{"id":6017,"date":"2026-10-16T09:14:19","date_gmt":"2026-10-16T07:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/?p=6017"},"modified":"2026-10-16T09:14:22","modified_gmt":"2026-10-16T07:14:22","slug":"buonissima-2026-a-torino-cinque-giorni-tra-alta-cucina-arte-e-tradizione-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/buonissima-2026-a-torino-cinque-giorni-tra-alta-cucina-arte-e-tradizione-piemontese\/","title":{"rendered":"Buonissima 2026: a Torino cinque giorni tra alta cucina, arte e tradizione piemontese"},"content":{"rendered":"<p>Dal 21 al 25 ottobre torna a Torino Buonissima, il festival che mette in dialogo alta cucina internazionale, tradizione piemontese e patrimonio culturale della citt\u00e0. Ormai giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione amplia quest\u2019anno il proprio programma con oltre 200 appuntamenti distribuiti in cinque giornate, coinvolgendo chef, ristoranti e luoghi simbolo del capoluogo, a partire da Palazzo Madama, nel cuore di piazza Castello, dove si terr\u00e0 la cena inaugurale.<\/p>\n<h2>Buonissima: il festival di Torino che racconta la citt\u00e0 attraverso la cucina e l\u2019arte<\/h2>\n<p>Nata nel 2021 da un\u2019idea dei giornalisti gastronomici Stefano Cavallito e Luca Iaccarino e dello chef Matteo Baronetto, Buonissima ha avuto subito un obiettivo preciso: valorizzare Torino attraverso la sua cultura gastronomica e artistica e, allo stesso tempo, portare in citt\u00e0 alcuni dei protagonisti pi\u00f9 interessanti della cucina italiana e internazionale. Fin dall\u2019inizio, infatti, il progetto ha scelto di andare oltre il formato del classico festival enogastronomico e la cucina \u00e8 diventata uno strumento per raccontare il territorio, mettendolo in relazione con l\u2019arte, la storia e la bellezza architettonica di Torino: un\u2019impostazione che ha permesso alla manifestazione di crescere progressivamente, coinvolgendo ristoranti, produttori, chef e spazi culturali. Negli anni, il programma ha ampliato il numero degli appuntamenti e la variet\u00e0 delle esperienze proposte, mantenendo al centro il confronto tra la tradizione gastronomica piemontese e le diverse espressioni della cucina contemporanea: accanto alle cene d\u2019autore e agli incontri con grandi chef, trovano ogni anno spazio le trattorie popolari, le piole torinesi e, in generale, iniziative pensate per valorizzare la ristorazione cittadina. \u00c8 proprio questo equilibrio tra dimensione internazionale e identit\u00e0 locale a caratterizzare Buonissima.<\/p>\n<h2>Buonissima 2026: i grandi chef e gli appuntamenti da non perdere<\/h2>\n<p>Con oltre 200 appuntamenti e circa 150 chef coinvolti, l\u2019edizione 2026 della manifestazione si estende ulteriormente nello spazio e nel tempo, proponendo un calendario che accompagna il pubblico, da mattina a sera e per cinque giornate consecutive, non solo in ristoranti, ma anche in palazzi storici, musei e spazi in cui la gastronomia incontra altre forme di espressione culturale.<\/p>\n<p>Tra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi figura certamente l\u2019Opening Dinner del 21 ottobre, ospitata nelle sale di Palazzo Madama. Per l\u2019occasione, dieci chef provenienti da alcuni dei ristoranti pi\u00f9 noti d\u2019Italia cucineranno insieme, dando vita ad un percorso gastronomico eccezionale, accompagnato da una selezione di vini piemontesi. Si tratta di:<\/p>\n<ul>\n<li>Alessandro Della Tommasina dell\u2019Enoteca Pinchiorri di Firenze;<\/li>\n<li>Giuseppe Iannotti del Kr\u00e8sios di Telese;<\/li>\n<li>Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia;<\/li>\n<li>Richard Abou Zaki di Retroscena di Porto San Giorgio;<\/li>\n<li>Antonia Klugmann de L\u2019Argine a Venc\u00f2 di Dolegna del Collio;<\/li>\n<li>Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Nerano;<\/li>\n<li>Federico Zanasi di Condividere di Torino;<\/li>\n<li>Antonio Romano del Ristorante Nove di Alassio;<\/li>\n<li>Alessandro Negrini de Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano;<\/li>\n<li>Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago di Verbania.