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Calce Bianca Osteria Contemporanea di Ostuni

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  • Migliori Ristoranti
  • Specialità: n.d.
Ristorante verificato

Recensione Calce Bianca Osteria Contemporanea di Ostuni a cura del nostro giornalista

Calce Bianca "Osteria contemporanea" è un ristorante sito in Ostuni che da agosto 2022 ha aperto i battenti con l'intento di offrire una proposta ristorativa basata sui prodotti stagionali del territorio ma alternativa alla tradizionale cucina pugliese della stragrande maggioranza dei locali della zona. L'ambiente è raffinato e "tipico" al contempo, dove il contrasto dell'arredamento moderno ben si armonizza con la struttura in calda pietra. Il locale prende il suo nome, infatti, dall'elemento che decora di bianco la città vecchia e che rende Ostuni - con il candore delle sue case e delle sue strade di una bellezza davvero unica - motivo per il quale si è meritata l'appellativo di Città Bianca.

I piatti di Calce Bianca Osteria Contemporanea sono apparentemente semplici ma curatissimi e gustosi, basati su cotture "millimetriche" e sull'intreccio delle tecniche tradizionali con quelle più moderne. Il tutto accompagnato da una misurata proposta di vini, etichette soprattutto pugliesi, unite ad un servizio attento e cordiale.

Storia di Calce Bianca Osteria Contemporanea di Ostuni

Calce Bianca Osteria Contemporanea è un piccolo elegante e raffinato locale all'interno del Centro Storico della stupenda città di Ostuni (BR), una delle città più aperte al turismo della regione Puglia.

Ostuni è una delle mete più frequentate dal turismo estivo pugliese e deve il suo appellativo "Città Bianca" proprio alla suggestiva abitudine degli abitanti di Ostuni di imbiancare periodicamente le facciate delle case con la calce.

La calce, materiale da sempre facilmente reperibile, viene utilizzata per l'imbiancatura sin dal Medioevo, periodo in cui c'era la necessità di donare luminosità riflessa alle strade e alle case e tornò particolarmente utile quando nel XVII secolo servì come disinfettante contro la peste che rischiava di dilagare in città.

Tutt'oggi, infatti, quando ci si avvicina dal basso a Ostuni - che è a 218 metri sul livello del mare - il chiarore della città è talmente forte e suggestivo che appare agli occhi del visitatore quasi come una visione.

Proprio da questo elemento decorativo del Centro Storico il ristorante prende il nome, Calce Bianca appunto, che apre le sue porte al pubblico il 3 agosto 2022 dal desiderio di tre amici, tutti di Ostuni, di vedere realizzato il sogno di mettersi in gioco nel campo della ristorazione di qualità, nuovo campo d'azione per due di loro, proponendo qualcosa di diverso dalla stragrande maggioranza dei ristoranti del luogo.

Uno solo dei tre, Giovanni Epifani, può vantare una lunga esperienza nel campo ristorativo e, infatti, è colui che si occupa di tutta la parte operativa di Calce Bianca.

Gli altri due sono Irene Giannotte, che si occupa della parte amministrativa e Pasquale Saponaro, che da imprenditore di lungo corso, è diventato l'amministratore della società.

“Mi sono appassionato tantissimo a questo lavoro – mi racconta Pasquale – e gestisco il mio tempo tra vecchio e nuovo, dedicandone, però, gran parte a questa nostra nuova creatura”.

Ambiente e atmosfera di Calce Bianca Osteria Contemporanea di Ostuni

Appena entrati nel ristorante e prima di entrare nella prima sala, sulla destra una grande vetrata offre un affaccio privilegiato sulla piccola ma attrezzata cucina, dotata di tutto ciò che occorre ai cuochi.

Abbattitore, thermomix, forno, roner e il moderno Big green egg sono i moderni strumenti a disposizione dello chef per preparare i deliziosi piatti che saranno serviti ai clienti.

Superato il breve corridoio si entra in una prima sala con volte a botte e pavimento e pareti in pietra, davvero suggestiva.

A contrastare con la gradevole rusticità dell'antico ambiente, i tavoli moderni, neri e bordati di metallo dorato, apparecchiati senza tovaglie, con le sedie color oro rivestite di un tessuto vellutato grigio. Anche le posate sono dorate e satinate, il tutto in un'elegante e raffinata armonia che dona un tocco di modernità all'ambiente classico nel quale spicca il bellissimo camino in pietra e i tipici pumi pugliesi – neri, ovvio - che poggiano su di esso.

Poco più avanti un'altra saletta appena più piccola, anche questa tutta in pietra e con la caratteristica volta a botte, che anticamente era una vecchia stalla le cui caratteristiche mangiatoie sono state recuperate così com'erano, semplicemente ripulite, e si fanno notare come caratteristico elemento d'arredo, testimonianza di un affascinante passato.

Merita di essere citato anche il deposito, poco più avanti rispetto a quest'ultima saletta, ricavato in una grotta che è parte integrante del locale, con pareti e soffitto scavate nella roccia.

Le due sale possono ospitare circa 30 coperti.

Cucina e degustazione: cosa mangiare al Calce Bianca

Lo chef di Calce Bianca è Lorenzo Angelini, classe 1973 di Martina Franca. Parlandoci si viene colpiti dal suo modo di esprimersi pacato, la sua voce non cambia mai tono quando racconta le sue esperienze lavorative.

