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Riva Restaurant di Bari

(5.00)
  • Migliori Ristoranti
  • Specialità: n.d.
Ristorante verificato

Recensione Riva Restaurant di Bari a cura del nostro giornalista

Il Riva è un ristorante nel centro di Bari che si discosta dalla cucina strettamente tradizionale del capoluogo, per la sua offerta gastronomica differente e per il particolarissimo ambiente del quale racconteremo nei capitoli successivi. L’atmosfera tranquilla che si respira nelle sue sale invoglia all’assaggio delle pietanze studiate ad hoc sui prodotti reperibili in stagione, non dimenticando la cucina pugliese ma spaziando su proposte più originali. Al ristorante Riva di Bari potrete, infatti, rifuggire dal tipico antipasto centrale tanto amato dalla clientela barese per lasciare spazio ad una cucina più mirata e curata nel dettaglio. Reputiamo importante, infine, segnalare la proposta Riva Club, spazio adibito ad accogliere i propri ospiti che intendono consumare un aperitivo o un cocktail, ma anche luogo in cui poter organizzare feste private, compleanni o eventi aziendali. Riva club ha una cucina a sé stante ma nel "mood" del locale - e nella volontà dei proprietari - c'è la voglia di rendere l'intero progetto come un unico contenitore di emozioni in cui chiunque può passare dall'aperitivo alla cena e viceversa, ma anche cenare abbinando i piatti della cucina ai drink preparati dai barman, abbracciando appieno il concept mixology tanto apprezzato nelle grandi città europee. 

Come nasce il ristorante Riva: storia e aneddoti

Il Riva nasce nel 2017 nelle mura del Marcaurelio, storico ristorante di Bari nelle immediate vicinanze del Teatro Petruzzelli, grazie alla voglia di 4 soci/amici che avevano già sperimentato la gestione di un chiosco sulla spiaggia di Torre Quetta, ma senza una vera esperienza nel campo della ristorazione di qualità. Goliardica incoscienza, si potrebbe dire, ma il successo non arriva mai casualmente. Il coraggio non sarebbe bastato se non fosse stato sorretto da un'importante sensibilità imprenditoriale e da una grande determinazione. Il finale lo conosciamo: il Riva – oggi - è un punto di riferimento importante tra le attività ristorative del capoluogo e merita sinceramente di essere considerata una delle tappe più interessanti della città.

Come nasce il ristorante Riva: i protagonisti

Renato Bartoli è allenatore di calcio del Molfetta in serie D, Alessandro Cisternino è ingegnere, Angelo Nardelli è formatore farmaceutico e Andrea Pacifico vende attrezzature ospedaliere per fisioterapia. Quattro soci con competenze assai differenti che sicuramente non si aspettavano di passare un'estate animata a suon di sold-out quasi tutti i giorni. Ogni sera centinaia di persone affollavano quella che, nell'idea dei 4 soci, doveva essere una specie di passatempo serale. E come se non bastasse, alla fine della stagione - a suggellare il periodo felice - la grande vera opportunità: l'occasione di rilevare i locali del Nessun Dorma, louge bar chiuso pochi mesi prima dell'apertura del Riva.

Così  a settembre 2017 il Riva inizia la sua attività di organizzazione eventi e american bar e a dicembre 2018 si inaugura il ristorante, affidato alla gestione di Andrea Pacifico, che si occupa della selezione del personale e che - a sua volta - ha voluto affidare la guida della cucina a Danilo D'Attolico, giovane cuoco con alle spalle significative esperienze nella brigata di Antonio Bufi, tra i più preparati e conosciuti cuochi della città. “Non ho fatto altro che affidarmi a gente competente e motivata – sostiene Andrea – e per questo il Riva è diventata davvero una famiglia, che si allargherà ancora, nella prossima estate 2022, con l'apertura del Riva Beach Club, un ristorante direttamente sulla spiaggia della suggestiva Baia del Pescatore di Trani”.

Ambiente e atmosfera del ristorante Riva di Bari

Il Riva si sviluppa in vari ambienti: al primo piano c'è il club/eventi, al piano terra l'american bar e il ristorante. L'arredamento si caratterizza per una essenziale e moderna eleganza, con tavoli apparecchiati con semplicità e sedie soffici e comode. Sulle pareti non potrete fare a meno di apprezzare i wallpapers di Piero Fornasetti, noto designer e decoratore italiano del '900, tanto amato dagli architetti e arredatori d'interni. Ora mongolfiere e pesci sospesi, ora fiori e animali esotici, trasportano l'ospite in una dimensione onirica senza tempo. Le luci soffuse consolidano la rilassante atmosfera. La cucina è a vista: una rassicurante finestra, nel centro della sala, garantisce trasparenza sull'ottimo lavoro svolto dalla brigata diretta da chef D'Attolico.

