{"id":6001,"date":"2026-10-01T10:42:27","date_gmt":"2026-10-01T08:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/?p=6001"},"modified":"2026-10-01T10:52:06","modified_gmt":"2026-10-01T08:52:06","slug":"viaggio-daffari-a-modena-come-organizzare-la-giornata-attorno-a-una-cena-stellata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/viaggio-daffari-a-modena-come-organizzare-la-giornata-attorno-a-una-cena-stellata\/","title":{"rendered":"Viaggio d&#8217;affari a Modena: come organizzare la giornata attorno a una cena stellata"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A Modena si arriva per lavoro, quasi sempre per qualcosa che ha quattro ruote e un listino a sei cifre. Chi conosce la citt\u00e0, per\u00f2, sa che molte trattative si chiudono dopo, a tavola. In queste righe si parla di come incastrare riunioni nella Motor Valley, scelta dell&#8217;aeroporto e una prenotazione all&#8217;Osteria Francescana, confermata a tre stelle anche nella Guida MICHELIN 2026. La regola \u00e8 una sola: l&#8217;agenda si piega, la cena no.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modena, il viaggio d&#8217;affari che nessuno si aspetta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modena non ha la faccia della classica citt\u00e0 da \u201cviaggio d&#8217;affari\u201d. Niente skyline di vetro, niente centri congressi da ventimila posti. C&#8217;\u00e8 un centro storico che si gira a piedi e, nel raggio di mezz&#8217;ora d&#8217;auto, alcuni dei marchi automobilistici pi\u00f9 invidiati del pianeta. Per chi arriva per un incontro con un fornitore o una visita in stabilimento, la cena rischia di contare quanto l&#8217;ordine del giorno. A volte di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando la riunione finisce a tavola<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Motor Valley emiliana<\/strong> richiama manager di ogni genere: chi viene a firmare una <strong>partnership produttiva<\/strong>, chi a strappare condizioni migliori su una fornitura, chi a vedere con i propri occhi una linea di montaggio. Finito il lavoro resta la sera, e da queste parti la sera ha un peso specifico notevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i dirigenti che devono organizzarsi in base a una prenotazione fissa per la cena, <strong>un <a href=\"https:\/\/www.aircharterservice.it\/private-charter\/private-jets-charter\">jet privato<\/a> pu\u00f2 offrire maggiore flessibilit\u00e0<\/strong> quando gli orari di partenza devono adattarsi a riunioni che si protraggono fino a tardi. Anzich\u00e9 lasciare in anticipo una visita in stabilimento per raggiungere un aeroporto lontano, il viaggio pu\u00f2 essere pianificato in base agli impegni gi\u00e0 in agenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i ristoranti TOP per cui vale la pena pianificare l\u2019itinerario, c&#8217;\u00e8 indubbiamente <a href=\"https:\/\/guide.michelin.com\/us\/en\/emilia-romagna\/modena\/restaurant\/osteria-francescana\">l\u2019Osteria Francescana<\/a>, che dall&#8217;edizione 2012 vanta tre stelle nella Guida MICHELIN Italia. Di propriet\u00e0 del rinomato <strong>chef Massimo Bottura<\/strong>, questo ristorante in Via Stella rimane uno dei nomi pi\u00f9 importanti della gastronomia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trovare posto \u00e8 un&#8217;impresa. Spostare la prenotazione sfiora la fantascienza. Con un menu degustazione che si aggira sui 350 euro, nessuno sano di mente lo sacrifica per un&#8217;ultima slide. Ne consegue che \u00e8 la cena a dettare i tempi di tutto il resto della giornata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cinque stelle in provincia, e nessuna \u00e8 decorativa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre Modena alla Francescana sarebbe come ridurre Maranello a un portachiavi col cavallino. La Guida 2026 assegna alla provincia <strong>cinque ristoranti stellati<\/strong>, il numero pi\u00f9 alto di sempre: oltre ai tre macaron di via Stella, una stella ciascuno per <strong>L&#8217;Erba del Re<\/strong> in centro, <strong>Al Gatto Verde<\/strong> a San Damaso, <strong>Alto<\/strong> a Fiorano Modenese e il <strong>Cavallino a Maranello<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest&#8217;ultimo, per chi lavora nell&#8217;orbita Ferrari, \u00e8 quasi un passaggio obbligatorio. Aperto nel 1950 davanti allo stabilimento, \u00e8 il locale dove, racconta la leggenda, il Drake si sedeva ogni giorno a mezzogiorno e mezzo in punto. Dal 2021 la cucina \u00e8 seguita dalla squadra di Bottura, con Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo ai fornelli, e la prima stella \u00e8 arrivata proprio con l&#8217;edizione 2026. In carta c&#8217;\u00e8 persino un percorso chiamato \u00abSupercars\u00bb, messo a punto insieme al Centro Stile Ferrari. Pranzo di lavoro a Maranello, cena in via Stella: la giornata ha gi\u00e0 una sua trama.