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Ristorante Toruccio Terrazza Adriatica di Giovinazzo

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  • Ristoranti pesce
  • Specialità: n.d.
Ristorante verificato

Recensione Ristorante Toruccio Terrazza Adriatica di Giovinazzo a cura del nostro giornalista

Toruccio Terrazza Adriatica di Giovinazzo è uno di quei ristoranti sul mare che i pugliesi portano nel cuore per via di una posizione fortunata in grado di appagare l'anima, per la professionalità misurata e coerente con il luogo e perché vanta una cucina capace di spaziare con disinvoltura dal mare alla terra in una tavolozza di sapori che vi stupirà piacevolmente. Ad accogliervi troverete Giancarlo Arcieri e sua sorella Daniela, che da perfetti padroni di casa, saranno in grado di farvi trascorrere momenti di puro piacere. In cucina farete la conoscenza del bravissimo chef Corrado Amato che vi presenteremo meglio più avanti. Anche la location merita il viaggio per l’affaccio particolarmente suggestivo. La vista qui si apre su un'insenatura naturale chiamata Cala Porto, un tempo luogo di attracco delle imbarcazioni che arrivavano in città, oggi zona tranquilla frequentata quasi esclusivamente da chi intende raggiungere il ristorante. Per noi il Toruccio di Giovinazzo è una delle mete gastronomiche a nord del capoluogo Bari che reputiamo imperdibili, pertanto ve la consigliamo senza timore di sbagliare.

Ambiente e atmosfera del ristorante Toruccio Terrazza Adriatica di Giovinazzo

L’affaccio che si gode dalla sala del ristorante è particolarmente suggestivo, con la vista che spazia su Cala Porto, una insenatura naturale che è stata, nel passato, il primo porto della città di Giovinazzo. L’ambiente del ristorante “Toruccio”, è elegante ma allo stesso tempo semplice, grazie alla commistione tra il bianco delle pareti e il candido tovagliato utilizzato in sala. Pochi fronzoli, zero chincaglierie: qui è il mare il vero protagonista che restituisce al commensale una sensazione di tranquillità e di piacere che ben predispone alla voglia di gustare la gradevolissima cucina di mare che lo chef propone. Qui da Toruccio, però, non si mangia solo pesce. Chi, infatti, vorrà gustare carne e verdure troverà – come si usa dire – “pane per i suoi denti”!

Cosa si mangia da Toruccio: la nostra degustazione e i nostri consigli

La cucina che lo chef Corrado Amato propone nel ristorante Toruccio è apparentemente semplice ma non banale e basata sulla padronanza di ottima tecnica. Corrado lavora con i fondi, sia di carne che di pesce, e rifugge da tutto ciò che è già preparato e pronto all’utilizzo. Lo chef e la sua corposa brigata preparano personalmente il pesce crudo affumicato e marinato a secco - prevalentemente salmone e pesce spada – che viene servito in carpacci e tartare.

Dalle sue mani escono antipasti, primi, secondi e dessert tra i quali è pressoché impossibile non provare la curiosità e il piacere dell’assaggio. Sappiate che a ispirare la cucina di Corrado sarà la stagione e la disponibilità di prodotti locali di qualità, anche se il menù ha sempre dei piatti che ben rappresentano la filosofia che nel ristorante si porta avanti.

La nostra degustazione è iniziata con 4 antipasti: il Tentacolo di polpo su schiacciatina di patate e cipolla rossa marinata all’aceto di lampone, il Baccalà mantecato e sfoglia di pane di semola il Salmone in oliocottura con schiuma all’anice e maionese all’arancia e lo Strudel croccante di patate su crema di zucca e pomodori secchi di conserva. Con l'auspicio che possiate trovarli ancora in menù, tra i primi vi consigliamo le Fettuccine alla polpa di ricci, filetti di pomodoro marinati con vaniglia su crema di pane di segale. In alternativa siamo convinti che non riusciranno a togliere dal menù i Tortelli allo scorfano con salsa leggera alla “Sangiuannìidde”. Un consiglio per un secondo? La Tempura di baccalà con spuma di stracciatella e composta di cipolle rosse di sicuro è un piatto che mette in risalto le abilità dello chef. In alternativa troverete il pescato del giorno che vi verrà suggerito nelle sue più coerenti declinazioni di cottura. Avevamo parlato anche di piatti di terra? Giusto! Ecco l'alternativa di carne per un secondo di successo: provate le Costolette di agnello delle Dolomiti lucane a scottadito marinato all’olio, sale e timo con purè di patate affumicato e lampascione fritto. A seguire il Tortino di ricotta di bufala e cuore di gelèe di lamponi sarete definitivamente conquistati.

Deliziarsi dall’antipasto al dessert costa tra i 40 e i 50 euro vini esclusi; volendo si potrà optare per il vino servito al calice oppure scelto tra le oltre 170 etichette presenti in carta di vini pugliesi, nazionali ed esteri, spumanti e champagne.