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il dialogo tra gastronomia ed arte proseguir\u00e0 gioved\u00ec 22 ottobre alla GAM, la Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, che ospiter\u00e0 l\u2019appuntamento Contemporanea. Ai fornelli si alterneranno Jeremy Chan, chef del ristorante due stelle Michelin Ikoyi di Londra, e Niko Romito, alla guida del tre stelle Michel Reale di Castel di Sangro. Venerd\u00ec 23 ottobre, invece, Jessica Rosval del ristorante una stella Michelin e una stella verde Michelin Al Gatto Verde di Modena firmer\u00e0 una cena alle Gallerie d\u2019Italia insieme a Christian Costardi del ristorante Scat_to di Torino. Il men\u00f9 della serata sar\u00e0 ispirato alle opere esposte alla mostra fotografica Anastasia Samoylova. Harbor.<\/p>\n<p>Il programma della sesta edizione di Buonissima lascia anche spazio alla panificazione, alla pasticceria e alla cultura del caff\u00e8. L\u2019Ultrabrunch di sabato 24 ottobre coinvolger\u00e0, tra gli altri, Paolo Griffa, Cesare Battisti, Vito Mollica e Fulvio Marino, riunendo competenze diverse attorno ad un momento di convivialit\u00e0 che va oltre la cucina di ristorante.<\/p>\n<h2>Piolissima, Metti Torino a Tavola e Il Grande Pranzo della Domenica: la tradizione gastronomica torinese a Buonissima 2026<\/h2>\n<p>Accanto agli chef internazionali, Buonissima continua a riservare un ruolo importante alla cucina popolare torinese. \u00c8 il caso di Piolissima, il progetto dedicato alle piole, le trattorie tradizionali in cui si conserva una parte significativa della cultura gastronomica locale: un\u2019iniziativa che porta nel festival un\u2019atmosfera diversa rispetto alle cene d\u2019autore, valorizzando piatti, abitudini e luoghi tipicamente piemontesi.<\/p>\n<p>La ristorazione cittadina sar\u00e0 coinvolta anche attraverso Metti Torino a Tavola, che riunisce diversi ristoranti della citt\u00e0 con l\u2019obiettivo di estendere l\u2019esperienza del festival oltre le location degli eventi principali, invitando il pubblico a scoprire Torino proprio grazie ai suoi principali indirizzi gastronomici.<\/p>\n<p>Un altro appuntamento significativo sar\u00e0 il Grande Pranzo della Domenica, previsto il 25 ottobre al Castello di Rivoli, Museo d\u2019Arte Contemporanea. Qui alcuni interpreti della cucina piemontese contemporanea, tra cui Fabio Monti del Ristorante Albergo Tre Re di Castellamonte, Francesco Marchese di FRE di Monforte d\u2019Alba, Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo e Anna Ghisolfi di Anna Ghisolfi di Tortona, insieme a protagonisti della ristorazione torinese, rileggeranno il rito del pranzo domenicale in famiglia.<\/p>\n<p>Torino si prepara quindi a vivere cinque giornate in cui la gastronomia diventa uno strumento per scoprire la citt\u00e0, con i suoi luoghi e la sua identit\u00e0 culturale, rafforzando cos\u00ec il legame tra i grandi chef internazionali, la tradizione piemontese e il patrimonio artistico locale, e confermando la vocazione del festival a raccontare la citt\u00e0 attraverso la cucina e l\u2019arte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 21 al 25 ottobre torna a Torino Buonissima, il festival che mette in dialogo alta cucina internazionale, tradizione piemontese e patrimonio culturale della citt\u00e0. 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