Cerca un ristorante

Effettua una ricerca su tutto il nostro database ristoranti.

Ristorante Umami di Andria

(0)
  • 16270 visualizzazioni
  • Migliori Ristoranti
  • Specialità: cucina tipica rivisitata
Ristorante non verificato

Ristorante Umami di Andria: ecco cosa scrivono i nostri segnalatori

Il ristorante Umami di Andria in Sintesi
Dolce, salato, amaro ed acido... poi c'è Umami, il quinto gusto. Il ristorante Umami di Andria è una meta alla quale non si può proprio rinunciare se si vuole conoscere una vera eccellenza della cucina pugliese. Siamo all'interno di una villa dell'800 completamente restaurata, situata alle porte di Andria. Fuori una vegetazione lussureggiante, dentro un ambiente moderno in una cornice antica, di campagna. Un'esperienza di ricettività gastronomica e umana autentica. In questo ristorante è il cuore che comanda, quello di Felice Sgarra inevitabilmente mediato dalle competenze acquisite in giro per il mondo. Recentemente insignito della stella Michelin, Umami è il luogo ideale per vivere l'emozione dell'alta cucina a prezzi interessanti.

Ambiente e storia del ristorante Umami
Dolce, salato, amaro ed acido. Poi c'è Umami, il quinto gusto “scoperto” in Giappone agli inizi del '900 ed ufficialmente riconosciuto nel 1985, durante il Primo Simposio dedicato ad Umami, tenutosi nelle Hawaii, nel corso del quale, fu dimostrato che nella lingua esistono specifici recettori di questo gusto che ne portano le informazioni al cervello. Il ristorante Umami, proprio come il suo anfitrione, abbraccia affettuosamente gli avventori appena giunti alle porte della città.  Siamo nella corte di una casa di campagna, una villa dell'800 completamente restaurata; fuori, la vegetazione è ricca, il verde avvolge e confina con i sassi bianchi della Puglia, ulivi con le chiome aulenti e cactus carnosi. All'interno,  l'ambiente è curato, nel segno della piacevolezza, nessun contorsionismo di stile, linee chiare, tracciate con pulizia, un ordine regolare di rette ed archi e volte in tufo che però non conferisce un aspetto severo agli spazi. Le tavole sono apparecchiate senza “inutilerie”; paradossalmente l'eleganza del sottrarre rende il tutto ancor più elegante.

Quando si dice una bella storia. Raggiungiamo lo Chef Felice Sgarra il giorno successivo alla consegna della stella Michelin. Si fa presto a capire che questo riconoscimento non rappresenta per lo staff di Umami, un traguardo, un alibi per mettersi a riposo in panchina, piuttosto, una ricompensa all'impegno ed uno stimolo a continuare sulla strada già tracciata. Proprio una bella storia. Felice Sgarra e suo fratello gemello Riccardo, nascono ad Andria. Il loro papà è un coltivatore diretto, conoscono bene la fatica di questo lavoro che rompe le mani e piega la schiena, così, decidono di frequentare, entrambi, l'Istituto Alberghiero a Roccaraso, in Abruzzo. Finiti gli studi, la voglia di cominciare a far sul serio spinge e così Felice e Riccardo, prendono una guida ristoranti, la sfogliano alla ricerca del migliore ristorante della zona. Si presentano al ristoratore e chiedono di poter lavorare, gratis. Si tratta di imparare. Ed imparano in fretta, due settimane di lavoro, Felice in cucina e suo fratello in sala, e gli vengono consegnate le chiavi del locale. Il poco tempo che avanza, lo dedicano allo studio, e studiare, si sa, rende curiosi, arrivano i viaggi ed altre esperienze presso ristoranti importanti. Perché ciò che conta non è quello che hai imparato e che ormai ti appartiene ma quello che ancora non conosci, non sai. Lo abbiamo già detto, la voglia di “scoperta”, la voglia di “nuovo”.  E così arriva il ristorante Umami, nell'aprile del 2011, un gruppo di ragazzi giovani che tornano a casa loro e che a casa loro vogliono far del cibo, della sua qualità, un'esperienza di piacevolezza, una buona cucina del cuore, cuore, una parola che si ripeterà spesso nel corso della nostra conversazione. Felice, il cuore ce lo mette, forse davvero omen nomen, torna ad Andria, ad un padre che non c'è più, e che ha lasciato un'eredità etica importante, il lavoro si fa con impegno, ed un'eredità emotiva altrettanto importante. L'orto. Felice, che da ragazzino era scappato in Abruzzo per studiare, ed in un certo senso, per sottrarsi al destino del lavoro di suo padre, a quel lavoro e a quell'amore per la terra, è poi  tornato. I piatti di Felice, raccontano in modo contemporaneo, il cuore della tradizione. La tradizione della sua famiglia, una madre e due nonne che cucinavano divinamente, e la tradizione della Puglia, riscritta alleggerita. E' non è retorica archeologia del gusto, piuttosto, ricerca del nuovo e scoperta. Felice continua a studiare, si affida a medici nutrizionisti per imparare a fare cucina che sazi senza appesantire, seleziona personalmente tutte le materie prime, e se non trova quello che cerca nei dintorni, non ci rinuncia, lo va a prendere altrove. L'appartenza è contemporanea, la regionalità è motivo di confronto, di trasmissione, mai di chiusura.

La nostra degustazione - cosa si mangia al ristorante Umami di Andria 
Il menu degustazione che scegliamo di assaggiare è il menu degustazione "Chiacchierando" al costo di 40 euro, vini esclusi. Entrèe con calice di prosecco, a seguire, il polpo ricotto nei ceci dedicato alla nonna. Il primo è un tagliolino di Kamut fatto a mano con burrata di Andria ed alice. Il secondo, il maialino da latte cotto dolcemente su millefoglie di patate e sponsale. Per i golosi, il dolce si fa in due, pre dessert e dessert, sorbetto al mandarino e cappuccino al contrario.  I menu degustazione possono essere scelti anche nella variante Conversando (50 euro) oppure Filosofando (60 euro), consigliato ai celiaci. Anche menu alla carta. 


Scrivi la tua opinione per Ristorante Umami

Per poter lasciare una recensione è necessario eseguire l'accesso ad Oraviaggiando.

Accedi o registrati gratuitamente


w3 Validator