E l&#8217;estate appena passata ha fatto il resto: tra giugno e luglio 2026, complice il caldo prolungato, nel carrello sono finiti 97 milioni di litri in pi\u00f9 rispetto al 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cifre ballano un po&#8217; a seconda di chi le conta: BDO parla di circa 260 litri a testa nel 2025. E il famoso &#8220;record mondiale&#8221; che si legge ovunque va ridimensionato, perch\u00e9 si tratta di un primato europeo: a livello globale il Messico registra consumi simili o leggermente superiori. Primi in Europa, quindi. Che comunque non \u00e8 poco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 che l&#8217;acqua del rubinetto, da noi, \u00e8 mediamente buona. L&#8217;84,8% dell&#8217;acqua potabile arriva da fonti sotterranee naturalmente protette, eppure solo il 29,3% degli italiani beve regolarmente quella di casa. Paghiamo per portarci a spasso ci\u00f2 che esce gi\u00e0 dal lavandino. Un vero talento nazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il listino dell&#8217;aeroporto, ovvero l&#8217;acqua al prezzo di un Franciacorta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha passato un&#8217;ora al gate con la gola secca conosce la scena. A Istanbul si spendono in media 6 euro a bottiglietta, con punte di 9; a Berlino la media \u00e8 5,9 euro, a Francoforte 4,75. L&#8217;Italia ne esce meglio, ma solo per confronto: da noi si oscilla tra 1,8 e 2,8 euro per il mezzo litro, mentre al supermercato quella stessa bottiglietta si trova a 20 centesimi. Il colpo di teatro \u00e8 che a bordo costa meno che a terra: 3 euro su Ryanair, 3,50 su easyJet. Quando una low cost diventa l&#8217;opzione economica per dissetarsi, qualcosa si \u00e8 rotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dire che un tentativo di mettere ordine c&#8217;era stato. Nel 2016 ACI Europe aveva raccomandato un tetto di un euro per il mezzo litro, ma l&#8217;iniziativa \u00e8 rimasta senza seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La buona notizia arriva dalle fontanelle, ed \u00e8 qui che la borraccia vince a mani basse. Assaeroporti ha avviato un piano per cui 22 scali associati offrono ai passeggeri in partenza la ricarica gratuita di borracce e bottiglie dopo i controlli di sicurezza, tra cui Bergamo, Palermo e Cuneo, poi Catania, Pisa, Firenze, Trieste, Trapani, Pescara, Rimini, Comiso e Salerno. A Fiumicino si contano 19 erogatori tra Terminal 1 e Terminal 3, pi\u00f9 rubinetti di acqua potabile nelle toilette segnalati da un cartello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle regole dei liquidi le cose cambiano da scalo a scalo, ma una certezza c&#8217;\u00e8: i contenitori vuoti passano ai controlli senza problemi, qualunque sia il materiale. Borraccia vuota al varco, piena al gate. Fine della lezione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nasoni, vedovelle e altre fontanelle: l&#8217;arte di bere gratis<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In citt\u00e0 la borraccia d\u00e0 il meglio di s\u00e9, soprattutto in quelle che hanno una cultura della fontanella. Roma gioca in un campionato a parte: la storia dei nasoni comincia nel 1874, quando il sindaco Luigi Pianciani decise di portare l&#8217;acqua pubblica in strada per ragioni di igiene e salute. Quanti siano oggi dipende da chi li conta: Acea parla di oltre 3.000 fontanelle in tutta Roma, con pi\u00f9 di 200 nasoni nel solo centro storico, altre fonti si fermano a 2.500. Il senso non cambia: a Roma comprare acqua in bottiglia per strada \u00e8 quasi uno sgarbo verso la citt\u00e0. Per trovarle c&#8217;\u00e8 un&#8217;app: si chiama Waidy Wow e basta selezionare Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Milano ci sono le vedovelle, i draghi verdi, circa 480 fontanelle pubbliche il cui nome richiama il flusso d&#8217;acqua continuo e sottile, paragonato al pianto di una vedova. Poetico, e molto pratico se hai una borraccia vuota in mano a luglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa beviamo quando beviamo dalla bottiglietta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un motivo in pi\u00f9 per preferire la borraccia. Nel gennaio 2024 ricercatori della Columbia University e della Rutgers University hanno pubblicato su PNAS uno studio che, per la prima volta, ha contato le nanoplastiche