Cerca un ristorante

Effettua una ricerca su tutto il nostro database ristoranti.

Da Lui di Domaso

(0)
  • 3086 visualizzazioni
  • Ristoranti tipici regionali
  • Specialità: n.d.
Ristorante non verificato

Da Lui di Domaso: ecco cosa scrivono i nostri segnalatori

La storia di Luigi Lusardi, patron del ristorante Da Lui di Domaso, sulle sponde del lago di Como, è tutt’altro che banale. Nella vita Luigi, nato in Uruguay da famiglia piacentina, ha presieduto proloco, associazioni venatorie e ricoperto anche incarichi di assessore di comunità montana. L’approccio alla ristorazione avviene nel 1990, quando Luigi, quasi per scommessa e con il supporto della moglie Diana, apre Il Giardinetto a Consiglio di Rumo, un piccolo paese poco distante da Domaso. Da qui l’approdo al ristorante Da Lui una decina di anni fa.

Da Lui si affaccia direttamente sul porto: a separarlo dall’acqua soltanto la strada, fortunatamente non trafficatissima, che costeggia la sponda del lago. In sala c’è Luigi supportato dalla figlia Eleonora, mentre la cucina è capitanata da Diana, rispettivamente moglie e mamma. Quando Luigi parla di uno dei suoi piatti, non si limita a descriverlo, ma cerca con le parole e con i gesti di farlo gustare appieno, spiega non solo come è stato cucinato, ma anche come è nato, quale è stata l’idea di partenza e il modo in cui si è sviluppato lo spartito, proprio come un brano musicale.
“Per noi – ci spiega raccontandoci la loro filosofia – la più grande gioia è vedere la soddisfazione e l’appagamento di chi si siede ai nostri tavoli”. E quale è il segreto per rendere gioiosi i commensali? “La qualità. Possiamo garantire che qualsiasi pietanza proponiamo, dal prosciutto di Parma alla mozzarella di bufala, giunge sulla nostra tavola fresca di produzione grazie ai contatti che abbiamo costruito personalmente nel corso degli anni”.
Il punto di forza di questo ristorante è il legame con il territorio. Qui si è cercato di riportate in auge piatti della tradizione che stavano per essere dimenticati andando a riscoprire, tra le tante cose, il tartufo nero dell’alto lago. «Chi è nato qui – afferma convinto Luigi – non si rende conto fino in fondo della bellezza dei luoghi in cui si trova a vivere. Io, che ci sono arrivato da fuori, so apprezzare ogni piccolo dettaglio di queste terre e capisco quello che provano i turisti, specie stranieri, ospiti del Lago di Como».
Da Lui è selvaggina, pesce fresco, grandi formaggi. Una tavolozza di proposte che merita di essere approfondita con brevi capitoli che potrebbero diventare romanzi.

Pesce di Lago

Grazie ad un accordo con un pescatore lariano, Da Lui può contare sempre su buone quantità di prodotto ittico locale fresco. “Il nostro fiore all’occhiello – ci spiegano – è il filetto di bottatrice abbinato a tartufo e porcino proprio allo scopo di intrecciare sapori di lago e sapori di montagna, secondo una filosofia della quale siamo stati precursori”.
Elaborare il pesce di lago è problematico perché si rischia di svilire il piatto, quindi, in questo caso si è cercato soprattutto di rivalutare il menù della tradizione conservando le ricette originali: pesce in carpione, pesce persico con riso e, naturalmente, i missoltini.
Proprio sui missoltini, però, dobbiamo segnalare una variazione sul tema che è stata talmente apprezzata dai clienti da diventare un punto forte del menù. Ci riferiamo alla pasta della nonna col missoltino. “L’idea – spiegano – ci è venuta da una vacanza in Sicilia, mangiando la squisita pasta alle sarde al ristorante Don Ciccio (un amico) di Bagheria; abbiamo pensato che l’affinità tra il gusto delle sarde e quello del missoltino meritava di essere approfondita e lo abbiamo fatto con una pasta ad hoc, capace di esaltare il gusto forte dell’agone essiccato”.

Pesce di mare 

È, però, sul pesce di mare che la fantasia di Luigi e Diana si può davvero sbizzarrire. Dagli spaghettini neri, rossi e bianchi con frutti di mare al tagliolino all’astice piccantino, dai delicatissimi ravioloni di branzino con polpa di granchio e pomodorini, al risotto Venere ai frutti di mare oppure, passando ai secondi, dalle classiche grigliate di pesce fresco a piatti inediti come la pescatrice all’arancia o dal filetto di cernia ai porcini ai gamberetti al tartufo. Ma su tutti regna la “Pasta dei Pirati”, un taglio particolare di bavette guarnite con originale pistacchio di Bronte.

Formaggi
“Da Lui – ha spiegato Lusardi – è forse l’unico ristorante di tutto il Lago di Como con una scelta di formaggi locali tanto ampia quanto variegata e qualitativamente elevata”. Dalla Semuda con vari gradi di stagionatura e di differente provenienza ad altri formaggi degli alpeggi (magri, semigrassi e grassi) ai molti formaggi di capra locali. Non mancano, però, anche produzioni dalla Valgerola (bitto), da Livigno, dallo Spluga e dalla Valsassina. Del resto il formaggio è una passione attraverso la quale Luigi ha sviluppato l’impegno rivolto al territorio e alle sue tradizioni. Impegno che si è tradotto anche in un piatto simbolo come gli gnocchetti di castagne con semuda del doss, nato dall’unione di due sapori antichi come la castagna (frutto che si stava perdendo) e la Semuda (grande formaggio ormai di produzione ridotta).

Dessert

Sui dessert Diana privilegia la semplicità alla sofisticatezza. Dalle classiche torte al tiramisù, alle dolcezze della tradizione locale come ad esempio la biscoela al braschino (straordinario tortino imbevuto di grappa e guarnito con panna e miele) o le castagne del Lario accompagnate dalla panna fatta in casa. Non mancano, comunque, incursioni in altre cucine regionali (Sicilia e Campania, soprattutto) e ricette create ex novo, su tutte la torta della Diana: vera e propria esaltazione della crema di cioccolato con nocciole.

Vini

“La nostra carta comprende circa 150 etichette, con un’ampia scelta tra vini italiani e stranieri (francesi, soprattutto) inseriti con un occhio alla qualità ed uno al contenimento dei costi”.

Il Mon Tresor è:

La Selvaggina

Carni e selvaggina sono stati il primo settore gastronomico sviluppato da Luigi e Diana, ovviamente in modo non convenzionale, cercando di superare la tradizione tout court del salmì o della cacciatora. Da Lui punta, infatti, sulla valorizzazione di ogni singola parte dell’animale con piatti ad hoc sulla base dei suggerimenti degli stessi cacciatori che spesso portano selvaggina nobile e di prima scelta affinché venga cucinata con grande dedizione e somma cura per i particolari.
Il piatto simbolo, vero e proprio trait d’union fra il Giardinetto e il Da Lui, può essere considerato il cotechino in crosta con delizia dei monti (composto da sciat valtellinesi, bresaoletta di cervo, lumache alla diavola in crepes di farina di castagne, sfilaccino di capriolo con capperi, cipolla e scaglie di grana).


Scrivi la tua opinione per Da Lui

Per poter lasciare una recensione è necessario eseguire l'accesso ad Oraviaggiando.

Accedi o registrati gratuitamente


w3 Validator