Dal 24 al 27 settembre Torino torna ad ospitare Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione organizzata da Slow Food, Comune di Torino e Regione Piemonte che riunisce produttori, ristoratori, chef, sommelier, e in generale tutti coloro che ogni giorno, in qualsiasi parte del mondo si trovino, si impegnano a costruire e diffondere un sistema alimentare buono, pulito e giusto, seguendo il manifesto del movimento internazionale Slow Food.
Giunta alla sua sedicesima edizione, Terra Madre Salone del Gusto si inserisce quest’anno nei festeggiamenti per i 40 anni di Slow Food Italia portando al centro del dibattito un tema strettamente legato alla storia dell’associazione: la biodiversità; non soltanto quella degli ecosistemi e delle coltivazioni, ma anche quella dei saperi, delle culture e delle comunità che rendono il patrimonio alimentare mondiale così vario. Il filo conduttore sarà infatti “Biodiversity – Be Diversity”, un invito a considerare la diversità come una risorsa da proteggere e valorizzare.
Terra Madre Salone del Gusto: l’evoluzione dell’evento dalle origini ad oggi
Il Salone del Gusto nasce a Torino nel 1996, quando Slow Food porta per la prima volta in città una grande manifestazione dedicata alla cultura del cibo e alla valorizzazione delle produzioni di qualità. Otto anni più tardi, nel 2004, nasce invece Terra Madre, l’incontro mondiale delle comunità del cibo promosso da Slow Food, che mette in relazione agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani e produttori provenienti da diverse parti del mondo. Le due realtà si incontrano progressivamente fino alla fusione del 2012, quando il Salone del Gusto e Terra Madre diventano un unico grande appuntamento. Dal 2016 la manifestazione assume definitivamente il nome di Terra Madre Salone del Gusto e inizia ad evolversi insieme alle location selezionate di anno in anno. Dopo le storiche edizioni al Lingotto e quelle più recenti al Parco Dora, quest’anno l’evento torna ad animare il centro della città: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto sono tra i luoghi coinvolti dal Mercato e dagli eventi.
Il Mercato di Terra Madre
Oltre 600 produttori italiani ed internazionali sono attesi al Mercato di Terra Madre che, al contrario di quanto potrebbe sembrare, non è un semplice spazio dedicato alla vendita, ma piuttosto un luogo di incontro diretto con chi coltiva, alleva, trasforma e custodisce prodotti e varietà spesso legati a territori molto circoscritti. Accanto a loro trovano spazio i Presìdi Slow Food e l’Arca del Gusto, due dei progetti attraverso cui Slow Food da anni lavora per salvaguardare la biodiversità agroalimentare, che diventa quindi concreta: sono presenti varietà vegetali, razze animali e preparazioni tradizionali che rischiano di scomparire e che, proprio attraverso queste reti, possono essere conosciuti e sostenuti.
Chef, incontri e degustazioni
Terra Madre non si limita al Mercato. Durante i quattro giorni della manifestazione Torino ospita anche conferenze, incontri, Laboratori del Gusto, degustazioni, attività educative, pranzi e cene, creando occasioni di confronto tra mondi apparentemente diversi ma profondamente legati tra loro. Tra i protagonisti ci sono cuochi italiani e internazionali dell’Alleanza Slow Food, ricercatori, scrittori e attivisti. Tra le voci internazionali figurano, tra gli altri, Alice Waters, pioniera della cultura del cibo sostenibile negli Stati Uniti, l’attivista e scrittore indiano britannico Satish Kumar e l’economista e studioso dei sistemi alimentari britannico Raj Patel. Mentre quindi il programma affronta temi che vanno dalla tutela della biodiversità alla giustizia alimentare, dall’agricoltura alla crisi climatica, passando per il rapporto tra cibo e cultura, i pranzi e le cene mettono in relazione cuochi e produttori che mostrano la cucina come strumento di dialogo tra culture diverse e i Laboratori del Gusto portano il pubblico a conoscere più da vicino prodotti, territori e tecniche attraverso degustazioni guidate e incontri con chi lavora quotidianamente nel settore agroalimentare.
Biodiversity – Be Diversity: la biodiversità come scelta quotidiana
Il tema della sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto non è solamente uno slogan. “Biodiversity – Be Diversity” propone una riflessione più ampia sul valore delle differenze e sulla necessità di preservarle all’interno di un sistema agroalimentare sempre più esposto al rischio dell’omologazione. Difendere la biodiversità significa proteggere la varietà delle specie e delle coltivazioni, ma anche mantenere vivi i saperi che permettono a quelle produzioni di continuare ad esistere; significa dare valore al lavoro dei piccoli produttori, alle comunità locali e alle tradizioni gastronomiche che sono riuscite a sopravvivere nel tempo. È questo il punto di incontro tra Terra Madre e la cucina: ciò che arriva nel piatto è il risultato di una storia molto più ampia, fatta di persone, territori, conoscenze e scelte produttive.
