










Recensione U' Vulesce di Cerignola a cura del nostro giornalista
Ubicata in pieno centro nella città di Cerignola (Fg) l'Osteria U' Vulesce è un luogo imperdibile nel quale si fondono buona cucina, ottime materie prime, tradizione e accoglienza di prim'ordine.
Tutto in famiglia: Rosario Didonna si occupa degli acquisti, dell'organizzazione e della sala, sua madre Giuseppina Falco coordina la cucina e si occupa personalmente della preparazione della pasta fresca. Pesce freschissimo acquistato dalla vicina Manfredonia e carni di qualità sono accompagnate da una carta vini di tutto rispetto, completa sotto ogni punto di vista.
L'ambiente, semplice e informale, unito all'accoglienza squisita e spesso divertente di Rosario, il "RistoAttore", rende questo luogo un'osteria autentica, uno dei luoghi imperdibili della Puglia e non solo. La qualità del pesce che troverete qui difficilmente potrete trovarla altrove, neppure in locali direttamente sul mare.
Storia del ristorante U' Vulesce di Cerignola
La storia del ristorante U' Vulèsce è alquanto singolare, in quanto nasce indirettamente dal risultato di un programma televisivo, il noto "La sai l'ultima?" con Gigi Sabani.
Che c'entra la tv con la cucina? C'entra eccome, perché il titolare Rosario Didonna prima di diventare ristoratore si guadagnava da vivere facendo l'animatore nei villaggi turistici, e fu proprio durante questa attività che fu notato dalla nota cabarettista romana Valentina Persia. Fu lei a convincerlo a partecipare al programma di barzellette che cambiò la vita di Rosario poiché vinse la gara e incassò il premio in gettoni d'oro. Decise, così, di investire quel denaro affiancando un'osteria alla storica salumeria di famiglia, con la chiara idea di farne un luogo di buona e genuina cucina. Pertanto chi poteva essere la giusta cuoca per un luogo così se non Giuseppina Falco, cioè sua mamma?
Il ristorante U' Vulesce, quindi, nasce nel 2001 ma in quei primi anni Rosario è ancora costretto a dividere il suo tempo fra la sua vecchia passione, il teatro, e quella nuova, la cucina. Una vita frenetica, orari assurdi, riposo poco, quasi zero. Ma pian piano il ristorante prende piede, si fa apprezzare per la sua offerta e per la genuina accoglienza, tanto che Rosario sceglie di dedicarcisi completamente. Non dimenticando, però, di essere un attore, perché sono apprezzatissimi i suoi divertenti video promozionali sui social in cui fa vedere ai suoi followers gli acquisti di giornata.
Ecco che i gamberoni diventano caramelle per la tosse, i ricci sono antibiotici, le aragoste si trasformano in cordless e gli allievi integratori per la flora batterica. Poi lo vedi indicare un tonno di 70 kg definendolo alice di montagna, cresciuta così tanto per merito dell'aria pulita, ma raccontando questa simpatica balla come se fosse assolutamente vera.
Rosario sfrutta la sua verve anche per canzonare simpaticamente i suoi affezionati clienti, quando, brandendo un dentice per la coda, lo descrive “così fresco da essere rigido e teso come voi la mattina appena svegli”. Eh sì, lui è così, simpatico e spontaneo, un "RistoAttore" - così mi piace definirlo coniando un termine ad hoc - divertente senza essere mai eccessivo, ma soprattutto da 25 anni un vero professionista dell'accoglienza, tanto che, nel 2016 Didonna è stato socio fondatore della prestigiosa associazione Ambasciatori del Gusto, voluta dall'allora ministro Martina con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, enogastronomico e agroalimentare italiano nel Mondo.
Nel frattempo non ha perso la voglia di partecipare a programmi televisivi e, infatti, ha partecipato e battuto i suo avversari anche nel format di successo “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese, convincendo tutti con la sua cucina genuina e di grandissima qualità.
Ma qual è il significato di “u' vulesce”, questo strano termine dialettale cerignolano?
Significa, appunto, la voglia. E qui di voglia ce n'è tanta, soprattutto quella di farsi apprezzare per il buon cibo, tanto che, come racconta il nostro simpatico ristoattore, suo padre ripeteva spesso questo motto: “Se è buono lo mangi, se è meglio lo offri”
Ambiente e atmosfera: cosa aspettarsi varcando la soglia d'ingresso de U'Vulesce?
L'atmosfera della sala di U' Vulesce è semplice, da tipica osteria, con arredi e rivestimenti in legno che offrono alloggio alle tantissime bottiglie di vino. Di fronte all'ingresso c'è il bancone e sulla parete di sinistra tantissime fotografie di artisti passati per assaggiare la prelibata cucina. Tra i tanti cantanti, ad esempio, sono stati ospiti Nek, Clementino, i Pooh, Roberto Vecchioni, e anche attori come Giuliana De Sio, Barbara D'Urso, Valentina Persia, Pippo Franco e Gigi Sabani.
L'elenco sarebbe lunghissimo, ma le foto sono lì a testimoniare il gradimento e la fama che il ristorante ha nel mondo artistico e non solo.
I tavoli sono apparecchiati in maniera semplice con tovagliato bianco, ma un tocco particolare è dato dalle sedie dipinte con scenette e immagini a colori vivaci. Nella bella stagione si può stare all'esterno, nel dehors che affaccia sulla villa comunale.
