{"id":68,"date":"2014-12-26T10:29:15","date_gmt":"2014-12-26T09:29:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/\/?p=68"},"modified":"2014-12-28T08:12:44","modified_gmt":"2014-12-28T07:12:44","slug":"10-regole-per-far-felice-il-tuo-cliente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oraviaggiando.it\/blog\/10-regole-per-far-felice-il-tuo-cliente\/","title":{"rendered":"Caro ristoratore, ecco le 10 regole per far felice il tuo cliente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Rassegnatevi, anch&#8217;io sono caduto nella tentazione di scrivere un <strong>post<\/strong> utilizzando la \u201cvademecum-mania\u201d delle <strong>10 cose da fare o da non fare<\/strong> circa questo o quest&#8217;altro argomento. E&#8217; irritante, lo so, ma \u00e8 comodo perch\u00e9 consente, seppur in modo superficiale, di catapultare il lettore direttamente nel nocciolo del discorso. Ma il mio \u201cCaro ristoratore, ecco <strong>le 10 regole<\/strong> per far felice il tuo cliente\u201d non vuole essere il \u201cBignami\u201d delle norme del buon servizio alberghiero, ma semplicemente alcune \u201cpillole\u201d di regole base \u2013 viste con gli occhi del cliente \u2013 scritte per far s\u00ec che ogni ospite possa godere della giusta accoglienza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff9900;\"><strong>Ecco le 10 regole (scritte da un cliente) per far felici i tuoi clienti<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sarebbe bello vedere un po&#8217; di arte del galateo alberghiero anche nella piccola ristorazione locale. Protocolli e regole per un buon cerimoniale, secondo me, non dovrebbero essere una prerogativa solo dei ristoranti stellati. Il cliente della trattoria o del piccolo ristorante di quartiere merita comunque un minimo di attenzione. Molto spesso la differenza tra un pessimo servizio e un buon servizio \u00e8 racchiuso in piccoli particolari, che fanno la differenza e che sono alla portata di tutti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Non abbandonate il cliente all&#8217;ingresso del ristorante<br \/>\n<\/strong>Mi capita sovente, purtroppo, di entrare in ristoranti in cui per una manciata di lunghissimi minuti vedi scorrazzare camerieri in qua e in l\u00e0 senza che questi si preoccupino di darti il benvenuto. Regola #1: insegnate a tutti i camerieri che dare il benvenuto al cliente entro pochi secondi dal suo arrivo rende il lavoro pi\u00f9 facile perch\u00e9 predispone bene l&#8217;ospite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Attenzione alle gaffes<br \/>\n<\/strong>E&#8217; assolutamente sconsigliato sottolineare ipotetici legami matrimoniali o familiari in presenza di una coppia. Ad esempio mai dire \u201cprego, Lei e Sua moglie potete accomodarvi in questo tavolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Il cameriere efficiente porta subito acqua, pane e men\u00f9 al tavolo<br \/>\n<\/strong>Questa regola \u00e8 molto importante perch\u00e9 il cliente potrebbe essere terribilmente affamato o avere molta sete: un piccolo aperitivo di benvenuto o la presenza di pane e acqua \u00e8 un piccolo segreto per tenervi buono il vostro ospite. Il tempo scorre meglio e il cliente si rilassa con molta pi\u00f9 facilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Sguardo costante verso tutti i tavoli, testa alta e calma<br \/>\n<\/strong>Ho conosciuto tanti camerieri che per mostrarsi zelanti e laboriosi corrono per tutta la sala, entrano ed escono dalla cucina e sparecchiano alla velocit\u00e0 della luce dimenticandosi di alzare ogni tanto lo sguardo. Manca una forchetta? Cade un tovagliolo? Al tavolo ci sono bottiglie vuote di acqua? C&#8217;\u00e8 un cliente che necessita di qualcosa? Insegnate ai vostri collaboratori ad avere uno sguardo costante su tutta la sala. E non dimenticatevi che l&#8217;eccessiva velocit\u00e0 del cameriere trasmette ansia: rapidit\u00e0 si, ma con un certo stile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Non