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Nostrano ristorante di Pesaro

Piazzale della Libertà, 7 - 61100 Pesaro (PU)

  Chiama 0721639813

Ristoranti Raffinati, specialità SPAGHETTI MANCINI, CREMA DI ACCIUGHE, SEPPIE, AGLIO NERO E LATTUGA DI MARE / (prezzo indicativo) / 3017 (visite ricevute)


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  • Foto Nostrano ristorante Pesaro

Recensione Nostrano ristorante di Pesaro a cura del nostro giornalista


L'abbraccio dell'Adriatico intorno e un nome che rivela la capacità di parlar schietto: il Nostrano ristorante, prima opera in proprio dello chef romagnolo Stefano Ciotti, è l'insieme di tutte le idee e di tutti i progetti sui quali da anni lo stesso chef lavorava, un sogno desiderato e condiviso con la sua compagna di vita Giorgia Stocchi, realizzato con lo stesso spirito con il quale si costruisce una casa. Entrando nel ristorante Nostrano di Pesaro lo si avverte quell'amore misurato ed elegante per le cose belle pensate per accogliere con gusto e non per ostentare eleganza (l'arredo e lo "stile" del locale sono stati studiati con il supporto dell'art director Marco Morosini ideatore del marchio Brandina). Anche l'attuale "modello di cucina" non è più concepito per stupire ma, al contrario, per dispensare piacere. Stefano e Giorgia hanno costruito qualcosa di più di un ristorante: un luogo del corpo e dell’anima che parla di loro, dei loro gusti, della loro vita, dei loro sentimenti, proprio come fosse, appunto, una seconda casa.

Il curriculum dello chef
Un curriculum di tutto rispetto, quello del nostro anfitrione. Diplomato presso l'Istituto Alberghiero di Riccione, Stefano Ciotti può vantare esperienze e collaborazioni con nomi del calibro di Gino Angelini, Nerio Raccagni, Vincenzo Cammerucci, Luigi Sartini, Alois Vanlangenaeker, Gianfranco Vissani. Nel 2004 diventa executive chef al Carducci 76 Vicolo Santa Lucia di Cattolica, dove riceve la prima stella Michelin. Nel novembre 2012 viene chiamato alla direzione del nuovo Urbino dei Laghi - Ristorante e Naturalmente Pizza nella Tenuta Ss. Giacomo e Filippo vicino a Urbino. Tra i più importanti riconoscimenti, ricordiamo nel 2009 Premio Miglior cuoco emergente per l'Italia del Nord alla manifestazione ‘Emerge' premiato da Luigi Cremona e Fausto Arrighi, nel 2010 è convocato da Paolo Marchi a Identità Golose in qualità di relatore per l'Emilia Romagna, nel 2010 riceve la Stella Michelin presso il Ristorante Vicolo Santa Lucia, nel 2014 riceve il Premio Birra in Cucina 2014, assegnato da Birra Moretti nella cornice di Identità Golose, nel 2017 riceve nuovamente 1 stella Michelin presso il ristorante Nostrano.


“Sono romagnolo nel sangue” ama ripetere Stefano. Come tutti i romagnoli doc, anche lui sente fortemente radicato il senso appartenenza alla sua terra tanto da richiamarla puntualmente in quasi tutte le sue ricette. Cultura tradizionale e territorio vengono sempre attentamente considerati da Stefano:  "ormai spetta ai cuochi l'onere di tramandare la cultura gastronomica. Le tecniche e le innovazioni diventano strumenti fondamentali per trasferire la nostra cultura agli attuali e futuri fruitori, evitando, che si “impolverino nella teca di un museo”. Una consapevolezza, quella dello chef, che somiglia più ad una investitura. 

Utile, anche se scontato, sottolineare la freschezza delle materie prime usate, inevitabilmente in gran parte locali: non si riceve una stella Michelin senza prodotti eccellenti.

Cosa mangiare al Nostrano di Pesaro: La nostra degustazione

La nostra degustazione è iniziata con il Crudo di mazzancolle a colori, uva iodata, ravanelli, piatto bellissimo attraverso il quale lo chef mostra sin da subito la qualità delle materie prime. Il Branzino al vapore, fumo di noci, sedano, acqua di pistacchio e caviale - anch'esso bellissimo nella sua composizione - mostra, invece, grandi capacità tecniche; in questo piatto Stefano riesce a lavorare su sapori, consistenze e temperature in modo magistrale. I Calamari arrosto, polveri di sicilia, pere, vaniglia - appartenente sempre alla carta degli antipasti - è probabilmente uno dei piatti "chiave" che meglio fa comprendere il modo di fare cucina di Ciotti: territorio e contaminazione. Primo piatto di sostanza: Spaghetti mancini, crema di acciughe, seppie, aglio nero e lattuga di mare: in questo piatto riconosciamo in pieno la volontà dello chef di attingere dalla memoria sublimando quei sapori un tempo troppo invadenti, oggi resi eleganti dal perfetto dosaggio degli ingredienti. Il Rombo in potacchio, crema di patate arrosto e bietole, è il piatto che ci ha convinti di meno (ma solo perché leggermente più distante da quell'eleganza e quell'equilibrio di sapori che avevamo fino a quel momento apprezzato). Un piatto comunque ricco di sapori indiscutibilmente piacevoli. Come pre-dessert ci è stato portato una Granita di sedano e gelatina di lime, perfetto per preparare il palato al  Cioccolato dolce, un po’ salato.

Perché far visita al ristorante Nostrano di Pesaro
Indubbiamente una delle cucine più interessanti che si possono apprezzare tra Marche ed Emilia Romagna. Stefano e Giorgia, innamorati del loro lavoro, sapranno coccolarvi facendovi sentire a casa senza ricorrere a maniere artificiose e leziose.

 



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