nell&#8217;acqua in bottiglia. Su tre marche molto diffuse negli Stati Uniti hanno trovato da 110mila a 370mila particelle per litro, con una media di circa 240mila, il 90% delle quali classificate come nanoplastiche. La sorpresa nella sorpresa: tra i materiali non c&#8217;era solo il PET delle bottiglie ma anche un tipo di nylon, probabilmente rilasciato dai filtri usati per purificare l&#8217;acqua prima dell&#8217;imbottigliamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le marche erano americane e la ricerca sugli effetti per la salute \u00e8 ancora in corso. Ma riempire la propria borraccia a una fontanella resta, a occhio, una scelta pi\u00f9 tranquilla che fidarsi dello spot con le montagne innevate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un anno di borraccia contro un anno di bottigliette<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 solo una moda. In Italia la direttiva europea sulla plastica monouso \u00e8 stata recepita con il decreto legislativo 196 del 2021, in vigore dal 14 gennaio 2022, che ha vietato molti articoli usa e getta in plastica e spinto verso alternative riutilizzabili, come ricorda <a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/casa-energia\/pulizie\/news\/direttiva-europea-plastica-monouso\">questa scheda sulla direttiva SUP<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sul fronte ambientale il confronto non lascia dubbi. Altroconsumo ha misurato le emissioni di un anno d&#8217;uso: un anno di bottiglie usa e getta in PET vale 48,75 kg di CO2 equivalente, mentre una borraccia termica in acciaio a doppia parete, usata per lo stesso periodo, ne emette solo 2,81. Quasi diciassette volte meno. Il motivo sta tutto nella possibilit\u00e0 di riutilizzarla per l&#8217;intero anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla durata, poi, l&#8217;acciaio \u00e8 imbattibile: le borracce in acciaio sono potenzialmente eterne, a patto di pulirle bene e non romperle con cadute o usi impropri. Quelle in metallo sono anche meno soggette alla proliferazione di muffe e batteri. Un oggetto che ti segue per anni, estate dopo estate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nome sopra: vanit\u00e0 o buon senso?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed eccoci al punto. In un b&amp;b, in un campeggio, in un gruppo di amici in viaggio, la borraccia personalizzata \u00e8 il compagno che riconosci a colpo d&#8217;occhio. Chi cerca <a href=\"https:\/\/www.helloprint.com\/it-it\/borracce-personalizzate\">borracce personalizzate<\/a> di solito parte dal nome o dal logo, poi sceglie il materiale in base a come viaggia. Una borraccia col nome inciso o stampato non si scambia per sbaglio in un gruppo, e questo da solo vale l&#8217;acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante volte hai lasciato una bottiglietta da qualche parte senza pi\u00f9 ritrovarla? Sulla panchina della stazione, sul bancone del bar, sotto l&#8217;ombrellone del vicino. Con il nome sopra, quel problema sparisce. E c&#8217;\u00e8 un effetto collaterale che mi piace parecchio: un oggetto che porta il tuo nome lo tratti meglio, lo ritrovi, lo riporti a casa. Diventa tuo davvero, e pi\u00f9 dura pi\u00f9 diventa sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inciso o stampato, il nome resta l\u00ec, nitido, anche dopo mesi di zaini, spiagge e cassetti di ostello. Molto meglio dell&#8217;etichetta scritta a pennarello che sparisce al primo lavaggio. Funziona anche come regalo, per un gruppo in partenza o per una squadra, e con un logo diventa il biglietto da visita pi\u00f9 utile che un&#8217;azienda possa distribuire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La prossima partenza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;estate \u00e8 finita, gli aeroporti si svuotano, le fontanelle restano l\u00ec ad aspettare. La borraccia col tuo nome sopra, invece, \u00e8 gi\u00e0 pronta per il prossimo viaggio. E costa meno di tre bottigliette al gate di Berlino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra una camminata in centro, un passaggio in aeroporto e una giornata al mare, la prima cosa che serve \u00e8 l&#8217;acqua. E comprare bottigliette di plastica a ogni tappa \u00e8 caro, scomodo e ormai anche un po\u2019 poco stiloso. 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