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Antica Trattoria di Sacerno di Calderara di Reno

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  • Cucina creativa
  • Specialità: n.d.
Ristorante non verificato

Antica Trattoria di Sacerno di Calderara di Reno: ecco cosa scrivono i nostri segnalatori

Qual è l’espressione più vera della cucina? Una macchina perfetta dove tutto scorre con apparente semplicità e naturalezza, regalando soddisfazioni da ricordare. Come è accaduto all’Antica Trattoria di Sacerno, ristorante immerso nella campagna bolognese, dove regnano le nebbie d’inverno e la canicola opprimente d’estate e dove non ti aspetteresti un sorprendente locale con proposte di mare. E’ qui che lo chef Dario Picchiotti e la sommelier Giada Berri accolgono gli ospiti nel loro casolare ristrutturato, in un’atmosfera elegante, per proporre la loro cucina d’autore. Lo chef Picchiotti è il vero istrione del locale: ha una grande personalità e la mette subito in mostra. Basta farci due chiacchiere e saprà regalare con simpatia e un pizzico di irruenza un mix di saggezza e conoscenza che trovano rappresentazione in portate tutte calibrate al millimetro e dai tratti a volte dirompenti ma mai fuori posto. Come ad esempio negli “spaghetti“ di seppioline con aglio, olio e peperoncino: difficile descrivere questo piatto che provoca una sintesi godibilissima e quasi goliardica. Quello che ha stupito è stata la piacevole sequenza di assaggi che ha condotto a questa portata, prima con la tartare di gobetti con aneto e lime e poi con le cappesante con il pomodoro.
A seguire carpacci preparati con maestria: san pietro, ricciola, tonno, baccalà mantecato (di una consistenza perfetta) con sfarinata di piselli spezzati e zuppa imperiale tostata e il polipo con porri stufati, olio al lemongrass e sale al sedano. Solo una forte personalità può concepire piatti come questi, dove servono classe ed esperienza, quest’ultima determinante per selezionare materie prime ittiche tutte rigorosamente pescate e mai di allevamento che arrivano a Bologna dai migliori mercati di Chioggia, Cesenatico, Sardegna, Sicilia e Puglia. Nel resto del menù segnaliamo i cavatelli al nero con cicorie saltate, gamberi rossi e aneto fritto e le mazzancolle grigliate, cavolo fiorito in pastella di malti tostati e aspretto ai pomodori. Come dolce una scelta d’obbligo: crema fritta, pere, gel di calvados e granita di menta. Carta dei vini?
Dovremmo aprire un capitolo e non chiuderlo più. Basti dire che la Trattoria di Sacerno è Krug Ambassade bolognese: in carta si trovano oltre 400 etichette fra cui circa 200 nel mondo delle bollicine, in particolare una vasta scelta di grandi champagne sopra i quali svettano, ovviamente, le cuvè di Krug.


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