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Ristorante Le Rune di Bari

(5.00)
  • Ristoranti tipici regionali
  • Specialità: n.d.
Ristorante verificato

Recensione Ristorante Le Rune di Bari a cura del nostro giornalista

L'arte del cucinare è un atto che può essere praticato solo con ferma serietà, soprattutto se si vuole dispensare piacere senza compromessi. Lo sanno bene Nicla e Nicola, proprietari del ristorante Le Rune di Torre a Mare (Bari) che dal 2005 puntano ad una ristorazione mediterranea basata su ingredienti biologici e sulla cultura del sano e del giusto, senza compromessi, appunto. Al ristorante Le Rune di Bari troverete piatti deliziosi come la parmigianina di melanzane, il tortino di polpo e patate con pesto di basilico, il soufflè di borragine con salsa di erborinato, le orecchiette integrali con cime di rapa, filetto di baccalà e polvere di taralli, i paccheri Verrigni di Senatore Cappelli al ragù bianco di ricciola, pesto di pistacchi di Bronte, bottarga di muggine e scorza di limone fino al leggerissimo Baccalà Gadus Morhua cucinato al vapore. In cantina più di 100 etichette di vini biologici e biodinamici.

Storia del ristorante Le Rune di Torre a Mare

La storia del ristorante Le Rune di Bari (Torre a Mare) parte da lontano, esattamente dal 1984, anno in cui Nicola Scarpelli comincia la sua avventura nel mondo della cucina con l'apertura di un Pub/Paninoteca famosissimo a quei tempi dal nome "Noi & Voi". La responsabilità della cucina di quel locale nel centro di Bari e i consensi del pubblico convincono Nicola di potersi muovere con sempre più capacità e competenza in questo settore. Nel '95 conosce l'attuale compagna Nicla Longo e insieme iniziano un percorso di ricerca che li vede esplorare con affiatamento il mondo del cibo e del vino. Insieme aprono il locale "Il Pane e le Rose". La gente comincia ad apprezzare quel luogo non soltanto per il buon bere, ma anche e addirittura soprattutto per assaggiare i gustosi piatti proposti dalla cucina. 

La svolta, però, arriva nel 2005, quando si presenta l'occasione di rilevare i locali di un piccolo palazzetto a Torre a Mare - da alcuni anni quartiere di Bari ma prima piccolo comune marinaro alle porte del capoluogo - a due passi, anzi proprio di fronte alla casa dove tuttora abitano Nicola e Nicla.

Dopo alcuni mesi di trattative e quando Nicola quasi si era abituato all'idea di dover rinunciare a questo suo nuovo progetto, qualcosa accade e finalmente nasce la Taverna biomediterranea “Le Rune”, con un inizio in sordina, pochi piatti ma ben fatti, prima di approdare all'attuale assetto definitivo, con una nuova cucina e il bel terrazzo dove una cinquantina di commensali possono godere della semplice e gustosa cucina, oggi passata saldamente nelle mani di Nicla Longo. Nicola Scarpelli è, invece, colui che cura con attenzione e attenta informalità la sala, consigliando i piatti e agevolando la scelta tra le oltre 100 etichette di vini biologici e biodinamici, oltre che tra le ottime birre artigianali presenti in lista.

Da questo punto di vista, infatti, Nicola Scarpelli è stato, senza alcun dubbio, uno dei pionieri del bio in Puglia.

Nicla è cuoca attenta, sempre pronta a cogliere consigli, a raccogliere i feedback dei clienti per migliorare sempre più e avvicinare il gusto della sua cucina a ciò che la gente si aspetta, pur non disdegnando abbinamenti arditi ma sempre misurati, concordati preventivamente con suo marito.

Tra le curiosità da evidenziare la scelta del nome Le Rune, considerati simboli di energia dell'antica tradizione teutonica e vichinga o addirittura talismani utilizzati dagli indovini per leggere il futuro. Ma la curiosità sui nomi non si ferma qui ed ecco che i due titolari hanno abbinato il termine taverna biomediterranea, richiamando, invece, la cultura gastronomica marinara e l'utilizzo di ingredienti sani, biologici e di ottima qualità.

Anche l'apparente semplicità del nome della cuoca, Nicla appunto, nasce, invece, da un'antica consuetudine barese. Infatti, il suo vero nome è Nicolaa, curioso stratagemma utilizzato anticamente presso l'anagrafe comunale per differenziare tra uomo e donna il nome Nicola, diffusissimo nella città di Bari che ha, per l'appunto, San Nicola come Santo patrono. Si aggiungeva un'altra A alla fine e il problema era risolto: Nicola -uomo, Nicolaa-donna.

E nella Taverna Le Rune li abbiamo tutti e due, sia Nicola che Nicolaa!

