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Ristorante Biancofiore di Bari

Corso Vittorio Emanuele II, 13 - 70122 Bari (BA)

  Chiama 0805235446

Ristoranti pesce, specialità crudit di mare, pesce fresco di giornata / (prezzo indicativo) / 59791 (visite ricevute)


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  • Biancofiore - ristoranti Bari

Recensione Ristorante Biancofiore di Bari a cura del nostro giornalista


Il ristoranteBiancofioredi Bari senza ombra di dubbio un imperdibile luogo dove gustare l'eccezionale materia prima che il mare e la terra di Puglia e la stessa citt di Bari offrono. In un ambiente curato e gradevole qui mangerete ottimi piatti di pescein versione curata e gourmet. Grazie alla competenza dei proprietari Diego Biancofiore e Daniela De Cosmo (grandi esperti di vini) e al talento dello chef Giacinto Fanelli, godrete di un'esperienza soddisfacente che non deluder. Al ristorante Biancofiore di Bari si lavora solo pesce fresco di cattura e di provenienza locale, senza concessione alcuna al prodotto d'allevamento.

Ricca la carta dei vini, che comprende circa 300 etichette di vini naturali e biodinamici, prodotti da piccole aziende nazionali e internazionali.

Come si viene accolti nel ristoranteBiancofiore di Bari

Quando si varca la soglia d’ingresso si viene immediatamente avvolti dalla sensazione di trovarsi in un ambiente familiare: muri bianchi, soffitto a botte con pietra a vista e pavimento di caratteristiche “chianche”, donano un’immediata idea del tipico calore delle case della citt vecchia. I tavoli con le sedie bianche e azzurre, invece, riportano all’idea delle taverne marinare della vicina Grecia. All’ingresso una parete di mattonelle finemente decorate riparano da sguardi indiscreti e concedono quell’unico tocco di leziosit, che serve a caratterizzare l’ambiente e renderlo pi fresco e giovane.

Come nasce il ristorante Biancofiore di Bari

Perfetti padroni di casa, Diego Biancofiore e sua moglie Daniela De Cosmo accolgono sempre la clientela con un sorriso e tanta competenza. Due professionisti di esperienza innamorati del proprio lavoro, che, in questo ristorante, hanno abbracciato l’idea di intraprendere una nuova avventura, in proprio. Infatti, sin dal 1990, Diego lavora come cameriere presso il Bromley Court Hotel di Londra e poi a Milano Marittima nel ristorante Zi Teresa; tornato in Puglia, sviluppa altre esperienze e dapprima gestisce un ristorante a Torre a Mare (Ba), poi, in societ con uno chef amico d’infanzia, apre, nello stesso paese, un locale che, per molti anni, stato punto di riferimento della cucina barese di pesce.

Se Diego Biancofiore, per, avesse seguito le orme paterne, abbracciando la professione di pescatore, duro lavoro che suo padre svolgeva con dedizione per dare una vita decorosa alla propria famiglia, oggi non potremmo avere il piacere di vederlo aggirarsi tra i tavoli di un ristorante. Ma, per fortuna e per scelta, non cos. La sua vita da figlio di pescatore, per, gli ha insegnato ad amare il mare e ha contribuito in maniera importante a costruirsi quel bagaglio di competenze che, oggi, fanno la differenza in tema di conoscenza del pesce e di ogni creatura del mare in cucina.

Quale piatto provare: la nostra degustazione

Nel ristorante Biancofiore, Diego e Daniela propongono una cucina che ha come principale credo la qualit e la stagionalit delle materie prime, dove il men ufficiale cambia ogni tre mesi, ma i piatti del giorno nascono solo da ci che il mare ha donato ed stato possibile acquistare. Diego si occupa personalmente della spesa e acquista il pesce da alcune pescherie di riferimento e dal mercato di Mola di Bari, ma aspetta anche le barche che tornano dopo aver tirato le reti e compra direttamente dai pescatori.

La sua competenza gli consente di proporre piatti che difficilmente vengono proposti in un ristorante, perch si tratta di preparazioni che gli ricordano l’infanzia, con quegli ingredienti che i pescatori, nel passato, non vendevano ma tenevano per s, perch ingiustamente poco apprezzati dai compratori inesperti.

Cos Diego riesce a proporre gli spaghetti alle cozze patelle o alle “pelose” (granchio favollo), l’insalatina di “cocci di mare” (murici) e “musci” (mussole), la pasta al rag di polpo, persino le “malndre” fritte (interiora del polpo), golosit nella quale intingere un buon pane pugliese; piatti che devono – secondo noi - essere chiamati proprio con il loro nome dialettale, che rende sicuramente meglio il concetto di territorialit.

