

Recensione Pizza & Capricci di Fano a cura del nostro giornalista
La proposta di Pizza & Capricci di Fano (PU) è una narrazione sincera e appassionata che strizza l'occhio alle Marche ma che rende omaggio soprattutto alla Sicilia e alle sue materie prime. Qui è buono tutto perché sono buoni gli intenti, sono buoni gli ingredienti e sono buoni i risultati. Le pizze sono il frutto della maestria di due pizzaioli d’eccezione, Salvatore Scivoli e Michele Cuomo, entrambi Maestri istruttori, che fondono tecnica impeccabile e cuore siciliano. La proposta spazia dalle classiche pizze alle gourmet più sorprendenti, con ingredienti DOP e combinazioni creative. Ciò che, però, rende davvero unico questo luogo è l’atmosfera: intima, artistica, curata nei dettagli e nell’anima dall'attenta e premurosa Rosaria, con un’accoglienza calorosa che fa sentire ogni ospite protagonista. Ma quello che leggerete qui sotto è un racconto più profondo: una storia di coraggio, amore e passione che merita di essere conosciuta.
Storia del ristorante Pizza e Capricci
La storia di Pizza e Capricci è un racconto di passione, resilienza e legami profondi.
Salvatore, cresciuto in Germania, respira fin da giovane l’arte bianca nelle pizzerie dei parenti. La sua vita inizia però su altri binari: un percorso da idraulico e una carriera nel calcio agonistico sembravano le strade già scritte del suo futuro. Ma la vocazione verso la pizza resta latente come una scintilla pronta a dare vita a un fuoco vivo.
Il cambiamento arriva nel 2009: Salvatore si trasferisce in Sicilia, dove conosce Rosaria, impegnata allora nel settore dei fondi europei per l’agricoltura. Il legame tra i due è immediato, e Rosaria sostiene sin da subito i sogni di Salvatore, diventando la sua alleata in ogni sfida. Dopo un periodo in Sicilia, durante una vacanza nelle Marche nel 2010, i due scoprono Fano, una città che conquista entrambi. Mare, qualità della vita, bellezza e gente cordiale: il luogo perfetto per iniziare qualcosa di nuovo.
Nel 2012 decidono di aprire una pizzeria. Ma i sogni incontrano subito ostacoli concreti: una truffa bancaria da loro subita, blocca i fondi per mesi, minacciando di spezzare tutto prima ancora di iniziare. Rosaria, però, non si arrende: scrive alla direzione generale della banca e, con determinazione, riesce a ottenere un nuovo finanziamento. La tenacia viene premiata e, nell’agosto del 2012, con l'aiuto indispensabile di Vincenzo Interlandi (fratello di Rosaria) Pizza e Capricci apre finalmente i battenti come locale d’asporto. L'intesa tra Vincenzo e Salvatore è perfetta. L'impresa ristorativa cresce e insieme ad essa anche la squadra. Nel 2013 entra in brigata anche Michele Cuomo, inizialmente come tirocinante, poi come collaboratore fidato. Nel 2015 Vincenzo lascia il progetto, dopo aver contribuito in modo determinante alla crescita del locale, consapevole di affidarne la conduzione a una squadra ormai strutturata e competente. Da quel momento il rapporto professionale tra Salvatore e Michele si rafforza ulteriormente, fino a portarli, nel 2019, a conseguire entrambi il titolo di Maestri istruttori pizzaioli. Un "gemello professionale", come lo definisce Rosaria, che contribuisce all’evoluzione costante del locale.
Il salto di qualità arriva nel dicembre 2024, con la trasformazione definitiva: da punto d’asporto a pizzeria con sala e servizio, capace di ospitare fino a 30 coperti. Una nuova era che mette al centro l’accoglienza, le persone e il piacere di vivere il tempo della pizza con lentezza e consapevolezza.
Cosa mangiare presso Pizza e Capricci di Fano: i piatti più rappresentativi e più apprezzati dai clienti
La proposta di Pizza e Capricci è una narrazione sincera e appassionata che rende omaggio alla Sicilia (ma che strizza l'occhio anche alle Marche) e alle sue materie prime d’eccellenza. La nostra degustazione, avvenuta in un contesto di grande attenzione e calore, ha confermato quanto questo locale sia capace di unire il rigore dell’alta formazione pizzaiola con la genuinità di un’identità profondamente radicata.
Gli antipasti: inizio con anima catanese
L’entrée è affidata a un grande classico siciliano: l'arancino, rigorosamente con la “o” finale, secondo la tradizione catanese da cui proviene Salvatore. Fatti in casa e fritti al momento, si presentano in tre varianti: il classico al ragù, quello ai formaggi e l’"Arancino dello Chef", una proposta che segue la stagionalità. Nel nostro caso: crema di zucca, gorgonzola e salsiccia. Un morso ricco, avvolgente, che anticipa l’attenzione al gusto e alla sperimentazione che caratterizzerà l’intero pasto.
