Chiude Quattro Passi: cosa sta succedendo al ristorante tre stelle Michelin di Nerano

Chiude Quattro Passi: cosa sta succedendo al ristorante tre stelle Michelin di Nerano

La chiusura di Quattro Passi, lo storico ristorante di Nerano guidato dalla famiglia Mellino, ha scosso il panorama gastronomico nazionale. Non si tratta infatti solamente della chiusura di uno dei ristoranti più conosciuti del Sud Italia, ma della perdita dell’unico tre stelle Michelin presente oggi in Campania.

Negli ultimi mesi, il ristorante Quattro Passi è finito sotto i riflettori dopo il sequestro disposto dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito di un’inchiesta legata a presunti abusi edilizi e irregolarità urbanistiche. Una vicenda complessa, che è possibile comprendere ripercorrendo la storia del ristorante, l’evoluzione della famiglia Mellino e il ruolo cruciale che Quattro Passi ha avuto nella cucina italiana contemporanea.

Da ristorante di famiglia a simbolo dell’alta cucina italiana: l’evoluzione di Quattro Passi prima della chiusura

Aperto nel 1983 a Nerano, nel territorio di Massa Lubrense, il ristorante Quattro Passi deve la sua fama al fondatore e chef patron Antonio Mellino e a sua moglie, Rita Vinaccia, che, da semplice ristorante di famiglia, lo hanno elevato a indirizzo gastronomico due stelle Michelin, e successivamente al loro figlio, lo chef Fabrizio Mellino, che nel 2023, a soli 32 anni, ha contribuito alla conquista della tanto attesa terza stella Michelin.

Con lo chef Fabrizio Mellino è infatti ufficialmente iniziata una nuova fase del ristorante, che anno dopo anno è diventato un punto di riferimento per la cucina mediterranea contemporanea e internazionale, senza però mai perdere i propri valori e il proprio legame con il territorio. Qui materie prime locali come il pesce del Golfo, gli ortaggi di stagione e l’olio extravergine campano, hanno gettato le basi di piatti tradizionali come la pasta alla Nerano; oggi conosciuta in tutto il mondo.

La Campania senza ristoranti tre stelle Michelin dopo la chiusura di Quattro Passi

La terza stella Michelin è stata una conquista non soltanto per il ristorante, che da quel momento è entrato ufficialmente tra i grandi nomi della ristorazione internazionale, ma per l’intera regione Campania, che ha finalmente avuto l’opportunità di ospitare un tristellato e i suoi eventi e collaborazioni esclusive, sempre guidate dalla cucina tecnica ma leggibile, dalla grande attenzione alla materia prima e dalla forte identità mediterranea dello chef Fabrizio Mellino.

Ma la recente disposizione del sequestro del complesso legato a Quattro Passi da parte della Procura di Torre Annunziata ha cambiato radicalmente le cose. Secondo gli inquirenti, infatti, nel corso degli anni sarebbero stati realizzati ampliamenti e trasformazioni considerate abusive in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali; contestazioni che non riguardano soltanto il ristorante, ma anche altre strutture turistico-ricettive di proprietà della famiglia Mellino.

L’indagine parla, in particolare, di presunte irregolarità edilizie stratificate nel tempo, con verifiche che coinvolgono autorizzazioni, sanatorie e interventi urbanistici effettuati nel corso di diversi decenni, costringendo la famiglia a chiudere, almeno momentaneamente, l’attività.

Con la chiusura di Quattro Passi, la Campania resta senza ristoranti tre stelle Michelin; un dato che colpisce soprattutto se si considera il peso della cucina campana nel panorama gastronomico italiano e internazionale, e che rappresenta anche un duro colpo per il turismo gastronomico della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina, entrambi territori che negli ultimi anni avevano consolidato una forte reputazione internazionale nell’alta ristorazione.

Al momento, le contestazioni sono ancora oggetto di verifiche giudiziarie e non esistono condanne definitive nei confronti della famiglia Mellino. Mentre la stagione 2026 è ufficialmente sospesa, la vicenda di Quattro Passi resta quindi aperta: da simbolo dell’alta cucina campana a caso mediatico nazionale, il futuro del ristorante dipenderà ora dagli sviluppi giudiziari e amministrativi dei prossimi mesi.