Tra vicoli, chiese e palazzi che raccontano secoli di storia, Roma ha da sempre la capacità di sorprendere chi la attraversa, ma da qualche giorno si è aggiunta una novità che farà discutere e che attirerà i più curiosi. Il 28 settembre è stato inaugurato il primo flagship store italiano di KFC, ospitato in un palazzo d’epoca a pochi passi dalla Fontana di Trevi; un locale unico per dimensioni, concept e servizi.
KFC in Italia: dalla prima apertura del 2014 al grande flagship store di Roma
Il primo flagship store italiano di KFC ha aperto a Roma in una posizione (via del Tritone, angolo via della Stamperia, in pieno centro storico) doppiamente strategica: non solo associa immediatamente il brand ad una zona monumentale ad alto flusso turistico, ma lo fa attraverso il più grande KFC d’Europa. Con una superficie di 870mq distribuiti su due piani, lo store supera nettamente le dimensioni medie della catena, trasformandosi da semplice punto di consumo rapido ad un vero e proprio luogo dove sperimentare e vivere diverse sfaccettature del marchio. Dietro all’operazione c’è infatti un investimento significativo, con oltre tre milioni di euro dedicati al restyling, al layout e alle tecnologie interne e centinaia di metri quadri riconfigurati per ospitare 50 nuovi posti di lavoro diretti ed una dotazione di servizi premium.
Flagship store italiano di KFC nel cuore di Roma: opportunità e rischi
Un flagship non è un ristorante qualunque: è vetrina, laboratorio e spesso banco di prova per innovazioni che poi possono essere replicate altrove. A Roma il flagship store di KFC propone alcune novità pensate per l’esperienza, quali:
- il servizio al tavolo;
- la piattaforma beverage Kwench, disponibile in soli 38 store al mondo;
- il menù speciale Hello Roma Menu, dedicato al nuovo store;
- i corner tematici, creativi e interattivi.
Considerando la storia recente di KFC in Italia, la cui prima apertura ufficiale risale al 2014, il peso simbolico di questo flagship store è notevole. Dopo una fase di espansione progressiva, l’insediamento di KFC in un edificio storico nel centro di Roma segna chiaramente il raggiungimento di una fase matura e ambiziosa del brand nel mercato italiano e non è affatto casuale, bensì rappresenta una sofisticata operazione di posizionamento strategico. L’apertura di questo flagship store non è infatti il solito punto vendita in una città turistica ma un esempio concreto delle dinamiche contemporanee tra brand globali e centri storici di pregio; una decisione motivata da almeno due ragioni interconnesse tra loro. In primo luogo, la visibilità e il posizionamento di brand: un locale nel centro storico, a ridosso dei grandi flussi turistici, conferisce al marchio un’esposizione enorme, trasformando la sua “firma” in una parte integrante del paesaggio urbano e dell’immaginario dei visitatori. In secondo luogo, il flagship è pensato per l’esperienza e lo storytelling, con ampi spazi che, al contrario degli anonimi centri commerciali, elevano il semplice pasto ad un vero e proprio evento narrativo.
A Roma oggi c’è chi applaude l’audacia e l’investimento e chi invece teme la perdita di autenticità. In ogni caso, il flagship store di KFC sarà per un periodo uno specchio utile per leggere come la città gestisce il confine tra tutela e innovazione commerciale: se il progetto avrà successo in termini economici e di integrazione urbana potrebbe disegnare la strada per altre insegne e se invece fallirà offrirà comunque lezioni preziose su limiti e contraddizioni di questo tipo di interventi.
