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Portento ristorante pizzeria di Barletta

Via Nazareth, 46 - 76121 Barletta (BAT)

  Chiama 0883886393

Pizzerie, specialità pizza, zuppe e piatti di stagione / (prezzo indicativo) / 17128 (visite ricevute)


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  • Portento Barletta sala principale

Recensione Portento ristorante pizzeria di Barletta a cura del nostro giornalista


Nel cuore della città di Barletta, vicino al Palazzo della Marra e a pochi passi dal colosso di Eraclio, in pieno centro storico, l’odore di buono porta diretti al ristorante pizzeria Portento. Portento, Pizza d'Alta Fiamma, a dispetto del nome, non è solo un'ottima pizzeria. In questo grazioso locale - reso ancor più accogliente dalle scelte cromatiche del verde brillante, del legno e del bianco della pietra volute fortemente dall'architetto Manuela Graziano - la cucina è pensata, ragionata e proposta alla clientela con la forza e la maturità di un ristorante affermato. Stagionalità delle materie prime, prodotti di altissima gamma e tendenza al KM 0, questi sono i principi sui quali è stato fondato Portento. Luigi Lacerenza e sua moglie Maria Assunta Balzano, proprietari del locale, hanno ben interpretato le tendenze del mercato, indovinando un format che nel giro di pochi mesi (il ristorante è aperto dal 2015) ha conquistato il palato degli abitanti della città della Disfida.


Storia del ristorante Portento di Barletta

Il verde predominante rimanda al verde della vite e anche alla storia di Luigi Lacerenza, una di quelle storie che appassionano e fanno grandi i giovani di questo Paese, quelli con un’idea, una marcia in più. Luigi, appassionato di vino, con il suocero conduceva i vigneti di famiglia e rivendeva le preziose uve dell’agro di Barletta in tutta Italia per produrre vino. Dopo alterne vicende decide di seguire la sua antica passione per la ristorazione e per la pizza. Con forza e determinazione, nel 2003 apre, all’ombra della Cattedrale, “La Focacceria D’Angiò”, piccola bottega d'asporto, e in poco tempo si trova a dover dare risposta alla continua richiesta di posti a sedere da parte di un numero sempre maggiore di avventori. Ed ecco l’idea. Nel 2009 inaugura, presso il Lido Malibù di Barletta, un ristorante pizzeria, e ci rimane due anni. Nell’estate 2011 si trasferisce presso il Lido I Ribelli. Nel frattempo la sua voglia di crescere lo porta a seguire con grande passione corsi di ristorazione e di cottura a bassa temperatura dello chef-formatore Antonio Sgarra. I tempi sono maturi, così nel 2015 nasce Portento, pizza d’alta fiamma; in meno di un anno diventa punto di riferimento della pizza e della ristorazione di qualità a Barletta.

Ambiente e atmosfera del ristorante Portento di Barletta

In controtendenza rispetto al trend del total white di quel periodo, il suo architetto, Manuela Graziano, conoscendo la sua storia, decide assieme a Luigi di esaltare i colori del verde brillante e del legno, rendendo l’ambiente immediatamente caldo e accogliente. 45 i posti a sedere all’interno e 30 nel dehor che affaccia su una strada caratteristica del centro storico di Barletta, via Baldacchini. Il ristorante si rivolge soprattutto a una clientela che va alla ricerca di una cucina tradizionale rieditata in chiave moderna e salutistica. Il clima che si respira è familiare, pur rimanendo lo staff di 6 persone molto professionale. Il target del locale è ampio, dalle famiglie ai più giovani, consapevoli e attenti alla salute, e sempre alla ricerca di prodotti particolari non acquistati dalla grande distribuzione. La vera forza di Portento è proprio il tandem cucina-pizzeria grazie al quale il cliente può scegliere una pizza fatta con ingredienti preparati al momento e “a vista” o un piatto di straordinaria qualità.