La cantina armadio e le vetrinette refrigerate presenti in sala danno l'immediato colpo d'occhio sulla possibilità di scelta che il Riva offre ai suoi commensali. E poi, una chicca: una saletta privata per massimo 8 persone (ma anche solo per 2), dove viene servito un menu degustazione dedicato di 4 portate. La sala del Riva è già di per sé un luogo dove star bene e poter chiacchierare a tavola a voce bassa, ma in questa saletta la privacy e la tranquillità sono ancor più garantite.

Cosa mangiare al Riva di Bari – la nostra degustazione

Il menu del Riva cambia adattando le proposte alla stagionalità dei prodotti. Danilo D'Attolico studia i nuovi piatti, li prova più volte, li testa con lo staff e se necessario li modifica fino alla versione definitiva che entrerà in carta. Al Riva non chiedete antipasti centrali, usanza tipicamente barese che parte dalla tradizione domenicale nelle famiglie, poi ripresa anche nei ristoranti tipici. Al Riva l'antipasto non è un insieme di cose messe lì al centro del tavolo perché tutti i commensali possano servirsene. No, qui al Riva non funziona così. L'antipasto va scelto tra una dozzina di proposte di terra e di mare sia cotte che crude. Il più apprezzato e richiesto è il Nobiluovo Biancofiore croccante con fonduta di caciocavallo e tartufo nero, ma la scelta è davvero ampia e variegata al punto da avere voglia di provarne un paio, tanto per cominciare. I Torcinelli con giardiniera di verdure e pomodorini gialli o il Calamaro scottato, crema di carote e zenzero con polvere di olive? La capasanta con crema di patate e porri oppure un bel crudo mare composto da tartare, sashimi, scampo e gambero? Scelte difficili davvero.

Proseguendo con i primi abbiamo anche qui l'alternativa tra mare - e si potrebbe optare per la Pasta mista “pastificio Gentile” con crema di zucca e triglie o per il Risotto Riva (ostriche, limone e mela verde) – e terra, orientandosi sui Tortelli di brasato con brodo di porcini oppure sugli Spaghetti alla chitarra, curcuma, ceci e peperone crusco. E per chi ama le cose semplici ma ben fatte ci sono anche gli Spaghettoni Gentile al pomodoro con tarallo o le Candele corte con il ragù della domenica.

La scelta tra mare e terra continua con i secondi, tra un Polpo scottato con salsa al vino rosso e cavolo nero e un Filetto di merluzzo in oliocottura, acqua di pomodoro, patate e olive, oppure preparazioni con tagli particolari di carne come la Guancia di manzo stracotta con spuma di patate e la Punta di petto di vitello con demi glace e pak choi.

Non mancano chicche pregiate come il Glacier 51 con sedano rapa, foglie di cappero e olio al finocchietto e il Wagyu takuan e salsa Gyoza. I gustosi dessert del Riva sono originali e sintetici nei nomi: Pane, burro e marmellata; Pera e nocciola; Petricore, barbabietola nella terra bagnata; Tartelletta, mela e finocchio. Non resta che assaggiarli.

Con 40/50 euro (vini esclusi) si porta a casa una bella esperienza gastronomica completa che vi costringerà ad un ritorno in breve tempo per provare ciò che non è stato possibile degustare in una sola volta. La carta dei vini permette una scelta tra vini esteri (Germania, Australia, Francia, California, ecc.), vini di ogni regione italiana e molti vini pugliesi, che Andrea ama “spingere” soprattutto con i numerosi clienti stranieri. “Devono conoscere la Puglia anche attraverso il nostro vino!” sostiene con convinzione Andrea Pacifico. Tra le oltre 100 etichette in cantina non mancano champagne, spumanti e vini naturali.

Altre informazioni utili

Il Riva si trova in centro città a pochi metri dal Lungomare di Bari, sullo stesso isolato dell'antico Palazzo dell'Acquedotto Pugliese e nelle vicinanze del Teatro Petruzzelli e di tutte le zone più frequentate di Bari. La “movida” di Piazza del Ferarrese e Piazza Mercantile, e le zone dello shopping di via Sparano, corso Cavour e Corso Vittorio Emanuele sono a due passi. Difficoltoso il parcheggio ma Bari da questo punto di vista è città all'avanguardia: con 1 solo euro si parcheggia in uno dei Park e Ride alle porte del centro e con una navetta si arriva facilmente a destinazione.


Recensione a cura di: Giovanni Mastropasqua


Opinioni Riva Restaurant (1)

  1. Germanico

    Un ristorante diverso dagli altri. Da non perdere.

    5 / 5

    Il ristorante Riva è davvero un locale diverso dai tanti che si possono trovare in città. Il mix tra arredamento super trendy, il cibo d'autore e il servizio gentile e professionale, catapultano - secondo me - questo ristorante nelle prime posizioni della mia personale classifica dei "ristoranti che mi piacciono molto". Promosso a pieni voti e consigliato.

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