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Agriturismo Gentilrosso di Fano

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  • Agriturismo con ristorante
  • Specialità: n.d.

Recensione Agriturismo Gentilrosso di Fano

Quella dell'agriturismo Gentilrosso di Fano è una storia fatta di accoglienza, genuinità e di un fermo “credo” che il buon cibo possa salvare le persone. Qui troverete una cucina basata su prodotti biologici e ricette antiche che ormai si non si trovano più. La filosofia è quella del sano e del buono senza compromessi, a partire dall'utilizzo di un grano antico recuperato con il quale viene fatto il pane, la pasta e perfino la pizza. Ci si alimenta, in pratica, come una volta, con il valore aggiunto - rispetto a tanti altri agriturismo - che l'ambiente e l'arredo fanno motivo a sé per ritornarci. Una bella scoperta anche per noi. Dovete andarci.

Agriturismo Gentilrosso: mangiare bio immersi nella natura marchigiana

Quando si pensa ad un agriturismo, di solito si ha in mente uno spazio piuttosto rustico con panche di legno, tavoli consumati e tovaglie di carta. Raro, invece, trovare “mise en place” ed elementi di arredo eleganti e ricercati, tovagliato fine e camerieri in “divisa”. Al Gentilrosso abbiamo avuto il piacere di trovare tutto questo. Nelle sale interne predomina il bianco, il beige e qualche tocco di verde a richiamare i colori della natura. Tutto è curato, nulla è lasciato al caso. Tovagliato, sedute, sottopiatti, piatti e bicchieri sono sempre coerenti con l'ambiente, in un'atmosfera elegante che a metà tra arredo in stile “giardino inglese” e arredo shabby chic. Il proprietario del Gentilrosso, Giacomo Orazietti, ci informa che l'artefice di questa atmosfera è la moglie Barbara: “Mia moglie è quella che mi consiglia nell'arredamento e si occupa dei particolari. In realtà eravamo stufi del classico agriturismo col forcone, la paglia, e così via – dice -. Abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, di nuovo, facendoci ispirare dalle cose più belle viste durante i nostri viaggi, lasciando che tutto rimanesse in equilibrio con la natura circostante.”. Ad accogliere i clienti in sala, Elisa, Lollo e Francesco, sempre attenti, gentili e presenti quando occorre.

La storia dell'agriturismo Gentilrosso: dall'amore per il grano all'avventura della ristorazione

L'agriturismo Gentilrosso nasce nel 2018 quasi per caso. Giacomo Orazietti fino ad allora, si era sempre occupato di coltivazione dei prodotti della terra, in particolare del grano Gentil Rosso. Il Gentil Rosso è un grano antico di grandissima qualità (così come il più famoso “senatore Cappelli”) ma molto delicato, tanto che basta una variazione climatica per “ribellarsi” e rendere meno. Dall'azienda agricola al ristorante il passo è stato breve. La volontà di trasformare parte della produzione del grano in prodotti da forno come pizza, pane e focacce per farli provare ad un pubblico attento alla qualità, ha fatto scattare la scintilla. Il resto è venuto da sé.

I ricordi da bambino dello “chef”, con gli ingredienti dell'infanzia, e la formazione da sommelier

La formazione in cucina di Giacomo Orazietti è avvenuta tutta in famiglia. Il nonno gli ha insegnato a lavorare la carne di maiale sin da quando era ragazzo, mentre la nonna la pasta fatta in casa e il pane. “Passavo tanto tempo con mia nonna: la pasta fatta in casa era l'abc dell'alimentazione quotidiana. E con mia nonna ho imparato a tirare la sfoglia. Mio nonno aveva invece un'azienda agricola in cui si lavorava la carne”. Alla domanda “Qual è il tuo ingrediente che ti lega all'infanzia” Orazietti ci risponde senza pensarci troppo la trippa!. Ora questo alimento si trova con difficoltà in giro – ci dice -. Le frattaglie devono sempre essere assolutamente fresche e bisogna lavorarle di persona. Se non sono freschissime, non mi faccio problemi a gettarle via”. Va inoltre aggiunto un dettaglio non di poco alla formazione di Orazietti: è un sommelier professionista, diplomato all'AIS.

Il menu dell'agriturismo Gentilrosso: dall'antipasto alla pizza, tutto è bio e a regola d'arte

Tutto quello che si mangia all'agriturismo Gentilrosso è biologico e non subisce alcun trattamento chimico. Ci si alimenta, in pratica, come una volta, dall'antipasto al dolce, passando per le pizze, tutto è fatto in casa e nessuna pietanza conosce l'elaborazione industriale. Una caratteristica di questo locale interessante è che in cucina il cuoco Orazietti viene aiutato da vere e proprie “massaie di casa”: “C'è mia madre che fa la pasta (gnocchi, tortelloni, cappelletti, etc.), un'abilissima signora che fa le tagliatelle e i cresc' tajat. Poi c'è Vincenzo, il pizzaiolo specializzato”. E il pizzaiolo si occupa solo ed esclusivamente di pizza, con un impasto che davvero risulta magico per quanto è digeribile. In realtà il segreto è dato dalla farina semintegrale di grani antichi e lievito madre. Tra i piatti meritori di citazione, c'è poi di sicuro un antipasto che vale il viaggio. Viene preparato e modulato secondo ciò che la campagna offre (in inverno perciò può essere meno vario ma sempre ottimo). Si va dall'orzo decorticato, mortadella affettata con del cavolo cappuccio rosso e granella di pistacchio (fiori di zucca in primavera). Oppure arrostino di maiale con finocchio, arancio e aceto balsamico, oppure con i cachi marinati con la menta. C'è la trippa e ci sono i fagioli. I salumi artigianali. L'immancabile pezzettino di frittata con cinque tipi di cavoli. Il crostino di paté di fegato o la mini focaccia con un formaggio spalmabile e ciauscolo. Semplicemente delizioso. Anche i secondi piatti non deludono: dalla tagliata di manzo al filetto di marchigiana Igp, passando per coniglio al forno, oca in porchetta, il pollo fino ad arrivare all'immancabile trippa per la quale c'è gente che viene qui davvero solo per la quella. Per chi vuole assaggiare tutto o ha l'imbarazzo della scelta, ci sono quattro menu degustazione (per gruppi di almeno 8 persone) fino a 30 euro o un giro pizza da 24 euro. Infine, i vini: quelli proposti in carta sono del territorio, tutti di gran pregio e carattere, ma la promessa è che la scelta sarà ampliata.

Altre informazioni utili

L'agriturismo Gentilrosso si trova a Fano (PU), in Via Fienile, 53.

Lunedì e martedì chiuso. Aperto, negli altri giorni, solo a cena, dalle 19.30 alle 22.30. Domenica anche a pranzo dalle 12.30 alle 14.30. Il consiglio è quello di prenotare con largo anticipo. Prezzo medio: dai 20 ai 60 euro a persona vini esclusi.


Foto Giornalista Jenny Giordano Recensione a cura di:
Jenny Giordano

Giornalista

Campania


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