
Osteria Da Adamo ristorante di Senigallia: ecco cosa scrivono i nostri segnalatori
Osteria gourmet: è in questo modo che vorremmo ribattezzare l'Osteria Da Adamo di Senigallia. Nella città marinara tra le più conosciute delle Marche, infatti, si fa strada da circa dieci anni, questa osteria elegante dalla cucina di carne molto curata che, per merito del savoir fair sempre garbato e professionale dell'oste Luca Alessandroni, ha conquistato anche i palati più esigenti dei senigalliesi. L'Osteria da Adamo, in realtà, esiste dal 1937, tempo in cui un certo Adamo fondò una piccola locanda per offrire ristoro ai viandanti che, dalle campagne, si spostavano in città e viceversa. Il tempo, si sa, passa in fretta e dopo sessant'anni, nonostante un paesaggio incontaminato, l'osteria ha pian piano fatto prevalere una connotazione più vicina al concetto di qualità rispetto all'idea di trattoria; una cucina così attenta, ma pur sempre tradizionale, che lascia Luca Alessandroni piacevolmente nel limbo tra l'idea di oste e quella di ristoratore. Siamo in una casa colonica stile anni '50, in un borgo tranquillo e silenzioso della periferia di Senigallia adagiato sulla primissima zona collinare che ospita il Convento delle Grazie. Appena entrati dalla porticina in legno, ad accoglierci un piccolo angolo bar che fa da anticamera alle due sale. La prima di queste, con travi in legno a vista, ospita i primi tavoli con circa venti coperti che hanno il privilegio di far intravedere il magnifico camino/braciere utilizzato per le grigliate, fiorentine e tagliate cotte alla perfezione. La seconda sala, costruita più di recente ma sempre tutta di legno e vetri, ne contiene comodamente cinquanta. I colori sono tutti in tonalità pastello mentre l’arredamento è in arte povera quindi molto semplice e lineare. Il tovagliato è rosso bordeaux con coprimacchia e tovaglioli color bianco avorio. Per quanto riguarda la cucina, come già accennato, Osteria Da Adamo è categoricamente di carne. La nostra degustazione è iniziata con l'immancabile antipasto rustico: tavolozza di bruschette, piadina a spicchi con affettati selezionati e patate fritte della nonna (tagliate in casa alla vecchia maniera), pappardelle al cinghiale (molto più leggere di quanto ci si possa aspettare), strigoli di Adamo (con crema al formaggio tartufato, speck e ricotta), ciavattoni alla Vinicio (rivisitazione personalizzata del sugo all’amatriciana con aggiunta di salsiccia ed altro ed è un sugo carico di sapori), grigliata mista (salsiccia, spiedino, fegatello, costarella, arista, capocollo) , un assaggio di filetto al gorgonzola e marsala, verdure grigliate e, per terminare, dolcetti secchi accompagnati da vin santo. Come si può comprendere, l'uso di carni certificate è un grande valore aggiunto di questa osteria di Senigallia, che consente ai clienti di poter scegliere tra bistecche alla fiorentina, entrecôte o costate provenienti da carni di razza marchigiana; nodini, braciole o piccatine di vitello di razza olandese fino al tenerissimo e apprezzatissimo Angus irlandese. Una varietà non indifferente che, senza dubbio, rappresenta una valida alternativa al pesce o alla solita pizza. Aperto sia a pranzo che a cena, non possiamo far altro che consigliare una piccola deviazione: l'osteria è molto vicina all'uscita dell'autostrada Senigallia.
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