Roccocò: i biscotti speziati simbolo delle festività natalizie napoletane

Roccocò: i biscotti speziati simbolo delle festività natalizie napoletane

Il Natale è appena trascorso ma le festività natalizie, soprattutto a tavola, non si sono ancora concluse. È proprio a tavola che in questo periodo trovano infatti spazio ricette tradizionali come i roccocò; biscotti speziati simbolo della tradizione gastronomica napoletana.

Roccocò napoletani: origini e preparazione dei tradizionali biscotti speziati

Originari della Napoli del XIV secolo, i roccocò devono il loro nome al loro aspetto tondeggiante, simile ad una conchiglia arrotondata (in francese, rocaille), e la loro invenzione alle monache dello storico luogo di culto napoletano; il Real Convento della Maddalena. La nascita di questi biscotti è infatti legata alla vita in convento, dove le monache erano solite preparare dolci a lunga conservazione destinati sia al consumo interno sia alla vendita (come attività di profitto), e sarà solo con il passare degli anni che diventeranno il simbolo, riconosciuto ancora oggi, delle festività natalizie napoletane e che verranno quindi preparati ogni anno più volte a partire dall’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione.

Ricetta dei roccocò napoletani: caratteristiche, ingredienti e preparazione

I roccocò si distinguono per la loro forma a ciambella schiacciata, per la loro croccantezza e, soprattutto, per il loro profumo intenso di spezie e agrumi. La ricetta classica prevede infatti pochi e semplici ingredienti (quali farina, zucchero, mandorle, scorza d’arancia e di limone, acqua, ammoniaca per dolci) ma, grazie alla presenza del pisto (un mix di spezie composto principalmente da cannella, chiodi di garofano, coriandolo e noce moscata), i roccocò diventano immediatamente riconoscibili per il loro inconfondibile profumo.

Ingredienti

  • 500g di farina 00
  • 400g di zucchero
  • 300g di mandorle
  • 150ml di acqua
  • 5g di ammoniaca per dolci
  • scorza grattugiata di un’arancia e un limone
  • un cucchiaino abbondante di pisto
  • un pizzico di sale
  • un tuorlo d’uovo

Preparazione

Si tostano le mandorle in forno a 180° per 5 minuti. Una volta tostate, se ne tritano 200g e si mettono da parte le restanti.

Si prepara l’impasto unendo in una ciotola capiente farina, zucchero, sale, pisto, scorza di arancia e di limone, mandorle tritate e l’ammoniaca per dolci precedentemente sciolta nell’acqua. Si mescolano gli ingredienti fino ad ottenere un composto compatto.

Si incorporano le mandorle intere all’impasto, lavorandolo fino a che non risulta uniforme.

Si formano i roccocò creando dei filoncini di circa 2cm e chiudendoli a ciambella.

Si dispongono i roccocò su una teglia foderata con carta forno, si spennellano con il tuorlo d’uovo precedentemente sbattuto e si cuociono in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti, finché non sono ben dorati.

Si lasciano raffreddare in modo che assumano la loro caratteristica consistenza dura e si servono in abbinamento a vermouth, vino passito o ai più classici caffè e tè caldo.

Con la loro storia secolare e la loro forte identità, i roccocò tradizionali continuano ad essere protagonisti delle festività natalizie napoletane. Nonostante negli ultimi anni si siano infatti diffuse numerose varianti (morbide o glassate), i roccocò rimangono dolci semplici negli ingredienti ma ricchi di gusto e significato. Sono biscotti capaci di raccontare un legame profondo con il territorio e con la cultura gastronomica della città e di rappresentare la tavola delle feste; dall’Immacolata Concezione all’Epifania.