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Farina di Pesaro

4.5/5
  • 137068 visualizzazioni
  • Pizzerie
  • Prezzo medio: € 35,00 - € 55,00
  • Via Leonardo Da Vinci, 33 - 61121 Pesaro (PU)
  • Pizza al farro, pizza al lievito madre
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Ristorante verificato

Recensione Farina di Pesaro a cura del nostro giornalista

Cibo
5/5
Eccellente
Servizio
5/5
Eccellente
Atmosfera
3/5
Buono
Tradizione / Innovazione
40% / 60%
Orientati all'innovazione

C’è una filosofia etica nel progetto “Farina” di Pesaro, una visione del mondo buono, giusto e lecito che parte dal destino del nome e si concretizza nel prodotto finito. Farina, del resto, è un ingrediente semplice dal valore simbolico, emotivo e profondo, fortemente connesso con il senso del vivere: la semina, l’impegno e l’attesa, ma soprattutto l’incontro, perché quando la farina si mescola con altri ingredienti diventa cibo di tutti. Mangiare diventa allora metafora di una presenza attenta e consapevole, una cura di sé e non una vuota abitudine ripetuta in modo consecutivo che non dà felicità. Nel “laboratorio gastronomico” Farina si utilizza lievito madre e cereali italiani, pomodori da agricoltura biologica, il fiordilatte e la mozzarella di bufala vengono da realtà locali, così come il 70% della materia prima. La pizza è buona, leggera e digeribile. In cucina i piatti vengono preparati con altrettanta cura, materia prima sana e genuina, pane prodotto con farina biologica del Mulino Ronci, pasta fresca e dolci fatta in casa, uova biologiche, carni da allevamenti che rispettano abitudini e cicli vitali degli animali, verdura ed ortaggi di stagione, formaggi, salumi, birre e vini rigorosamente dalle colline intorno a Pesaro.

Come nasce “Farina - Pizzeria con cucina” di Pesaro – l'essenziale da sapere

Paolo Severi, titolare del locale, ha avuto un’idea semplice e come tutte le idee semplici le conseguenze sono rivoluzionarie. In un settore quale quello della ristorazione, che sempre più spettacolarizza e trasforma la tavola in un palco nel quale il cibo monologa con se stesso, qui mangiare torna ad essere un atto sociale nel rispetto dell’uomo che lo cura e di quello che lo prepara per servirlo ad altri, senza troppe sovrastrutture e con un servizio sobrio e attento. Ciò significa mettere l’accento sull’attenzione all’ingrediente valorizzandone le naturali caratteristiche e proprietà, significa fare ricerca sulla materia prima per offrire alla clientela un modello di cucina di qualità. Farina non è un abusato “Km 0” o ristorante “bio”, ma privilegio al territorio, attenzione ai presidi Slow Food, selezione di materia prima da agricoltura biologica ed una visione “local” ma con un pensiero “global”. Ripensare gli ingredienti primari significa non lasciare nulla al caso, significa mettere in equilibrio perfetto semplicità e cucina d’autore. Una rapida occhiata al menù e subito ci si accorge di essere di fronte ad un’offerta ben pensata, ampia ma non eccessiva, che non rischia mai di mandare in confusione l'ospite. Per la pizza si ha la possibilità di scegliere il proprio impasto preferito, tradizionale (che poi così “tradizionale” non è) o 100% farro; per la farcitura la mozzarella fiordilatte o la mozzarella di latte di bufala. Ci sono le pizze classiche e “del paese di Farina” e ci sono quelle che vengono servite a 6 spicchi con abbinamenti inediti ed originali, ma non chiamatele “gourmet”, perché da Farina, la pizza ha una realtà solida che fugge alle mode verbali. Dal menù della cucina primi piatti di paste fresche della tradizione, come i passatelli e gli strozzapreti; i secondi di carne, i secondi di pesce con il pescato fresco dell’Adriatico, i secondi né di carne e né di pesce per chi ha voglia d’altro. Una buona selezione di estratti e di bibite bio, birra alla spina e birre artigianali non pastorizzate, rigorosamente pesaresi e vini da aziende della provincia. Niente è lasciato al caso, lo abbiamo detto, anche quando si tratta di un caffè.

L'ambiente e l'atmosfera della Pizzeria Farina di Pesaro

Pensare in modo autentico significa sottrarre anche quando si parla di stile. Farina è uno spazio vero, più da coperto che da copertina, utile e funzionale, non manca di nulla e nulla avanza, c’è quello di cui si ha bisogno per sentirsi ben accolti. Bianco e azzurro, l’azzurro del cielo e dell’acqua o l’azzurro del quinto chakra, quello che, tu pensa, ha a che fare con la sincerità, la comunicazione trasparente e pulita.

Cosa consigliamo di mangiare presso Farina pizzeria con cucina: la nostra degustazione

La nostra degustazione si apre con la pizza, dal menù “Le classiche” scegliamo la 4 stagioni con pomodoro bio, fiordilatte, funghi freschi, olive taggiasche, carciofi romani col gambo e prosciutto cotto di alta qualità. Dal menu “La pizza che cambia” ci facciamo tentare dalla Margherita D.O.P. con pomodoro bio, mozzarella di latte di bufala delle Marche, basilico fresco, olio EVO d’eccellenza, origano selvatico con l’aggiunta di prosciutto crudo stagionato di Mercatello o dell'Az. Agr. Zavoli di Saludecio. Dalla cucina ci viene proposto un primo di strozzapreti fatti in casa al ragù bianco a cui segue petto di pollo bio con crema di sedano rapa e misticanza. Dalla carta dei dolci, zuppa inglese con amarene di Cantiano.

Perché Farina di Pesaro vale una deviazione

Farina punta all’eccellenza senza cerimonie di autocompiacimento. Sai quello che mangi, sai chi e dove, e se ti piace lo puoi comprare perché tutto ciò che viene utilizzato è ben esposto negli scaffali a parete della sala e lo puoi portare a casa. Una cucina senza fraintendimenti, buona, sostenibile e da sostenere.


Foto Giornalista Alessia Pellegrini Recensione a cura di:
Alessia Pellegrini

Giornalista

Marche



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