dimenticatevi delle richieste del cliente<br \/>\n<\/strong>Purtroppo capita anche in ristoranti di una certa levatura di incappare in camerieri distratti che lasciano nell&#8217;oblio semplici richieste mai esaudite. Per il cliente \u00e8 mortificante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6. Cosa c&#8217;\u00e8 nel piatto? I camerieri non lo sanno (quasi) mai<br \/>\n<\/strong>Mi rendo conto che il turnover e gli \u201cextra\u201d non permettono di sincronizzare facilmente il comparto cucina con il comparto servizio in sala. Visto con gli occhi del cliente: ma che bello fare una domanda su un particolare ingrediente e ricevere con risolutezza una risposta precisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7. L&#8217;acqua e il vino si aprono al tavolo<br \/>\n<\/strong>Li avete visti mai voi quei camerieri che\u00a0portano il vino gi\u00e0 aperto? Magari lo aprono a pochi metri dal tavolo o addirittura in cucina, magari per non sporcare. Giammai! Non si fa!&#8230; Anche per l&#8217;acqua vale la stessa cosa: solitamente rinuncio all&#8217;acqua filtrata o mineralizzata. Se, invece, insieme alla carta dei vini vi ritrovate a leggere la carta delle acque, siete in buone mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8. Organizzatevi in cucina: i piatti vanno serviti simultaneamente<br \/>\n<\/strong>Non mi riferisco al servizio alla francese in cui due o pi\u00f9 camerieri servono contemporaneamente i patti ai commensali. Mi riferisco a tutte quelle volte in cui si ordinano portate differenti che hanno tempi di preparazione e cottura molto diversi. Organizzatevi con il cliente oppure organizzatevi in cucina ma evitate il pi\u00f9 possibile che si possa creare la spiacevole dinamica del \u201cio sto a guardare mentre tu hai finito di mangiare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9. Ricordate il nome, le abitudini e le esigenze del cliente<br \/>\n<\/strong>Il cliente desidera essere riconosciuto e desidera che gli sia prestata attenzione. Ricordare il suo cognome, i suoi gusti e le sue esigenze lo faranno sentire importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10. Gestione dei reclami<br \/>\n<\/strong>Nonostante tutta la buona volont\u00e0 e un&#8217;ottima preparazione, pu\u00f2 capitare a tutti di dover gestire un cliente insoddisfatto. Tutti i reclami possono essere risolti con serenit\u00e0, anche quando il cliente ha palesemente torto. Il personale del vostro ristorante non deve mai litigare con il cliente n\u00e9 tanto meno mostrarsi aggressivo o al contrario pavido o remissivo. La prima cosa da fare \u00e8 ascoltare con attenzione la lamentela; Una buona prassi per far comprendere che lo stiamo ascoltando \u00e8 ripetere quanto ci \u00e8 stato detto con parole nostre. Le fasi successive sono: riconoscere il problema, spiegare in che modo sarete in grado di risolverglielo problema e ringraziarlo per avervelo fatto notare.<\/p>\n<p>Bene, queste sono per me le 10 regole base per sentirmi trattato bene al ristorante. Avete da aggiungerne altre? Fatevi avanti!<\/p>\n<p><a title=\"Oraviaggiando Blog Analytics\" href=\"http:\/\/clicky.com\/100802536\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/static.getclicky.com\/media\/links\/badge.gif\" alt=\"Oraviaggiando Blog Analytics\" border=\"0\" \/><\/a><br \/>\n<script src=\"\/\/static.getclicky.com\/js\" type=\"text\/javascript\"><\/script><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\ntry{ clicky.init(100802536); }catch(e){}\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Clicky\" width=\"1\" height=\"1\" src=\"\/\/in.getclicky.com\/100802536ns.gif\" \/><\/p>\n<p><\/noscript><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rassegnatevi, anch&#8217;io sono caduto nella tentazione di scrivere un post utilizzando la \u201cvademecum-mania\u201d delle 10 cose da fare o da non fare circa questo o quest&#8217;altro argomento. 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