Il ristorante si presta anche alla banchettistica: qui si possono organizzare piccoli ricevimenti personalizzati a seconda delle esigenze e delle richieste.

Tutto ciò che non vi è ancora stato raccontato del ristorante Toruccio

Il ristorante “Toruccio Terrazza Adriatica” oggi è gestito dal dalla famiglia Arcieri che ha rilevato la posizione demaniale sulla quale, sin dal 1956, esisteva una storica rivendita di frutti di mare, dotata di una vasca adiacente al mare per la depurazione delle cozze di proprietà di tale Salvatore Bavaro, soprannominato, appunto, “Toruccio”. Toruccio nel 2007 decise di aggiungere alla rivendita una semplice offerta ristorativa e così lo dotò dei primi tavolini in modo da poter servire alla sua clientela piatti come cozze gratinate, veloci spaghettate ai frutti di mare, pesci al forno e rapide fritture.

Quello che nel barese viene denominato “sciale delle cozze”, però, nel 2015 viene rilevato da Giacomo Arcieri, professionista della ristorazione, e tuttora titolare insieme a sua moglie di Villa degli Arcieri a Santo Spirito. Giacomo, una volta acquisito “Toruccio”, lo affida alla gestione di Giancarlo e Daniela, figli suoi e di Antonia Lacalamita; così il ristorante, nel 2017, inizia una nuova vita e si trasforma così in un luogo semplice ma allo stesso tempo elegante, curato nella gestione della sala e con una cucina di ottimo livello.

L’evoluzione del ristorante è ancora in corso, ma corre a buone velocità, perché, dopo un periodo iniziale di assestamento, nel 2018 la cucina viene affidata allo chef executive Corrado Amato, molfettese classe 1978 che, dopo avere acquisito importanti esperienze in Nord Italia, decide di abbracciare il progetto della famiglia Arcieri tornando nella sua amata Puglia.

Corrado Amato nel 1999 aveva lavorato all’Hotel Kristiania di Pejo Fonti (TN) per poi fare dal 2005 al 2013 una lunga esperienza all’Hotel Col Alto di Corvara Val Badia (BZ).

Torna in Puglia nel 2014 come chef executive dell’Hotel Kalidria di Castellaneta Marina (TA), nel quale si ritrova a cucinare anche per la star del rock Vasco Rossi, ma nel 2016 si ritrasferisce al Nord per prendere le redini dell’Hotel Stores di San Cassiano (BZ) in Val Badia, dove si ferma per altri 2 anni.

Ma la sua vita, pur densa di grandi soddisfazioni professionali lo teneva per troppo tempo lontano dalla famiglia, così quando il suo caro amico Carlo Papagni, leader dei cuochi biscegliesi, gli propone di incontrare Giacomo Arcieri, amministratore dell’azienda, la concomitanza tra la proposta ricevuta e la nascita della figlioletta Anna gli fanno capire che è arrivato il momento di tornare a casa dalla sua famiglia e sviluppare il nuovo progetto.

L’inizio non è dei più semplici. Corrado ha di fronte una clientela abituata ad una buona cucina di mare ma piuttosto basica, una cucina che però a lui, dotato di tecnica, esperienza e sensibilità, va troppo stretta. Ma gli Arcieri si fidano ciecamente delle sue capacità e gli affidano il compito di traghettare il ristorante Toruccio in una dimensione nuova. Né lui né i fratelli, hanno fretta. Pian piano comincia a diversificare i menù e ad introdurre nuovi piatti, così in un lento processo di trasformazione, la clientela abituale si evolve e se ne aggiunge altra, incuriosita e stimolata dalle nuove, decisamente più eleganti, proposte.

Giancarlo, invece, si occupa della sala forte delle sue competenze di sommelier A.I.S. 3° livello, oltre che di degustatore e relatore, mentre la sorella Daniela è colei che si occupa con entusiasmo e professionalità della comunicazione, dell’accoglienza, dell’amministrazione e della cura del sito del ristorante.

Perché il ristorante Toruccio di Giovinazzo vale una deviazione

Toruccio terrazza adriatica si trova direttamente sul mare nella zona sud della bella cittadina di Giovinazzo, una vera perla della Puglia. La gente del posto, chi proviene delle vicine Bari, Molfetta e Trani, ma anche numerosi turisti, amano passeggiare partendo dall’ampia piazza e poi svicolando sul lungomare e nelle vicine stradine dell’ordinatissimo e ben tenuto centro storico, nelle adiacenze del suggestivo porticciolo.

Ma a Toruccio si va per gustare la sua ottima cucina, quando si ha voglia di sfiziarsi soprattutto con le sue proposte di mare, ma anche per i piatti pensati per chi non ama il pesce e preferisce carni e verdure. E poi per la squisita accoglienza e la sensazione di pace e tranquillità totale, donata dal mare appena fuori dalle sue finestre.


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