Ambiente e atmosfera: come si sta e come verrete accolti

Appena varcata la soglia della taverna si viene colpiti dalla coerenza tra il messaggio gastronomico e l'arredamento. Tutto intorno legno naturale e persino di recupero, come il grande pesce di fronte all'ingresso, ottenuto dal fasciame delle barche dei pescatori, consumato dall'utilizzo e decorato naturalmente dal continuo lavoro del mare e della salsedine. I toni dell'arredamento sono sull'azzurro, sul bianco e, appunto sul legno naturale.

Salendo verso il terrazzo si ha la naturale continuazione di questo ambiente, con il soffitto della copertura in legno bianco decorato con una rete da pesca e le lampade metalliche che richiamano le lampare delle barche dei pescatori. I tavoli del lato sinistro hanno anche il vantaggio di vedere il mare, e godono di una naturale ombra anche durante le ore del giorno.

Nel periodo invernale la veranda viene chiusa sui tre lati per consentire di cenare comunque confortevolmente anche in caso di intemperie.

Cosa di mangia al ristorante Le Rune: La nostra degustazione

La cucina della taverna biomediterranea Le Rune è varia e divertente. Si può partire con un antipasto di mare crudo, scegliendo tra ostriche Gillardeau, Perle noir o Belon, ricci di mare e piccoli polpi di scoglio. Oppure optare per violette o scampi serviti al naturale o in tartare, ma anche tonno, capperi e cipolla rossa, sfilettati di ricciola, ombrina, o di altro pesce locale e di stagione con aceto di mele e zenzero in agrodolce. Tra gli antipasti caldi sono da segnalare la parmigianina di melanzane, carpaccio di pescespada e pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, il richiestissimo tortino di polpo e patate con pesto di basilico, il soufflè di borragine con salsa di erborinato, oppure il sautè di cozze alla birra.

La scelta dei primi piatti varia a seconda del periodo, ma va dalla tradizione rivisitata come nel caso delle orecchiette integrali con cime di rapa, filetto di baccalà e polvere di taralli oppure delle fettuccine all'alga spirulina con polpa di ricci e cozze, fino ad una misurata creatività come nei paccheri Verrigni di Senatore Cappelli al ragù bianco di ricciola, pesto di pistacchi di Bronte, bottarga di muggine e scorza di limone, agli spaghetti con pesto di agrumi e mandorle, gamberi di Gallipoli e granella di pistacchi.

Si passa ai secondi e la scelta anche in questo caso riesce ad accontentare sia i palati più tradizionalisti che quelli più aperti alle novità. Non manca la fragrante frittura di calamari freschi o la tempura di baccalà, gamberi e scampi, ma si può tranquillamente optare per un leggerissimo Baccalà Gadus Morhua al vapore o un saporito filetto di ombrina alle olive taggiasche e basilico.

Anche la chiusura è affidata a dessert molto diversi fra loro, proprio allo scopo di incontrare ogni esigenza e gusto. C'è il classico semifreddo al cioccolato bianco Valhrona e lamponi, la rassicurante torta di ricotta e pistacchi di Bronte (senza glutine), lo stuzzicante tortino di mandorle e carote su crema alla vaniglia, e la lussuriosa ganache di cioccolato fondente Valhrona al cucchiaio.

Una cena completa, escluso vini e eventuali piatti di pesce crudo, ha un prezzo di una cinquantina di euro.

Perché il ristorante Le Rune vale una deviazione

Nel borgo di Torre a Mare ci sono tantissimi ristoranti che propongono la tradizionale cucina di mare barese, offrendo ciò che è classico e ampiamente conosciuto. Recarsi a Le Rune, invece, rappresenta una scelta di gusto molto diversa ma, allo stesso tempo, rassicurante per la qualità eccellente degli ingredienti utilizzati, e per la freschezza del pesce proposto in cotture e abbinamenti sfiziosi e intriganti. Facile abbinare i vini vista l'ampia scelta e gradevolmente informale l'ambiente, che permette di godere del fresco della brezza marina estiva. Poi, la simpatia e professionalità di Nicola e la mano attenta e delicata di Nicla in cucina fanno il resto.


Opinioni Ristorante Le Rune (1)

  1. Germanico

    Una cucina che appassiona e piace molto

    5 / 5

    Sai quando si dice "ho voglia di qualcosa di buono, ma non voglio i soliti piatti che si trovano in tutti i ristoranti"? Bene, quando vi viene voglia di mangiare qualcosa di diverso e di veramente buono, prenotate al ristorante Le Rune di Bari (Torre a Mare) e non vi pentirete della scelta. Locale grazioso ricavato con varie chincaglierie marinaresche, proprietari simpatici e preparati, cucina squisita. Qui si mangiano piatti buoni, anzi buonissimi come i cappelli al ragù bianco di ricciola, pesto di pistacchi di Bronte, bottarga di muggine e scorza di limone o come la tempura di baccalà che è fatta in modo unico. Da andarci!

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