La filosofia della cucina del ristorante Portento di Barletta

I menù seguono i ritmi della natura e la stagionalità delle materie prime. Due dictat su tutti: la qualità e il chilometro zero. Qui la clientela sa che non troverà i prodotti dell’industria alimentare. Al ristorante Portento si fa innovazione di prodotto e di processo. Dal pesce ai salumi, tutto viene trasformato in loco. Tonno, salmone, spada, spigola, lonzino, bresaola d’asino, carpaccio, petto d’oca: da freschi vengono marinati con spezie, erbe di campo della Murgia e sali bilanciati per poi essere affumicati. Anche il prosciutto cotto, una volta acquistate le cosce del maiale dal meglio della produzione locale (Gargano, Minervino o Spinazzola), viene cotto in forno al vapore oppure a bassa temperatura. La cura maniacale per il prodotto locale rielaborato non finisce qui: altro fiore all’occhiello sono i formaggi. Di latte di capra o pecora della Murgia o del Gargano, i formaggi vengono affinati al mosto con vinacce al nero di Troia o Primitivo (e ritorna il leitmotiv del vino) o profumati all’arancia o alle erbe di campo, messi sottovuoto per 15 giorni e fatti sciugare. Tutto naturale, tutto “home made”. Una scelta che ha premiato. E le farine? Anche per queste vale lo stesso principio: le farine utilizzate per la pizza sono solo di germe di grano Agricola Piano, che, grazie alle loro proprietà nutrizionali, sono state inserite in banca Farmadati Italia, perché considerate un alimento nutraceutico.


I nostri consigli su cosa mangiare presso il ristorante Portento di Barletta

Prima di scrivervi circa la nostra degustazione, va detto, per onor di cronaca, che il ristorante Portento si avvale della professionalità del giovane e preparato chef Saverio Di Palma, figura importante nel progetto semplice ma ambizioso di Luigi e Maria Assunta. Più d'una le specialità molto apprezzate dello chef, tra le quali la parmigiana di mare, il ciccio mare (una base pizza con salumeria di mare “home made”, marinata e affinata, salmone, spigola, tonno, spada, ombrina e gambero rosso), il cappello di prete (un tortello fatto in casa ripieno di baccalà, saltato ai cardoncelli su purea di fave), il baccalà burger, la pancetta di maialino della Murgia cotta a bassa temperatura, piastrata e adagiata su letto di cipolle di tropea caramellate, e la pizza cacio e pepe. La novità è il menu degustazione della domenica a pranzo, che segue la stagionalità dei prodotti. Ne citiamo uno rappresentativo: salumi di mare home made, polpo alla gallega, ostrica ai porcini, zuppetta cavatelli ceci e frutti di mare, cappello di prete ripieno di baccalà saltato ai cardoncelli su purea di fave, tagliata di tonno in crosta di sesamo in salsa passion fruit, a conclusione il tripudio dei dolci dello chef: crostata di mele cotogne o di mostarda d'uva, cassatina dello chef.


Eventi e curiosità, fuori e dentro Portento

Molti eventi animano il locale, il prossimo sarà "Dalla terra del Gargano" in collaborazione con l’azienda Agricola Piano e il Birrificio Ebers, etichetta di birre artigianali presente nella carta del beverage assieme ad altre birre e ad una interessante selezione di vini. La qualità del cibo si sposa alla qualità del buon “bere” qui da Portento all’ombra del Colosso di Barletta(BT). Vicino a Palazzo della Marra, ora Casa De Nittis, e a pochi passi dalla basilica del Santo Sepolcro, stazione dei Crociati prima di Gerusalemme, “Portento, pizza d'alta fiamma” è una meta che sentiamo di suggerire senza esitazione, sicuri di soddisfare palati di qualsiasi levatura.

Portento è aperto tutte le sere tranne il martedì, con la cucina a pieno regime dalle ore 20,00 sino a mezzanotte; la domenica aperto anche a pranzo dalle 13,00 alle 15,30. 



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