Dall’11 al 14 maggio, TUTTOFOOD torna negli spazi di Rho Fiera Milano, confermandosi come uno degli eventi più rilevanti per l’intero ecosistema agroalimentare. Con oltre 5.000 espositori, migliaia di buyer selezionati e più di 100.000 visitatori provenienti da circa 80 paesi, infatti, la manifestazione rappresenta anche quest’anno un hub strategico dove si incontrano produzione, distribuzione e ristorazione e dove il ruolo della cucina italiana assume una dimensione sempre più centrale; non solo espressione di qualità e tradizione, ma vero e proprio linguaggio contemporaneo capace di connettere culture, interpretare mercati e generare valore economico. È proprio su questa visione che si inserisce il contributo di APCI, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani impegnata nello sviluppo dei contenuti enogastronomici insieme a Fiere di Parma.
Chef APCI protagonisti a TUTTOFOOD 2026: cucina italiana, filiera e mercati globali
La presenza di APCI a TUTTOFOOD si articola attorno a un’idea chiara: lo chef, oggi, non è più soltanto interprete finale del prodotto, ma professionista capace di leggere i cambiamenti del settore, valorizzare le materie prime e tradurle in esperienze coerenti con le aspettative di un pubblico internazionale. Una figura strategica, quindi, che in fiera diventa ambasciatrice delle filiere produttive, facilitando il dialogo tra produttori, distributori e consumatori e contribuendo a rendere la ristorazione un elemento attivo nella costruzione del valore, non solo economico ma anche culturale.
In questo contesto, la cucina italiana diventa uno strumento di comunicazione internazionale che fa dialogare le proprie, salde, radici territoriali con i linguaggi più contemporanei a cui continua ad aprirsi. A dimostrarlo sono proprio le aree espositive dedicate agli chef APCI e la programmazione di eventi che riflettono le principali tendenze del settore.
Nella Fruit&Veg Arena, la cucina vegetale viene esplorata come ambito di evoluzione gastronomica, in grado di generare nuove opportunità di mercato e di valorizzare il comparto ortofrutticolo in chiave moderna. Non si tratta più solo di un’opzione salutistica, ma di una proposta completa che dialoga con le esigenze di sostenibilità e con i gusti di un pubblico globale.
L’Arena Mixology Experience propone una lettura innovativa del rapporto tra cibo e beverage. Qui l’attenzione si concentra sulle nuove dinamiche della ristorazione, dove la mixology diventa elemento centrale nella costruzione dell’esperienza. Il confronto tra chef e professionisti del beverage evidenzia come i confini tra cucina e bar siano infatti sempre più fluidi, aprendo nuove possibilità creative e commerciali.
Gli chef APCI sviluppano inoltre attività mirate al networking e al business, con tour guidati per buyer e operatori che rappresentano uno strumento concreto per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, creando occasioni di scambio diretto tra aziende e professionisti. La loro partecipazione si inserisce così in una visione più ampia, in cui la ristorazione diventa piattaforma di connessione tra filiere e mercati e gli chef parte attiva del processo.