La vicina salumeria di famiglia, invece, vende prodotti di altissima qualità e al suo esterno ospita le serate denominate "Vineria popolare", durante le quali si possono degustare ottimi salumi e bere vini con prezzi dagli 8 ai 25 euro.
I piatti tipici dell'Osteria U'Vulesce
Strano a dirsi, ma in una città che non ha il mare come Cerignola, qui la specialità è proprio il pesce fresco, anzi freschissimo, acquistato giornalmente dalla vicina Manfredonia.
Rosario aspetta ogni giorno l'arrivo di un peschereccio e compra tutto il pescato, che poi mette nelle mani di sua madre Giuseppina Falco e dello chef Matteo Pignataro. "Ogni giorno finisco tutto il pesce – mi dice Rosario – la gente lo sa, vede i miei video promozionali e poi ho tanti clienti affezionatissimi oltre ai tanti turisti, poiché lavoriamo molto anche grazie alla guida Lonely Planet".
Giuseppina, classe 1947, non proprio una giovinetta ma con tantissima voglia ed energia, si occupa adesso della supervisione e del coordinamento della cucina, oltre a preparare personalmente la pasta fresca. "E' sempre la prima ad entrare – racconta Rosario - e l'ultima ad uscire. E' lei che dà la spinta ed è sempre propositiva. Insomma, la collaboratrice che tutti vorrebbero avere".
La mia degustazione dei piatti di U' Vulesce è partita con due scamponi così freschi che ancora saltavano, serviti su un letto di ghiaccio, seguiti dal Polpo piastrato con crema di fave, battuto di capperi e scorza di limone.
Poi due primi, i Tubettini cozze e pecorino di prima salatura e gli Spaghettoni fatti in casa con guazzetto di piccoli crostacei dell'Adriatico e granchio fellone (detto anche favollo o - com'è uso in Puglia – pelosa). A seguire un Pagello fritto, sfilettato e tagliato a bocconcini accompagnato da maionese agli agrumi, davvero delizioso, asciutto e fragrante di olio buono. Indeciso tra un Sarago scottato sulla pelle con cacciucco “al volo” e pane cafone di lievito madre e il Baccalà “sartascinello”, cioè spadellato nella padella d ferro (il cui nome dialettale è sartàscene) con olive nolche, ho optato per quest'ultimo, davvero delizioso.
Tutto pesce? Beh, io ho fatto questa scelta, ma presso U' Vulesce si mangia anche carne di qualità, con preferenza a tagli particolari come il diaframma, la punta di petto e la guancia. Se avessi avuto ancora spazio, il Diaframma di vitello alla plancia con puntarelle e ketchup di papaccelle era da non perdere, ma sarà per la prossima volta.
A chiudere un Gelato di vaniglia, anche questo fatto in casa, con macedonia di frutta e verdura, e un tocco di San Marzano un po' a ricordo degli anni'80, tanto semplice quanto goloso.
Avrei potuto scegliere anche la Pizza 7 sfoglie, dolce tipico di Cerignola, oppure la Crostata di Mamma, uno dei cavalli di battaglia di Giuseppina Falco.
Per una cena di altissimo livello Il prezzo medio è di circa 50 euro vini esclusi, che possono essere acquistati anche al calice o scelti tra le oltre 500 referenze di champagne, vini convenzionali, naturali e biodinamici, oltre ad una cinquantina di etichette tra liquori e distillati di qualità.
Dall'adiacente storica salumeria di famiglia in attività sin dal 1955, affidata all'esperienza del fratello Luigi, si possono acquistare prodotti di grandissima qualità.
Rosario tiene tantissimo al concetto di famiglia e U' Vulesce è un'osteria davvero a conduzione famigliare, il cui motto è un'altra chicca del papà scomparso pochi anni fa: “Ci mànge bùn non more mà” (Chi mangia bene non muore mai).
E il papà è stato un grande, capace di tenere testa alla crisi dei piccoli esercizi arrivata un po' di anni fa con l'avvento delle catene della grande distribuzione, puntando esclusivamente sulla qualità.
Cosa visitare a Cerignola
U' Vulesce si trova nel centro di Cerignola di fronte alla Villa comunale e al Municipio, motivo per cui Rosario Didonna ha voluto dare ai suoi clienti la comodità di offrire un parcheggio custodito a soli 50 metri dall'osteria. Infatti c'è una convenzione con il parcheggio comunale e, pranzando o cenando presso il suo locale, si ha diritto ad un tagliando che regala due ore del servizio.
Ancora una volta Rosario si distingue per la grande attenzione verso i suoi clienti, perché essendo in pieno centro parcheggiare non sarebbe facile e Cerignola è un grande paese di ben 55.000 abitanti, con il territorio più vasto del Sud e il terzo in tutta Italia.
Da sempre vocato all'agricoltura, è consigliata una visita al Museo del grano e alle Fosse granaie, di cui alcune ancora in uso.
Recensione a cura di:Sandro Romano
Giornalista
Puglia
Menu e prezzi del U' Vulesce Cerignola
Opinioni U' Vulesce (1)
Scrivi la tua opinione per U' Vulesce
Scrivi una recensione per U' Vulesce. I campi contrassegnati con sono obbligatori.
La redazione si riserva il diritto di controllare la recensione al fine di un controllo qualitativo.
Mangiare pesce fresco a Cerignola
Mangiare pesce fresco a Cerignola potrebbe sembrare una barzelletta, ma il simpatico Rosario sul cibo non scherza. Qui il pesce te lo mostrano ancora vivo.