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Balsamico, Parmigiano e un designer di automobili<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c&#8217;\u00e8 quello che sta intorno ai piatti, e dentro. L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/alla-scoperta-dellaceto-balsamico-tradizionale-di-modena-n354\/\"><strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP<\/strong><\/a> si fa con il solo mosto cotto e deve riposare almeno dodici anni in batterie di botticelle di legni diversi prima di arrivare in commercio; superati i venticinque diventa extravecchio. Viene imbottigliato esclusivamente nell&#8217;ampolla da 100 millilitri disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1987, ed ecco che la Motor Valley rientra dalla finestra: la stessa matita che ha firmato automobili da collezione ha dato forma al contenitore dell&#8217;oro nero modenese. Il Parmigiano Reggiano, intanto, nasce nei caseifici che si sfiorano in macchina andando verso gli stabilimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bottura questo patrimonio non lo mette in teca. Lo smonta e lo rimonta: il Parmigiano declinato in stagionature, consistenze e temperature diverse, la crostatina al limone servita volutamente \u00abcaduta\u00bb. Per un ingegnere reduce da una giornata di tolleranze e cicli produttivi, vedere un classico emiliano trattato come un prototipo ha un fascino particolare. E attorno a quel tavolo le discussioni del pomeriggio continuano, con la cravatta un po&#8217; pi\u00f9 allentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema, come sempre, \u00e8 trovare il tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;aeroporto giusto (spoiler: non \u00e8 Malpensa)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Atterrare in un grande hub intercontinentale sembra la mossa pi\u00f9 logica<\/strong>. Poi si guarda la cartina. Da Milano Malpensa a Modena ci sono circa 220 chilometri di strada, oltre due ore se tutto fila liscio, e intorno a Milano &#8220;se tutto fila liscio&#8221; \u00e8 un&#8217;ipotesi coraggiosa. Aggiunte a una giornata gi\u00e0 fitta, quelle ore diventano la parte pi\u00f9 faticosa del viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Guglielmo Marconi di Bologna gioca in un altro campionato: una quarantina di chilometri, tra i trentacinque e i quarantacinque minuti di A1 fuori dalle ore di punta (tra le 17 e le 19 meglio evitare). Parma, con lo scalo Giuseppe Verdi a un paio di chilometri dal centro, ha senso quando il giro di incontri si sposta a ovest.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto dipende da dove si tengono le riunioni e da cosa succede dopo. L&#8217;aeroporto pi\u00f9 vicino al primo appuntamento non \u00e8 per forza il pi\u00f9 comodo, se la cena \u00e8 in centro a Modena e la mattina seguente si riparte da un&#8217;altra citt\u00e0. Va ragionato l&#8217;itinerario intero, non la singola tratta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Si parte dal tavolo, non dall&#8217;agenda<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli appuntamenti di lavoro slittano, si allungano, traslocano al pomeriggio. Una prenotazione in un tre stelle resta dov&#8217;\u00e8. Il metodo pi\u00f9 sensato \u00e8 quindi pianificare a ritroso: si fissa l&#8217;ora della cena e da l\u00ec si costruisce il resto. L&#8217;ultima riunione pu\u00f2 chiudersi senza la corsa attraverso mezza regione, e la partenza si programma su come andr\u00e0 davvero la serata, non su come l&#8217;aveva immaginata qualcuno alle nove del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso ragionamento cambia faccia alle trasferte che toccano pi\u00f9 citt\u00e0. Invece di fare la spola con un hub lontano, ci si muove in Emilia seguendo gli impegni: <strong>Maranello a pranzo, Modena la sera, Bologna o Parma il giorno dopo<\/strong>. Meno ore in tangenziale, pi\u00f9 ore in cui la destinazione si vive invece di attraversarla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il conto, alla fine<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono poche le citt\u00e0 d&#8217;affari con una tavola all&#8217;altezza delle riunioni che ospitano. Modena \u00e8 una di queste: stabilimenti e ristoranti di livello mondiale distano pochi chilometri, e metterli nello stesso programma \u00e8 meno complicato di quanto sembri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una giornata scandita da slot e cronoprogrammi, lasciare che la serata abbia un senso tutto suo d\u00e0 una certa soddisfazione. Seduti a tavola, la citt\u00e0 si vede da un&#8217;altra angolazione. Il lavoro porta il dirigente a Modena. La cena \u00e8 il motivo per cui, la mattina dopo, non avr\u00e0 nessuna fretta di ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Modena si arriva per lavoro, quasi sempre per qualcosa che ha quattro ruote e un listino a sei cifre. Chi conosce la citt\u00e0, per\u00f2, sa che molte trattative si chiudono dopo, a tavola. 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