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Retrobottega di Roma

Via della Stelletta, 4 - 00186 Roma (ROMA)

  Chiama 06 6813 6310

Ristoranti Raffinati, specialità non disponibile (contattare il ristorante) / (prezzo indicativo) / 3653 (visite ricevute)


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Retrobottega

  • Foto Retrobottega Roma

Recensione Retrobottega di Roma a cura del nostro giornalista


Situato proprio nel cuore del centro storico capitolino, a due passi da Piazza Navona, il Retrobottega di prende il suo nome dalle storiche botteghe di artigiani, da sempre presenti in questa zona di Roma. Fondato dagli chef Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi, questo ristorante si presenta come un vero e proprio ‘laboratorio gastronomico’ basato su pochi concetti essenziali ma altrettanto chiari, come la frugalit del servizio, l’informalit dell’ambiente e la riduzione degli sprechi.

Uno degli aspetti pi originali del posto quello della quasi assoluta assenza del servizio in sala: sono i clienti infatti, supportati solo da una ragazza che gira per le sale, a doversi gestire autonomamente apparecchiandosi da soli e trovando posto tra i tavoli. Questa particolare formula, che ad un primo impatto pu anche lasciare spiazzati, stata introdotta al fine di creare un rapporto pi diretto tra cuochi e clientela: l’idea di abbattere la canonica distanza tra ‘oste e commensale’ dovrebbe, a detta dei gestori, creare una nuova e stimolante forma di esperienza culinaria. L’insegna che troviamo fuori dall’uscio, con scritto “where food happens”, sembra proprio rimandare a questo concetto.

La location composta da due sale principali: una pi raccolta con pochi ‘tavoli sociali’ e alti sgabelli, e un’altra sala lunga e stretta con un grande bancone di legno, dove possibile sedersi ed osservare gli chef ‘bottegai’ mentre cucinano a vista, magari scambiandoci commenti e battute. Sotto il bancone c’ un cassetto con tovaglioli di carta, posate di plastica e bicchieri (di carta per l’acqua, di plastica per il vino) per l’”apparecchiatura fai-da-te”. L’unico tavolo prenotabile quello da otto posti, che include per l’obbligo di consumare il relativo men di degustazione.

L’arredamento molto spartano e costituito prevalentemente da materiale di “riutilizzo”: qualche quadro a tema gastronomico e una grande lavagna con il men del giorno adornano le pareti sbrecciate con mattoni a vista, mentre cortecce d’albero e pietre ornamentali (dove poggiare anche i piatti) fanno da decoro ai tavoli in legno. Un caratteristico soffitto a cassettoni d il tocco finale a questo ambiente decisamente essenziale e minimalista.

La cucina del posto - basata prevalentemente sulla lavorazione di ingredienti naturali in chiave innovativa e moderna- aperta con orario no stop dalle 8 alle 22, e prevede, oltre al pranzo e alla cena, anche la possibilit di fare aperitivo e colazione. Quest’ultima disponibile in due versioni: quella classica ‘dolce’ (fino alle 11) e quella ‘salata’ (senza limiti d’orario) compresa nel men “il mattino ha l’uovo in bocca”, con uova cotte, pane tostato e bacon. Come per l’arredamento, anche nella preparazione dei piatti si cerca di limitare al massimo gli sprechi: gli ingredienti, sempre di qualit, vengono utilizzati in forme e cotture differenti, anche come finger food e per l’aperitivo.

Il men variegato in quanto presenta una particolare attenzione alla stagionalit dei prodotti: i piatti del giorno non sono quindi tantissimi, ma sono comunque preparati sempre con materie fresche e genuine. Tra le varie specialit proposte vanno annoverati: i cuori di pollo fritti e la carne cruda all’albese tra gli antipasti; i rigatoni al rag di polpo e gli agnolotti ripieni di fontina con sugo di verdure arrostotra i primi; l’anatra con cavoli e guancia brasata con sedano rapa e carote tra i secondi. Una menzione a parte va fatta poi per il rinomato carciOvo, vale a dire il classico carciofo alla romana rivisitato con una speciale crema di mascarpone salato: esempio molto esplicativo della grande vena creativa degli chef di casa. Tra i dolci spiccano invece la classica cheesecake e la terrina di cioccolato con zest semicandite.

Un altro dei punti a favore di Retrobottega, da tenere bene in considerazione, quello dei costi tutto sommato contenuti: malgrado infatti la privilegiata location in pieno centro storico (tra l’altro in una piccola stradina lontana dal tipico caos mondano serale) e la buona qualit dei piatti offerti, i prezzi delle singole portate variano da un minimo di 7 euro ad un massimo di 13 euro, rendendo questo locale alla portata praticamente di tutti.

In conclusione, questo locale merita una visita sia per la sua offerta gastronomica di qualit, sia per la curiosit di sperimentare almeno una volta questa originale formula a stretto contatto con chi cucina.





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