Che non sono poche: prima Francia a Marsiglia, poi capo partita agli antipasti allo Sheraton Nikolaus di Bari, a seguire un lungo periodo in Svizzera a Zurigo, prima all'Hotel Savoy e poi al Ristorante Casale, stella Michelin. Torna per 4 anni in Italia, al bellissimo Relais Histo sul mar Piccolo di Taranto, ma Zurigo è un forte richiamo perché suo figlio abita lì, quindi, nel 2013 torna a cucinare nuovamente al di là delle Alpi. Nel 2018 torna in Puglia, precisamente a Mattinata (FG) come chef patissier dell'Hotel Baia delle Zagare.

Tutto questo girare ha lasciato ad Angelini un notevole bagaglio di esperienza che, abbinata alla sua sensibilità verso la materia prima, fa di lui un cuoco dalla mano delicata, capace nelle cotture e negli abbinamenti.

I suoi piatti colpiscono per leggerezza e dosaggio degli ingredienti, abbinati a tecniche mai inutilmente esibite e sempre al servizio del gusto.

La nostra degustazione:

  • Tonnè - rivisitazione del classico vitello tonnato, in cui il girello di manzo è abbinato al tonno fresco e ad una maionese da lui realizzata;

  • Parmigiano - piccoli gnocchi di patate alla crema di Parmigiano Reggiano e polvere di soia, piatto delicato e gustoso insieme;

  • Cappelletti – pasta ripiena di barbabietola rossa, la sua polvere e beurre blanc, dalla sfoglia sottile e gradevolmente consistente. Questo è il piatto che ho gradito di più, per il dosaggio degli ingredienti e delicatezza;

  • Ombrina – piatto minimalista, in cui il pesce cotto sulla pelle si accompagna con cipollotto e porro alla brace. Cotture ben eseguite, senza sbavature;

  • Tartelletta alla mela – un cestino di frolla molto ben fatta, con mela cotta, crema di mandorle e confettura di mele. Un dessert classicheggiante, gradevolissimo.

Quattro antipasti, quattro primi, quattro secondi e quattro dessert compongono il menù che cambia ogni stagione, utilizzando gli ingredienti che essa mette a disposizione.

Potrete assaporare un menù completo di 4 portate dall'antipasto al dessert spendendo una sessantina di euro, escluso beverage. La carta vini è formata da circa trenta referenze con particolare attenzione alle aziende pugliesi.

Dettaglio non di poco conto, il delizioso pane caldo che viene servito a tavola e fatto in casa con lievito madre. Difficilmente si potrà resistere al desiderio di assaggiarlo anche prima di cominciare il pranzo o la cena e, se accompagnato dagli ottimi oli pugliesi monocultivar di ogliarola, peranzana, picholine e coratina, diventa una vera leccornia.

La brava Manuela Gelsomino, che si occupa del servizio, saprà consigliarvi, con competenza e discrezione, sui piatti e i giusti abbinamenti con il vino. E, why not, anche sulla chiusura con un ottimo distillato di qualità.

Altre informazioni utili per chi arriva ad Ostuni

Ostuni è una città bellissima e una passeggiata nelle bianche viuzze del Borgo Antico costellato da coloratissimi negozi e attività commerciali di vario tipo è assolutamente d'obbligo. Il percorso si snoda da piazza della Libertà e, attraverso piccole vie in salita, in un biancore quasi accecante se di giorno o una calda luminosità dovuta alle luci artificiali se di sera, si arriva in cima fino alla bellissima Basilica Minore Concattedrale dedicata a Santa Maria dell'Assunzione, costruita a fine Medioevo in stile gotico, il cui rosone è il secondo più grande d'Europa. Se capitate di sabato, a Ostuni si svolge un grande mercato dove è possibile acquistare di tutto, dalla frutta alle piante, dal vestiario ai casalinghi e tanto altro. Lo splendido mare di Villanova è a pochi chilometri, soltanto 8, e costeggiando verso nord si incontrano le belle località marinare di Rosa Marina, Torre Canne, Savelletri ed Egnazia con i suoi scavi, mentre a sud si trovano Torre Santa Sabina, Specchiolla e l'area marina protetta di Torre Guaceto. Ma Ostuni è anche ottimo punto di partenza per la vicina Valle d'Itria e Grottaglie, città delle ceramiche.


Foto Giornalista Sandro Romano Recensione a cura di:
Sandro Romano

Giornalista

Puglia


Opinioni Calce Bianca Osteria Contemporanea (1)

  1. Germanico

    Cucina elegante, genuina e piacevole. Servizio cortese e professionale

    5 / 5

    C'è una misura in questo ristorante che mi è piaciuta molto ed è quella della concretezza, dell'eleganza senza ostentazione e del "buono" senza eccessive manipolazioni. La scelta di posizionarsi in quel limbo ormai sconosciuto del "fatto bene senza fronzoli", porterà sicuramente fortuna ai proprietari di Calce Bianca. I piatti sono molto buoni, la sala è servita da persone preparate e l'ambiente è caldo e accogliente. Un menu forse fin troppo "ristretto" e una carta vini da allargare, sono - finora - gli unici piccoli "nei" che ho trovato in un contesto che mi sento di consigliare vivamente a chiunque si trovi a passare nella città di Ostuni.

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