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Ristorante Oasy Sant'Anna di Fossombrone

3.8/5
  • 765558 visualizzazioni
  • Ristoranti carne
  • Prezzo medio: € 35,00 - € 55,00
  • Via Sant'Anna del Furlo, 38 - 61034 Fossombrone (PU)
  • sempre aperto d'estate
Si ringraziano gli sponsor Acquista lo spazio
Ristorante verificato

Recensione Ristorante Oasy Sant'Anna di Fossombrone a cura del nostro giornalista

Cibo
4/5
Ottimo
Servizio
3/5
Buono
Atmosfera
3/5
Buono
Tradizione / Innovazione
99% / 1%
Fortemente orientati alla tradizione

All’interno della riserva Naturale della Gola del Furlo, al centro di una radura posta alla sommità di una lieve collina appartenente al territorio di Fossombrone, troverete il Ristorante Oasy Sant’ Anna. Ad accogliervi in questa generosa cascina del gusto, troverete Mirco Giorgi, lo chef patron, e la compagna Valentina che vi faranno trascorrere momenti di relax, ma soprattutto momenti di piacere. Il ristorante è conosciuto ai più per i piatti con tartufo bianco, tartufo nero e funghi, ma parlare solo di questi, sarebbe riduttivo. Proseguendo nella lettura, scoprirete il perché.

Identità e filosofia del ristorante Oasy Sant'Anna di Fossombrone

L'identità del ristorante Oasy Sant'Anna non potrebbe che essere di stampo agrituristico: La zona è immersa nel rigoglioso verde della località Sant'Anna, piccolo borgo a meno di un chilometro dal centro del Furlo e distante qualche manciata di minuti da Acqualagna. Come molti di voi già sapranno, questo ristorante si trova in una delle zone più rinomate al mondo per la produzione del tartufo nero pregiato, del tartufo bianco, tartufo bianchetto o marzuolo, del nero estivo o scorzone, ecc. Non stupisce quindi, che il menù del ristorante Oasy Sant’Anna sposi principalmente questi prodotti tanto apprezzati dai gourmet a livello internazionale. Identità inevitabilmente legata al territorio, quindi, con un merito - quello della famiglia Giorgi - di ricercare costantemente il meglio per i propri clienti testando sempre nuovi fornitori artigiani del gusto. 

Cosa si mangia al ristorante Oasy Sant'Anna

Sfogliando il menù spiccano diversi piatti con tartufo e funghi, ma parlare solo di questi, sarebbe riduttivo. Qui, infatti, è possibile mangiare paste fresche fatte in casa come passatelli, tortellini, pappardelle e strozzapreti da condire con ragù di lepre, fagiano, cinghiale e manzo. Assolutamente degni di nota anche le carni alla brace di provenienza marchigiana come l’agnello di Monte Nerone, o la vera bistecca fiorentina. Qui all'Oasy Sant'Anna è possibile anche fermarsi per una semplice piadina artigianale accompagnata da salumi nostrani o dalla salsiccia a punta di coltello cotta sulla griglia e accompagnata dalla verdura di campo. In alternativa alla salsiccia consigliamo il prosciutto della Carpegna, il capocollo e i salami nostrani prodotti da piccoli fornitori del posto. Le verdure servite di contorno sono rigorosamente di stagione e coltivate nel vicino orto della famiglia Giorgi.


Se vi state facendo la domanda "quanto si spende al ristorante Oasy Sant'Anna", rilassatevi: si spende poco anche qualora la vostra cena o il vostro pranzo fosse a base di tartufo. La famiglia Giorgi è infatti proprietaria di una tartufaia, per questo il prezzo resta sempre inferiore a quelli di mercato.

La carta dei vini è chiaramente ristretta, ma vi stupirete nel trovare etichette di pregio in grado di soddisfare anche il gusto più ricercato. Ai meno esperti suggeriamo di fidarsi dei consigli di Mirco: è un gran intenditore e saprà aiutarvi nel trovare l'abbinamento giusto per qualsiasi palato.

Per quanto riguarda i distillatipotrete scegliere tra circa 50 etichette di grappe italiane, 17 di rhum e 12 di whisky tutte di gran pregio.

Il paesaggio circostante: La Gola del Furlo e la bella Acqualagna

Uscendo dal centro abitato di Fossombrone, oltrepassando la confluenza tra il Metàuro ed il Candigliano e risalendo il corso di quest’ultimo per poche centinaia di metri, si raggiunge agevolmente La Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo; la Gola è formata da un enorme parete di calcare di origine sedimentaria marina, la preziosa pietra rosa del Furlo, spaccata in due per erosione da parte delle acque del fiume. Si tratta di un autentico paradiso, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero rari; uno straordinario scenario naturale da godere percorrendone a piedi i sentieri per compiere tranquille osservazioni avifaunistiche e per poter meglio ammirare gli imponenti strapiombi, la galleria di epoca romana (dal latino “forulus” deriva il nome Furlo) fatta scavare dall’imperatore Vespasiano per consentire l’attraversamento degli Appennini dal versante tirrenico a quello adriatico con i reperti archeologici dell'antica Via Flaminia.



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