













































Recensione Ristorante Biancofiore di Bari a cura del nostro giornalista
Il ristorante Biancofiore di Bari è senza ombra di dubbio un imperdibile luogo dove gustare l'eccezionale materia prima che il mare e la terra di Puglia e la stessa città di Bari offrono. In un ambiente curato e gradevole qui mangerete ottimi piatti di pesce in versione curata e gourmet. Grazie alla competenza del proprietario Diego Biancofiore (grande esperto di vini) e al talento dello chef Giacinto Fanelli, godrete di un'esperienza soddisfacente che non deluderà. Al ristorante Biancofiore di Bari si lavora solo pesce fresco di cattura e di provenienza locale, senza concessione alcuna al prodotto d'allevamento. Da qualche anno non mancano ricette di "terra" che aggiungono risalto all'abilità dello chef.
Ricca la carta dei vini, che comprende circa 300 etichette di vini naturali e biodinamici, prodotti da piccole aziende nazionali e internazionali.
Ambiente e atmosfera del ristorante Biancofiore di Bari
Diego accoglie sempre la clientela con un sorriso e tanta competenza. Quando si varca la soglia d’ingresso si viene immediatamente avvolti dalla sensazione di trovarsi in un ambiente elegante e senza tempo: la recente ristrutturazione del locale è un piccolo capolavoro di arredo/design attraverso il quale l'ospite viene letteralmente catturato in una dimensione quasi onirica. Lo spunto di base è quello dello shabby chic, ma la bravura dell'architetto è stato quello di smorzare tutto ciò che poteva sembrare "ruffiano" o "già visto", aumentando il tenore emozionale attraverso l'uso di elementi simbolici, come i bassorilievi o i vasi in terracotta, in armonia con i muri lavorati con effetto "intonaco graffiato". I tavoli non hanno più la tovaglia come un tempo, mentre le sedie diventano confortevoli grazie alle generose imbottiture. All’ingresso, il tavolo conviviale vanta sedute ancor più morbide: un vero e proprio divano con 5 comodissimi posti che sembra voler dire ai propri avventori "rilassatevi, questa è casa vostra".
Come nasce il ristorante Biancofiore di Bari
Diego è un professionista di lunga esperienza innamorato del proprio lavoro. Diego vanta, infatti, una consolidata esperienza nel settore della ristorazione, a partire da quella fatta presso il Bromley Court Hotel di Londra e poi a Milano Marittima nel ristorante Zi Teresa. Tornato in Puglia, gestisce un ristorante a Torre a Mare (Ba), poi, in società con uno chef amico d’infanzia, apre, nello stesso paese, un locale che, per molti anni, è stato punto di riferimento della cucina barese di pesce.
Se Diego Biancofiore, però, avesse seguito le orme paterne, abbracciando la professione di pescatore, duro lavoro che suo padre svolgeva con dedizione per dare una vita decorosa alla propria famiglia, oggi non potremmo avere il piacere di vederlo aggirarsi tra i tavoli di un ristorante. Ma, per fortuna e per scelta, non è così. La sua vita da figlio di pescatore, però, gli ha insegnato ad amare il mare e ha contribuito in maniera importante a costruirsi quel bagaglio di competenze che, oggi, fanno la differenza in tema di conoscenza del pesce e di ogni creatura del mare in cucina.
Quale piatto provare da Biancofiore: la nostra degustazione
Nel ristorante Biancofiore, Diego e lo chef Giacinto Fanelli propongono una cucina che ha come principale "credo" la qualità e la stagionalità delle materie prime, dove il menù ufficiale cambia ogni tre mesi, ma i piatti del giorno nascono solo da ciò che il mare ha donato ed è stato possibile acquistare. Diego si occupa personalmente della spesa e acquista il pesce da alcune pescherie di riferimento e dal mercato di Mola di Bari, ma aspetta anche le barche che tornano dopo aver tirato le reti e compra direttamente dai pescatori.
Ecco i piatti degustati quest'anno che troverete in foto:
- Battuto di gambero rossi con agrumi e ricotta si pecora
- Ventresca di tonno rosso marinata con bufala su una colatura di pomodoro
- Palamite croccante con salsa di cicoria e nasturzio
- Tubettino con piselli guanciale croccante e cipolla di Zapponeta stufata
- Trancio di ricciola scottato con sedano rapa e cipolla in agrodolce
- Diaframma alla griglia con jus di manzo patata viola e mugnoli
- Linguine con ragù di triglia di scoglio, cacioricotta affumicata e melanzana
- Composta di fragole marinate con cremoso al lime e zenzero
- Crostatina al cacao con lemon curd lamponi e panna
Il ristorante Biancofiore propone, infine, anche il tipico crudo di mare che può comprendere tagliatelle (seppie tagliate a listerelle), cozze, cannolicchi, noci (tartufi di mare), musci (mussole), ricci e, unica concessione al prodotto non locale, ostriche francesi.
Da aprile a settembre è facile trovare i pregiati e croccanti piccoli polpi, mentre da ottobre a dicembre si passa agli allievi (seppie di piccola taglia), sempre seguendo il fil rouge costante che regola l’attività di questo ristorante: rispetto rigoroso della stagionalità e del prodotto locale di qualità.
Tra gli antipasti anche delicate tartare di pesce pregiato come tonno, ricciola e dentice, ma anche di pesci cosiddetti “poveri” come palamita e cefalo dorato. Saraghi, triglie e scorfani danno vita a meravigliosi carpacci, ma ciò che è importante sottolineare è che tutto il pesce lavorato nella cucina del Biancofiore è di cattura, assolutamente non di allevamento.
