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Ristorante La Caravella di Amalfi

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  • Migliori Ristoranti
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Ristorante verificato

Recensione Ristorante La Caravella di Amalfi a cura del nostro giornalista

La differenza tra una semplice uscita a cena al ristorante e un'esperienza da ricordare per tutta la vita. Si potrebbe definire così una sosta a La Caravella di Amalfi, locale che chiamare ristorante è riduttivo, visto che da ormai sessant'anni si pone come esempio e faro per la cucina e la gastronomia amalfitana e campana. Arte, gusto, sapiente cucina sono gli ingredienti di questo posto magico, che vede protagoniste le creazioni dello chef Antonio Dipino. Ecco allora tutte le informazioni su ambiente e atmosfera, storia e menu de La Caravella ad Amalfi.

Ambiente e atmosfera del ristorante La Caravella ad Amalfi: un tuffo nell'arte a 360 gradi

Il concetto di arte può essere inserito in diversi contesti. Una creazione artistica può infatti avere a che fare con la pittura, la scultura, l'architettura di certi edifici, ma anche con la cucina. Ecco, qui a La Caravella l'arte è presente ovunque e in tutte le forme. Non a caso si tratta di un “ristorante museo”, con accezione tutta positiva. Dodici tavoli nel cuore di Amalfi, cittadina incantevole sul mare e famosa in tutto il mondo, bella d'estate ma ancora di più in inverno. All'interno del palazzo medioevale appartenuto ad una delle famiglie nobili più in vista nel corso dei secoli (i Piccolomini, duchi di Amalfi), c'è il ristorante. Che è rimasto intatto rispetto all'anno di inaugurazione: solo restauri e migliorie tecnologiche infatti hanno visto l'accesso. L'ospite che, una volta entrato, alzasse gli occhi al soffitto, potrebbe rimirare gli antichi affreschi restaurati, come ad esempio “Il paradiso dei ciucci”, per i quali il solo restauro ha richiesto ben 15 anni (terminati nel 2019). Ma tutto in questo locale si lascia ammirare: dal pavimento in marmo segato tipico dell'arredo chic degli anni '50 e '60 alle ceramiche vietresi appese a mo' di quadri in tutta la struttura antica, fino ai tendaggi ottocenteschi e ai piatti, bicchieri e tazzine che sono veri e propri pezzi d'arte. Le luci sono sempre soffuse, anche in estate (il ristorante non dispone di posti all'aperto) grazie a delle lampade e discreti faretti disseminati nel locale. Il servizio è di gran livello ma mai supponente, ancora di più se si decide di appartarsi nella “Saletta Andy Wharol”.

La storia del ristorante La Caravella ad Amalfi: il primo del Sud a conquistare la stella Michelin

Il ristorante La Caravella si trova all'interno dell'ala di un palazzo storico molto antico, già attivo nel 1100, epoca in cui era dimora della famiglia nobiliare Piccolomini di Aragona. Qualche secolo dopo, ai tempi del Rinascimento il palazzo divenne sede dell'archivio ducale. Insomma, qui si respira storia ovunque, anche grazie alla trasformazione di questo locale in vera e propria icona della gastronomia di questa zona della Campania. Primo ristorante del Sud ad aver ottenuto, già negli anni '60 la stella Michelin (apre i battenti nel 1959), negli anni non ha conosciuto crisi, e si vedono sempre clienti affezionati e veri e propri “adepti fedeli” sedere a questi tavoli. Non solo: già nei primi anni dalla sua apertura era frequentato dal jet set italiano e internazionale. Successivamente ha ottenuto il titolo di “ristorante-museo”: la giustificazione della menzione sta nella collezione delle numerose opere artistiche dei più importanti maestri ceramisti della Costiera Amalfitana e vietresi, a partire dal XIXesimo secolo. Oggi il ristorante è rimasto, come alle origini, sotto la guida della famiglia Dipino.

Il menu de La Caravella ad Amalfi: accostamenti meditati per rendere il piatto davvero gustoso

Una cucina tradizionale ma rivisitata con garbo quella dello chef Dipino, forte degli anni passati in cui le nonne e le mamme dispensavano consigli e segreti gastronomici. Protagonisti sono i profumi e sapori mediterranei: il limone sfusato è quasi in ogni piatto, così come il pesce, che varia solo secondo i mesi e il pescato. Gli accostamenti, con materie prime sempre locali, vengono creati non per stupire, ma avendo come obiettivo il gusto della pietanza. Il soufflè dedicato alla memoria di Salvatore Quasimodo non si può proprio far scappare, anche se lo si deve attendere un po' (viene infatti preparato al momento). Altri piatti storici sono gli scialatielli ai frutti di mare, il risotto al limone di Amalfi con gamberi, bottarga e caviale, i ravioli affumicati di Mamma Anna con provola e melenzane fritte. E poi il trito di pesce grigliato e, come dessert, oltre al famoso soufflé, la melanzana al cioccolato, che in Costiera Amalfitana è un must della pasticceria. Disponibile anche il menu degustazione, di sette portate. Strepitosa, infine, la cantina che è una delle migliori in Italia, ed è ricca di spunti, annate e selezioni.

Altre informazioni utili

Il ristorante La Caravella si trova ad Amalfi, in Via Matteo Camera, 12. Aperto a pranzo (12.00-14.30) e a cena (19.00-23.00) tutti i giorni tranne il martedì. Necessaria la prenotazione. Il range di spesa va dagli 80 ai 150 euro a persona vini e bevande esclusi. Menu degustazione di 7 portate a 100 euro.


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