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Ca' d'Frara Trattoria Moderna di Ferrara

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  • Ristoranti tipici regionali
  • Specialità: n.d.
Ristorante non verificato

Ca' d'Frara Trattoria Moderna di Ferrara: ecco cosa scrivono i nostri segnalatori

Nel pieno centro storico di Ferrara, per la precisione in Via del Gambero 4, abbiamo fatto visita a Ca' d'Frara Trattoria Moderna, un ristorante tipico regionale che consente sia a chi sia di casa che chi arriva da fuori città di assaggiare buoni piatti della migliore tradizione ferrarese. Chi ha voglia di addentrarsi in un interessante viaggio culinario per scoprire i sapori intensi e avvolgenti dell'Emilia preparati dallo chef Elia Benvenuti, qui è nel posto giusto. Vediamo allora cosa c'è di particolare in questo posto, per quanto riguarda ambiente e atmosfera, storia e menù.

Ambiente e atmosfera del Ca'd'Frara: relax e stile tra modernità e calore

La piccola entrata ci dà subito accesso ad un locale che unisce con successo l'architettura moderna con il calore dell'atmosfera. Non si percepisce infatti quell'aria fredda e distante che spesso si respira in alcuni ristoranti votati al design più che al gusto. Forse il perché va trovato nel fatto che qui c'è tanto legno e le linee sono asciutte. Il legno scuro si alterna a quello chiaro nelle due sale che sono ariose e piene di luce. L'ambiente appare subito elegante, con i suoi tavolini e le sue sedie dallo stile anni '70, oppure, nell'altra saletta, poltroncine rivestite in velluto chiaro e tovagliati semplici, estremamente minimal. Da qui nasce il concetto di “Trattoria moderna”. Perché quest'espressione? La risposta arriva direttamente dai proprietari: “Trattoria è il nome che rappresenta al meglio la nostra filosofia di lavoro, una cucina familiare, che propone i piatti della tradizione Ferrarese – si legge sul loro sito web -. Moderno invece è l’ambiente elegante e confortevole, ma anche la nostra sfida quotidiana nel proporre ed innovare la tradizione con gusto di sperimentazione, oltre ad una cucina creativa stagionale con una forte identità territoriale”. Per quanto riguarda il servizio possiamo dire che sia impeccabile, professionale, ma senza avere quell'artificiosità manierata che si può ancora trovare in alcuni ristoranti di diverse città.

La storia del Ca'd'Frara: da vent'anni al servizio del buon cibo e dei clienti

Sono ancora una volta i proprietari a raccontare come è cominciata l'avventura del Ca'd'Frara. “Primavera 2004, passeggiando per le vie del centro passiamo per caso in una piccola stradina poco conosciuta, Via Del Gambero, dove al civico n.4 ci imbattiamo in un vecchio edificio con uso di cucina, adibito ad osteria. Sulla porta di entrata notiamo un cartello con scritto Cedesi Attività, ci siamo guardati in faccia per un’istante e siamo entrati...e da qui inizia la nostra storia”. In realtà Elia Benvenuti si era già da tempo addentrato nel mondo della cucina. Fare il cuoco per lui è, per sue stesse parole “una vocazione ed un privilegio”. Tanto che se dovesse definire la sua cucina, la prima parola che gli viene in mente è "Ricordo". E i ricordi sono quelli dei profumi e sapori legati alla tradizione in famiglia: “Il brodo della domenica, il ragù che cuoceva lentamente, la pasta fresca fatta con il matterello, sono diventate esperienze che, oggi più che mai, sono fiero di proporre ai miei clienti”. C'è poi un'altra parte della vita e della carriera di chef Benvenuti che lo ha visto crescere attraverso viaggi all'estero ed esperienze in Italia in ristoranti quotati. Lui si è sempre ispirato al metodo di alcuni chef importanti, certo, ma anche ai consigli delle "azdore emiliane", che rivestono un ruolo molto importante nella sua carriera. “Uno Chef, però, non raggiunge certi obiettivi da solo – dice ancora Benvenuti - occorre avere una squadra fatta di persone con la tua stessa passione e voglia di mettersi in gioco quotidianamente, ed io ce l'ho e ne vado fiero”.

Il menu del Ca'd'Frara: la tradizione romagnola con un qualcosa in più

Per definire il menu del Ca'd'Frara partiamo dal punto di vista Michelin, che inserisce il ristorante nella sezione Bib Gourmand, con il migliore rapporto qualità-prezzo. “La cucina è romagnola con accento su paste fatte in casa e secondi prelibati come la trippa alla parmigiana. Se non avete le idee chiare potete affidarvi al menu degustazione della tradizione che non deluderà per qualità e prezzo”. Ed in effetti se si è indecisi si potrà propendere per un menu degustazione che propone scelte di diverse portate tra cui antipasti di stagione, salumi della grande tradizione emiliana, primi piatti di pasta fresca fatta in casa, pietanze di carne. Qui, insomma, gli amanti della cucina emiliana saranno in paradiso! Sicuramente vale la pena di ordinare il tagliere di prodotti tipici con pinzin e gnocco fritto. Assolutamente da provare la salama da sugo, un insaccato di varie carni, e vino rosso. Poi cappellacci di zucca al ragù e come secondo piatto da non farsi sfuggire, soprattutto nella stagione invernale, il bollito misto, accompagnato da purè di patate o altre salse. In autunno c'è tutto un trionfo di funghi e tartufi nel menu stagionale. Volendo si può ordinare anche qualche pietanza a base pesce. La carta dei vini, infine, è di facile consultazione. Ci sono proposte dal territorio, ovviamente con referenze regionali da piccole aziende che però fanno prodotti di gran pregio. Spesso vengono pluripremiate ogni anno dalle più autorevoli guide del vino. Scelta anche per bollicine italiane e champagne. Chi invece volesse spaziare con i vini di diverse regioni d'Italia, potrà anche in questo caso scegliere tra aziende vitivinicole con produzioni di qualità.

 


Foto Giornalista Jenny Giordano Recensione a cura di:
Jenny Giordano

Giornalista

Campania


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