Tra i primi piatti segnaliamo le trofie con gamberi rossi di Gallipoli, pomodoro ciliegino e melanzane saltate su burratina affumicata e mantecata, un piatto nel quale il delicato latticino fa da legante tra i sapori del mare e quelli della terra. Ottimi anche il risotto con scamponi, pomodori verdi e bacche di ginepro, oppure i tortelli ripieni di gamberi (o di pescespada) su pesto di basilico e pomodorini “fiaschetti” di Torre Guaceto o le particolarissime orecchiette di grano arso con alici, sponsali e pomodori soleggiati di Torre Casciani.
Alternativa ai piatti di mare potrebbero essere le orecchiette baresi (quelle piccolissime!) con ragù di brasciòla di cavallino (tipico involtino di carne riempito di aglio, prezzemolo, pecorino e lardo), ricetta principe della cucina conviviale della domenica che riuniva e ancora oggi riunisce tutta la famiglia barese intorno a sé, e che rappresenta un’interessante concessione alla tradizione più pura.
Dalla grande finestra che dalla sala si affaccia sulla zona di lavoro è possibile ammirare tutte le preparazioni e i sicuri e calibrati movimenti della squadra di cucina, in grado di offrire l’imbarazzo della scelta anche tra i secondi: trancio di dentice croccante cotto sulla pelle con friggitelli alla griglia e emulsione fredda di patate e basilico o, rimanendo sul pesce, filetto di sgombro alla piastra con cipolle agrodolci su passata di cicerchie.
Grande varietà anche per quanto riguarda le carni: delicatissimo il filetto di cavallino saltato con fagiolini, pomodori al forno e mandorle, oppure il piatto che lo chef ha chiamato, molto semplicemente, falda-sella-coscia- frattaglie di coniglio, con ogni pezzo dell’animale cotto in maniera diversa.
Per chiudere in bellezza anche una buona scelta di dolci, come il brownie al cioccolato con salsa tiepida all’anice stellato, il cheese cake rivisitato con composta di fichi d’india e la mousse alle mandorle con riduzione di vino primitivo di Manduria e cialda croccante.
Inoltre, Diego Biancofiore è un vero appassionato ed esperto di vini naturali e biodinamici: circa 300 sono le etichette in carta, quasi tutte di piccole aziende agricole italiane, francesi, slovene e tedesche che comprendono una buona scelta di Pinot nero e Riesling, vini che più di tutti rappresentano la sua smisurata passione enoica. Al momento di decidere gli abbinamenti, lasciarsi consigliare sarà, con ogni probabilità, la scelta migliore.
Il ristorante, che dispone di una quarantina di coperti, propone un menù degustazione completo di antipasto, primo, secondo e dessert a soli € 45, ma anche scegliendo dalla carta non ci si discosterà di molto.
Biancofiore chiude il lunedì, rimanendo, però, sempre aperto nel mese di dicembre.
Dove si trova il ristorante Biancofiore di bari
Il ristorante Biancofiore è ubicato al limite del borgo murattiano, sul corso che rappresenta la porta d’accesso alla città vecchia, cuore pulsante della movida barese.
Recensione a cura di:Giovanni Mastropasqua
Direttore Editoriale
Marche
Vi presentiamo il nostro menu
Antipasto | |
| Selezione di frutti di mare | € 16,00 |
| Varieta di crudi crostacei e sfilettati (in base alla disponibilità giornaliera) | € 20,00 |
| Polpo Biancofiore | € 15,00 |
| Sgombro affumicato con finocchi rapa rossa e patata Viola | € 15,00 |
| Seppia 58 (C.B.T. Con il suo nero mandarino mandorle e germogli ) | € 15,00 |
| L'uovo croccante mousse di ricotta di bufala e spuma di patata al tartufo | € 14,00 |
| Caciocavallo podolico sponsale e crumble di olive nere | € 12,00 |
| Foie gras al Moscato di Trani con frutta di stagione | € 20,00 |
Primo | |
| Cavatelli con gamberi rossi e pistacchio di Bronte | € 16,00 |
| Spaghetto con seppie carciofi menta e peperone Crusco | € 16,00 |
| Fusill"ORO" Verrigni triglia di scoglio cavolo nero e olive leccine | € 16,00 |
| Cappellaccio di rucola con dentice ricotta e bergamotto e crema di finocchi | € 16,00 |
| Risotto ai crostacei con crudo di scampi foie gras e lampone croccante | € 16,00 |
| Orecchione di grano arso con datterino informato cardoncelli e stracciatella | € 14,00 |
Secondo | |
| Pescato locale secondo di disponibilità | € 60,00 / kg |
| Scampi e gamberoni | € 70,00 / kg |
| Astice locale | € 80,00 / kg |
| Filetto di tonno in crosta di mandorle con cipolla rossa in agrodolce | € 18,00 |
| Triglie farcita con sponsale,pomodoro al forno e cicoriella | € 18,00 |
| Ricciola in Verde | € 18,00 |
| Costolette di agnello miele tarallo pistacchio e patata allo Zafferano | € 18,00 |
| Filetto di maialino spuma di foie gras e fichi secchi | € 18,00 |
| Guancia di maialino c.b.t. con riduzione di primitivo e crema di loti | € 18,00 |
Dessert | |
| Degustazione di formaggi abbinati a confetture | € 12,00 |
| Cappuccino biancofiore | € 7,00 |
| Tortino al cioccolato con cuore caldo al pistacchio di bronte | € 7,00 |
| Ricotta di pecora lamponi liquirizia e cialda croccante | € 7,00 |
| Delizia alla nocciola | € 7,00 |
| Mousse al limone con frutti rossi e crumble | € 7,00 |
| Croccante alle mandorle con tre cioccolati | € 7,00 |