Vinitaly 2026 – a Verona il vino incontra la cucina d’autore

Vinitaly 2026 – a Verona il vino incontra la cucina d’autore

Dal 12 al 15 aprile, Vinitaly metterà la città di Verona al centro della scena enogastronomica internazionale per l’ennesimo anno consecutivo. Punto di riferimento per il mondo del vino dal 1967, infatti, Vinitaly è oggi molto più di una fiera; è un luogo in cui il vino prende forma attraverso esperienze, linguaggi e contaminazioni e in cui anche la cucina gioca un ruolo determinante. Non è un caso che, negli ultimi anni, diversi chef di fama internazionale abbiano popolato i padiglioni e reinterpretato il patrimonio vitivinicolo attraverso abbinamenti audaci, dimostrando come il vino non sia solo un accompagnamento, ma una vera e propria ispirazione creativa.

Cucina d’autore al Vinitaly 2026: i protagonisti sono Carlo Cracco e gli chef JRE

Il volto più noto dell’edizione 2026 di Vinitaly sarà quello dello chef Carlo Cracco, chiamato a interpretare e celebrare l’offerta gastronomica del Padiglione Emilia-Romagna. Nel suo ristorante saranno infatti disponibili due menù degustazione distinti ma accomunati dalla volontà di valorizzare ingredienti emiliani e romagnoli DOP e IGP reinterpretando, senza stravolgerla, la tradizione.

Menù territorio (12 e 13 aprile)

  • Uovo soffice, acqua di Parmigiano Reggiano DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP e radicchio
  • Tagliatelle al ragù
  • Zuppa inglese

Menù oltre confine (14 e 15 aprile)

  • Cappelletti di ricotta e spinaci, Formaggio di Fossa di Sogliano DOP e Prosciutto di Parma DOP
  • Milanese di Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP e misticanza di erbe
  • Panciliegia Vistamare e mascarpone al Vermut

Oltre a chef Carlo Cracco, è stata confermata la presenza anche di alcuni degli chef italiani che fanno parte della prestigiosa associazione internazionale JRE – Jeunes Restaurateurs e che, ogni giorno, presenteranno un raffinato menù abbinato ad un’accurata selezione dei migliori vini italiani:

  • domenica 12 aprile, chef Giorgio Bartolucci dell’Atelier Restaurant & Bistrot di Domodossola (VB);
  • lunedì 13 aprile, chef Alfonso Caputo del Ristorante Taverna del Capitano di Nerano (NA);
  • martedì 14 aprile, chef Leonardo Fiorenzani del Ristorante La Sosta del Cavaliere di Torre (SI);
  • mercoledì 15 aprile, chef Agnese Loss del Ristorante Osteria Contemporanea di Gattinara (VC)

Cucina d’autore e vino: l’evoluzione dell’esperienza enogastronomica del Vinitaly

A differenza di altri eventi gastronomici, al Vinitaly di Verona gli chef non sono mai stati semplici protagonisti di showcooking isolati, ma parte integrante di un racconto sfaccettato, dove la cucina non accompagna semplicemente il vino, ma lo interpreta, lo valorizza e lo rende accessibile.

Quest’anno, se da un lato la cucina strutturata e identitaria di chef Carlo Cracco si propone di trasformare un patrimonio gastronomico regionale in un’esperienza completa e riconoscibile anche a livello internazionale, dall’altro la presentazione, con le modalità proprie del self-service, dei piatti dei giovani chef JRE, favorirà un approccio dinamico e un dialogo costante con il pubblico. Ci troveremo quindi di fronte ad un equilibrio che segnerà un’ulteriore evoluzione del Vinitaly e che trasformerà tutti gli chef presenti in mediatori culturali; professionisti capaci di tradurre territori e vitigni in piatti, linguaggi e format comprensibili a pubblici diversi, anticipando l’evoluzione della ristorazione contemporanea.