Oltre a queste preparazioni, vere esplosioni di gusto, il ristorante Biancofiore propone anche il tipico “crudo barese” di mare, che pu comprendere tagliatelle (seppie tagliate a listerelle), cozze, cannolicchi, noci (tartufi di mare), musci (mussole), ricci e, unica concessione al prodotto non locale, ostriche francesi.

Da aprile a settembre facile trovare i pregiati e croccanti piccoli polpi, mentre da ottobre a dicembre si passa agli allievi (seppie di piccola taglia), sempre seguendo il fil rouge costante che regola l’attivit di questo ristorante: rispetto rigoroso della stagionalit e del prodotto locale di qualit.

Tra gli antipasti anche delicate tartare di pesce pregiato come tonno, ricciola e dentice, ma anche di pesci cosiddetti “poveri” come palamita e cefalo dorato. Saraghi, triglie e scorfani danno vita a meravigliosi carpacci, ma ci che importante sottolineare che tutto il pesce lavorato nella cucina del Biancofiore di cattura, assolutamente non di allevamento.

Tra i primi piatti segnaliamo le trofie con gamberi rossi di Gallipoli, pomodoro ciliegino e melanzane saltate su burratina affumicata e mantecata, un piatto nel quale il delicato latticino fa da legante tra i sapori del mare e quelli della terra. Ottimi anche il risotto con scamponi, pomodori verdi e bacche di ginepro, oppure i tortelli ripieni di gamberi (o di pescespada) su pesto di basilico e pomodorini “fiaschetti” di Torre Guaceto o le particolarissime orecchiette di grano arso con alici, sponsali e pomodori soleggiati di Torre Casciani.

Alternativa ai piatti di mare potrebbero essere le orecchiette baresi (quelle piccolissime!) con rag di brascila di cavallino (tipico involtino di carne riempito di aglio, prezzemolo, pecorino e lardo), ricetta principe della cucina conviviale della domenica che riuniva e ancora oggi riunisce tutta la famiglia barese intorno a s, e che rappresenta un’interessante concessione alla tradizione pi pura.

Dalla grande finestra che dalla sala si affaccia sulla zona di lavoro possibile ammirare tutte le preparazioni e i sicuri e calibrati movimenti della squadra di cucina, in grado di offrire l’imbarazzo della scelta anche tra i secondi: trancio di dentice croccante cotto sulla pelle con friggitelli alla griglia e emulsione fredda di patate e basilico o, rimanendo sul pesce, filetto di sgombro alla piastra con cipolle agrodolci su passata di cicerchie.

Grande variet anche per quanto riguarda le carni: delicatissimo il filetto di cavallino saltato con fagiolini, pomodori al forno e mandorle, oppure il piatto che lo chef ha chiamato, molto semplicemente, falda-sella-coscia- frattaglie di coniglio, con ogni pezzo dell’animale cotto in maniera diversa.

Per chiudere in bellezza anche una buona scelta di dolci, come il brownie al cioccolato con salsa tiepida all’anice stellato, il cheese cake rivisitato con composta di fichi d’india e la mousse alle mandorle con riduzione di vino primitivo di Manduria e cialda croccante.

Inoltre, Diego Biancofiore un vero appassionato ed esperto di vini naturali e biodinamici: circa 300 sono le etichette in carta, quasi tutte di piccole aziende agricole italiane, francesi, slovene e tedesche che comprendono una buona scelta di Pinot nero e Riesling, vini che pi di tutti rappresentano la sua smisurata passione enoica. Al momento di decidere gli abbinamenti, lasciarsi consigliare sar, con ogni probabilit, la scelta migliore.

Il ristorante, che dispone di una quarantina di coperti, propone un men degustazione completo di antipasto, primo, secondo e dessert a soli € 45, ma anche scegliendo dalla carta non ci si discoster di molto.

Biancofiore chiude il luned, rimanendo, per, sempre aperto nel mese di dicembre.

Dove si trova ilristorante Biancofiore di bari

Il ristorante Biancofiore ubicato al limite del borgo murattiano, sul corso che rappresenta la porta d’accesso alla citt vecchia, cuore pulsante della movida barese. Una gradevole passeggiata lungo la “muraglia” consentir di apprezzare la bellezza mozzafiato del Lungomare di Bari e di raggiungere la Basilica di San Nicola, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono. A brevissima distanza ci sono quasi tutti i monumenti pi importanti del capoluogo pugliese, come la romanica Cattedrale di San Sabino, il Castello Normanno-Svevo e il prestigioso Teatro Petruzzelli, assurto a nuova vita dopo il terribile incendio del 1991.

Inoltre, il centro commerciale della citt, con le sue arterie principali via Sparano, corso Cavour e lo stesso Corso Vittorio Emanuele, davvero ad un “tiro di schioppo”, tanto che, se avrete l’accortezza di lasciare l’auto nel parcheggio convenzionato con il ristorante, avrete tutto il tempo di dedicarvi anche allo shopping.



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