L’impasto: la base di ogni storia ben riuscita
Prima di raccontare le pizze, è giusto soffermarsi su quello che è il cuore pulsante dell’esperienza: l’impasto. Realizzato con lievito madre secco e una miscela di farine di grano tenero tipo 0 (Caputo Supernuvola) e tipo 1, il panetto matura in cella per 24-48 ore, a seconda della necessità. Il risultato è una pizza leggera, alveolata, ben cotta e altamente digeribile, che riesce ad accogliere anche le farciture più ricche senza mai appesantire il palato.
Le pizze: identità, precisione e racconto
Tra le numerose proposte in carta - sia gourmet che classiche - abbiamo scelto tre portate che ci sono sembrate particolarmente rappresentative dell’anima del locale.
Parmigiana Special: una pizza che è un inno all’estate mediterranea, con base di pomodoro San Marzano DOP, pesto di basilico, chips di melanzane fritte, mozzarella di bufala aggiunta fuori forno, origano siciliano e un filo d’olio a crudo. Ricca ma equilibrata, gioca tra consistenze e profumi senza mai perdere in eleganza.
Capricciosa Special: un grande classico interpretato con personalità. I cuori di carciofini provengono da un’azienda agricola siciliana, le olive sono cotte alla brace e il prosciutto cotto è una culatta di alto livello, selezionata con cura. La differenza sta tutta nella qualità degli ingredienti e nella loro armonia, che rende questa pizza un esempio di come si possa rinnovare la tradizione senza snaturarla.
Nina da Messina: una pizza stagionale che conquista già dal profumo. Crema di zucca vellutata, fior di latte, lardo di Colonnata che si scioglie in cottura, semi di zucca tostati per la nota croccante e un tocco di tartufo che completa il piatto con eleganza. Un equilibrio perfetto tra dolcezza, grassezza e aromaticità.
Il gran finale: dolci siciliani con cuore artigianale
Il capitolo dolci è tutt’altro che secondario da Pizza e Capricci. Chiude la nostra esperienza una selezione che testimonia la stessa cura vista in ogni passaggio precedente.
I cannoli siciliani sono assemblati al momento, con ricotta fresca proveniente da Trapani e cialde artigianali di Catania. Croccantezza e cremosità si fondono in un morso autentico e pieno di storia.
Il Tiramisù rivisitato sorprende con la base di brownie al cioccolato fondente, sopra cui viene adagiata una mousse al mascarpone. Un dessert goloso ma per nulla stucchevole.
L’Iris Bella Vita è un omaggio alla pasticceria fritta siciliana: una pasta lievitata fritta, farcita con ricotta e cacao amaro, che riesce a essere generosa senza mai eccedere.
Le pizze, come dicevamo, vengono preparate con impasti ad alta digeribilità e ingredienti selezionati, molti dei quali DOP o IGP, e riflettono la cura maniacale per il dettaglio tecnico e la qualità finale del prodotto.
Ambiente e atmosfera del Pizza e Capricci di Fano
Varcare la soglia di Pizza e Capricci oggi significa entrare in un mondo intimo e familiare, dove ogni elemento parla di cura e identità. Il locale, completamente rinnovato nel dicembre 2024, è stato trasformato in un piccolo salotto moderno e raffinato, grazie al tocco creativo di Emanuela Interlandi, sorella di Rosaria, che ha firmato il design d’interni con occhio artistico e sensibile.
L’uso sapiente delle luci calde a sospensione, i tavoli essenziali con mise en place pulita e i colori delicati creano un’atmosfera raccolta, elegante ma accessibile. Alle pareti, le opere pittoriche di Emanuela aggiungono profondità e racconto, trasformando la sala in una piccola galleria.
La sala è pensata per accogliere circa 27-30 persone, favorendo un’esperienza intima e famigliare. Si respira subito un’ospitalità calda, sincera, che ricorda quella delle case del Sud. Merito anche di Rosaria, presente e attenta, che accoglie i clienti con grazia e partecipazione. Il servizio è informale ma preciso, orientato al dialogo e alla personalizzazione dell’esperienza.
La clientela è eterogenea: famiglie, coppie, gruppi di amici, ma anche appassionati della pizza che arrivano da fuori città per provare le proposte originali della casa. In ogni dettaglio si percepisce una filosofia chiara: la pizza è importante, ma le persone lo sono di più.
Recensione a cura di:Giovanni Mastropasqua
Direttore Editoriale
Marche
Menu e prezzi del Pizza & Capricci Fano
Opinioni Pizza & Capricci (1)
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Ottimo posticino
Sono stata con amici grazie un suggerimento di un altro amico che c'era stato da poco. Mi è piaciuto molto la filosofia del locale e anche se è un po' piccolino (forse meglio di altri posti super affollati) ci siamo sentiti a casa. Ottima la pizza e super gli ingredienti.