

Recensione Teranima di Bari
Ci sono ristoranti dove si fa soltanto da mangiare. Ci sono luoghi, invece, dove il buon cibo di tradizione diventa il pretesto o, più precisamente, il veicolo per raccontare una storia. Il ristorante Terranima di Bari è questo, un ristorante tipico pugliese in cui il cibo è il mezzo usato per raccontare, per ricordare, per discutere, per vivere momenti di sana e vera cultura, per parlare di Puglia. Sia sedendosi ad uno dei tavoli del ristorante, sia che facciate colazione o prendiate un aperitivo al Batafobrle - il caffè letterario che è punto di riferimento per la cultura barese, storico luogo d’incontro di artisti e personaggi della politica - vi accorgerete che qui la protagonista è la Puglia.
Come nasce il ristorante Terranima di Bari
L'ideatore di questo luogo affascinante fu Piero Conte, un amico della nostra redazione venuto a mancare nel 2022. Piero, nel maggio del 2008, si innamorò di questo ristorante storico della città di Bari e decise di rilevarlo, insieme a sua figlia Vanessa, dandogli nuova linfa vitale. In breve tempo, Piero e Vanessa Conte ne diventarono l’anima, ma per completare il concetto di terra-anima era necessaria la terra, intesa come vita, come il luogo da cui tutto nasce, tutto si trasforma. Quella “terra” la trovarono in Georgia Colombo, che da subito condivise i loro intenti diventando oggi il cuore pulsante del Terranima. Georgia oggi è memoria e futuro del Terranima, curando l’accoglienza, ideando nuove pietanze e organizzando gli eventi, anche del Batafobrle.
Come si viene accolti nel ristorante Terranima di Bari: l'Atmosfera
Gli ambienti del Terranima riproducono una tipica corte pugliese, al cui interno, una volta, alloggiavano gli artigiani e, proprio per questo motivo, i tavoli del ristorante sono stati chiamati con i nomi dei vari mestieri. C’è il tavolo “del sarto”, “del barbiere”, “la drogheria” e c’è anche il tavolo di San Giuseppe, posizionato sotto un’antica edicola votiva dedicata al Santo. Le pareti, dipinte a calce e terra, sono arricchite da antiche stampe e affissioni municipalizzate e, vicino all’ingresso della cucina ci sono, in bell’evidenza, un bel tronco di vite e grappoli di pomodori “appesi”. C’è persino un antico portone…mentre le volte a crociera del Terranima e quelle a botte del Batafobrle completano la calda ambientazione, che si ispira alla Puglia dei primi del ‘900.
La cucina: il menù e i piatti storici del ristorante Terranima
Il ristorante Terranima di Bari propone cucina di mare e di terra, composto da antipasto di almeno 8 portate che variano in base alla stagione, primi, secondi e dessert della tradizione pugliese ma anche piatti nuovi e convincenti ideati dalla chef Georgia Colombo. Durante l'anno potrete gustare ancora i piatti storici che hanno reso famoso Terranima, come la Tiella di riso patate e cozze, le orecchiette con le cime di rape, il ragù di asino, le fave e cicorie, l’agnello al forno con le patate e i lampascioni, le alici spinate e fritte, il coniglio al forno, lo spezzatino di manzo con carote all’alberobellese, tutti preparati con verdure e ortaggi biologici a chilometro zero e carni di animali che pascolano liberi in allevamenti esclusivamente pugliesi. Tanti sono, come vuole la più rigorosa tradizione barese, gli antipasti – qui chiamati “apristomaco” – tra i quali non mancano mai i deliziosi latticini artigianali prodotti nei caseifici di Noci, Andria, Casamassima e San Vito dei Normanni, oltre a due prodotti molto apprezzati, esclusiva del Terranima, come la ricotta alle noci e la burrata al limone. Ottimi i salumi provenienti dal Gargano e il meraviglioso capocollo di Martina Franca. Piatti caldi e freddi a base di verdure e pesce proveniente dalle acque incontaminate della Riserva naturale di Torre Guaceto (Br) completano l’offerta. E’ anche possibile prenotare il “crudo alla barese”. I tarallini, le focacce e il pane, preparati ogni mattina con semola “Senatore Cappelli” e farina di grano arso, sono davvero ottimi e rappresentano un attentato all’appetito, perché è difficile resistere all’assaggio in attesa delle pietanze principali. Un’ampia scelta di dolci, tutti realizzati dagli chef del Terranima, aiutano a chiudere davvero in bellezza: delizioso il tortino di ricotta e noci e delicatissimo il budino all’uva. Spazio alle tradizione barese con gli “sporcamùsse” e a quella leccese con i golosi pasticciotti. Oppure, a seconda della stagione, le mousse di frutta fresca (davvero speciale quella alle castagne) o la profumata crostata di agrumi del Gargano.
I vini
Per quanto riguarda i vini, il Terranima propone circa 150 etichette solo pugliesi e 5/6 della Basilicata, “per rispetto ai nostri cugini” ci raccontava Piero Conte, particolarmente orgoglioso di questa sua scelta campanilistica che esclude i vini di altre regioni. “Perché il Terranima – sosteneva Piero – vuole proporsi come luogo dove si respira aria di Puglia, si mangia cibo di Puglia, si beve vino di Puglia, si parla di cultura di Puglia”. Come dargli torto?
Le serate culturali al Batafobrle (Terranima)
Una menzione a parte, infatti, meritano le serate culturali del Batafobrle, dove si presentano libri o si tengono incontri dedicati alla storia e alle tradizioni di Puglia, che si concludono immancabilmente con le “boccate di Puglia”, sfiziosi aperitivi fatti – indovinate un po’? – con prodotti esclusivamente pugliesi.
Cosa visitare nei dintorni del ristorante Terranima
Dedicarsi allo shopping nella vicinissima via Sparano o nelle vicine arterie del borgo murattiano potrebbe rivelarsi una piacevolissima esperienza sia per la bellezza dei negozi, sia per i prezzi tra i più bassi d'Italia. Imperdibile la passeggiata nei vicoli della città vecchia e irrinunciabile la visita ai principali monumenti come il Castello Svevo, la Cattedrale di San Sabino e alla Basilica di San Nicola; tutti luoghi vicinissimi e raggiungibili in pochi minuti a piedi.
Recensione a cura di:Sandro Romano
Giornalista
Puglia
Menu e prezzi del Teranima Bari
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